L’uomo nell’ombra: un intreccio di personaggi
Ci sono scrittori che riescono così bene a descrivere le città in cui ambientano i loro romanzi da far provare ai loro lettori la sensazione fisica di esserci stati, pur non avendole mai visitate. Come la Trieste di Giuliana Iaschi. Leggendo il suo L’uomo nell’ombra si sente la bora scendere lungo il colletto fino a far inarcare la schiena in reazione al freddo inaspettato, si attraversa una città divisa tra due nazioni appena uscite dalla guerra, ci si gode il profumo del Mare Adriatico ancora immune dall’inquinamento dei nostri giorni.
È una Trieste lontana nel tempo, quella descritta da Iaschi, la Trieste dei primi anni Cinquanta, da pochi anni dichiarata “territorio libero”, ma ancora sotto il controllo del Governo militare alleato. È in questo contesto che si muovono una ragazza, una maschera di cinema dal torbido passato, un militare americano, una giovane coppia di sposi e la madre di lei, un ragazzino che si destreggia con abilità tra il dialetto e l’inglese, un prete tormentato dai sensi di colpa e un ispettore appena trasferito dalla Capitale. L’assassino, sia chiaro, viene presentato quasi subito nel suo agire criminoso: perché la morte di due donne (non diremo di più per non rovinare il gusto della lettura) è solo l’occasione per raccontare l’intrecciarsi senza sosta di questi personaggi in una città che – dice l’ispettore Sauli – “non era né Italia né estero ma un altrove tenuto faticosamente assieme da quel governo militare alleato che non sempre era all’altezza della situazione”.
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Nuova California: una video recensione da MilanoNero
Paolo Roversi, l’autore di Blue Tango, è da tempo l’animatore del blog noir MilanoNera. E ci segnala una videorecensione che ha pubblicato sul libro Nuova California di Pietro Angelini. Da vedere e ascoltare.
Parola di lettore: cosa ne pensate dei nostri libri?
Navigando in giro per la Rete, capita sempre più spesso di imbattersi in blog e in siti letterari che ospitano le opinioni dei lettori sui nostri volumi. Recensioni, spunti, critiche e quant’altro relative a (o stimolate da) i libri editi da Stampa Alternativa. Logico perciò il rilancio in questo spazio: inviateci fin d’ora le vostre considerazioni, andremo a pubblicarle sotto la nuova sezione Parola di lettore.
Il blog si fa sempre più movimentato (e i commenti trasbordano!), per cui è il caso di condividerlo al meglio. Soprattutto con te, con voi. Non ci attendiamo recensioni lusinghiere—o almeno non solo quelle—ma anche critiche, idee, riflessioni suscitate dal libro di Stampa Alternativa che vi è capitato tra le mani.
Dunque, se volete dire la vostra, inviate i materiali all’indirizzo email: redazione@stampalternativa.it. Ovviamente, sarete liberi di ripubblicare ovunque vorrete quei testi. Non siamo certo gelosi dei diritti d’autore, dato che parte dei nostri volumi sono rilasciati con licenza Creative Commons su Libera Cultura. E grazie a tutti!
Nuova California: qua nessuno sta sopra il cielo
Nuova California ha il sapore pastoso della storia recente e dei suoi conflitti e l’odore acre del presente. Vive della nostalgia degli anni delle battaglie del Settantasette e si è già svegliata con la consapevolezza di aver perso. O, quanto meno, che qualcuno ha perso più di altri. Eppure sbatte sulla carta una vita intensa, consumata di notte e di giorno tra amici che sono la copia originale dei personaggi che d’estate battono la riviera. Solo che la storia di Nuova California si consuma d’inverno, quando la faccia dell’industria balneare è indecente, con il trucco sbavato e che vive nella fretta di rifarsi il belletto per la stagione che incalza.
