DIGIUNO ANCH’IO
E come potrei non condividere i motivi che spingono Paolo Bianchi a iniziare il suo digiuno?
Ho assistito, come lui, al degrado dell’informazione in Italia. Da giornalisti diversamente motivati e con diversa formazione ideologica e politica, ma fondamentalmente onesti, abbiamo visto l’affermarsi di giornalisti fondamentalmente disonesti e corrotti, di destra, di sinistra o di centro, asserviti alla proprietà e al potere, senza più dignità e tantomeno professionalità. Una razza ben descritta da Paolo nel suo e nostro libro La repubblica delle marchette, di servi, vassalli e marchettari, appunto.
Perciò ho deciso un giorno di digiuno, il 1° ottobre, con Paolo Bianchi. E invito chiunque abbia a cuore quel poco che c’è rimasto di onesta informazione a esprimere solidarietà a Paolo, magari con uno o più giorni di digiuno.
Intanto, do a Paolo e non solo a lui la notizia, per riaffermare la mia volontà di lotta e di provocazione, che sarà presto costituito il “Comitato Antifondazione Luciano Bianciardi”, con il suo spazio di libertà in rete denominato “Riaprire il fuoco”.
Marcello Baraghini
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3 commenti to “DIGIUNO ANCH’IO”
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Pur non ritenendomi un autore “serio” , chè di stronzi è già pieno il mondo (per dirla con il buon Palandri) il primo ottobre sarò in sciopero della fame con Marcello rispondendo all’appello di Paolo Bianchi del quale condivido il ragionamento e la denuncia. Con l’augurio che non la serietà ma una fragorosa risata seppelisca il salotto letterario italiano, le veline e il sistema mediatico ormai totalmente asservito allo spettacolo e che dalle macerie del doporisata rinasca qualcosa che assomigli alla letteratura.
Scriveva Debord “nel mondo realmente rovesciato il vero è solo un momento del falso”.
riccardo brun
[…] Gi nelle scorse settimane si era parlato di cultura alla fame, la campagna - anzi la protesta - lanciata dallo scrittore Paolo Bianchi. Con l’articolo firmato da Anna Tagliacarne, si presenta il mio digiuno per ribellarmi in difesa degli autori seri con il chiaro intento di combattere lo strapotere delle gnocche per dimostrare che esistono meccanismi censori che fanno s che alcune idee non abbiano diritto di cittadinanza presso i media italiani. Dunque il primo ottobre sciopero della fame. Adesioni e commenti sono stati raccolti sul blog Satisfiction mentre della vicenda sono intervenuti Camillo Langone sul Foglio e Marcello Baraghini su Fronte della Comunicazione. […]