L’autore di questo romanzo, Pietro Angelini, riprende un tema già discusso in più occasioni in questi primi mesi dell’anno, il Settantasette bolognese, quando le agitazioni di piazza trovavano linfa in sogni rivoluzionari e lo scontro con le forze dell’ordine era una danza di guerra a cui non ci si doveva sottrarre. Tre decenni tondi sono trascorsi da allora. Tre decenni in cui i morti non sono stati dimenticati, ma che hanno perso la tensione morale e politica per tendere ad altro, figlio forse più del riflusso degli Anni Ottanta che di pulsioni sovversive. Continua
Libri proibiti e promotori: parole dalla rete
Di Libri proibiti, il libro di Benito La Mantia e Gabriella Cucca sui testi finiti all’indice, Angelo Vitale ci segnala l’uscita della recensione pubblicata da BooksBlog che dice:
Adoro questo tipo di libri. Sarà che adoro tutto quello che è censurato […]. Sembra quasi un libro pubblicitario per le opere censurate (soprattutto se capita in mano di curiosi come me), d’altronde è sicuramente un libro da tenere il libreria.
E non da meno è Va’ dove ti porta il promotore con un articolo comparso sul bollettino trimestrale di Campa, la cassa nazionale per l’assistenza malattie professionisti artisti e lavoratori autonomi. Dell’ente è fiduciario il nostro autore Gian Luigi Le Divelec, il “PF 339″ (dove l’acronimo sta per promotore finanziario) che ha raccontato nel suo libro la storia di un addetto ai lavori tra cambiamenti sociali ed economici, norme che evolvono (e non sempre in positivo) e approccio a una professione per alcuni versi non ancora nota ai consumatori.
Doppia segnalazione su Carmilla Online
Doppia segnalazione su Carmilla Online. La prima è per La figlia dell’imperatrice di Hans Ruesch, il libro che denuncia i giochi dell’industria del farmaco a danno dei cittadini tra sperimentazioni scellerate e vivisezione stupida e inutile, ed è stata pubblicata nella sezione Controinformazione. Il testo fa eco al comunicato stampa pubblicato dal comitato scientifico Equivita e già segnalato su questo blog.
La seconda segnalazione, invece, è per Bambini di Satana di Antonella Beccaria, incentrato sull’incredibile caso giudiziario che ebbe per - suo malgrado - protagonista l’omonima associazione bolognese. In questo caso, invece, viene riproposta un’intervista all’autrice pubblicata anche sul sito LaTelaNera.com. In coda, inoltre, si trova il link al cartone animato realizzato nel 1998 da Luther Blissett sulla vicenda e sul caso collegato di Lasciate che i bimbi.
Rassegna blog (sui titoli musicali)
Di fianco alla periodica rassegna su web, apriamo ora il sipario su quei blog che parlano a vario titolo dei libri e delle attività di Stampa Alternativa. Sono tutt’altro che pochi, e cercheremo di seguirli e riportarne qui in successive occasioni. Partiamo da recenti interventi su vari libri musicali, le collane Sconcerto e Jazz People.
Il blog dell’orchestra Castellina dedica un ficcante articolo al volume Paolo Fresu Talkabout. Biografia a due voci, dove si legge fra l’altro: «Oltre a condurre il lettore dalla natìa Sardegna alla adottiva Parigi, il libro si sofferma su molti aspetti poco conosciuti della poetica di Paolo Fresu, sui suoi rapporti con altre arti (dalla poesia al cinema), sulla sua instancabile attività di intellettuale, didatta, organizzatore e creatore di musica.». Andrea Valentini propone un’acuta recensione del libro Nico, Bussando Alle Porte Del Buio, aprendo così: «La bionda chanteuse dei Velvet Underground nella loro incarnazione più magica: un’eroina (di nome, di fatto e forse di più), un fiore del male durato l’arco di una stagione. Ma caspita, che stagione.» Continua
Ritratto di un periodo speciale
Il libro di Gordiano Lupi, Almeno il panel, Fidel, appena uscito per i nostri tipi, sta aggiungendo un livello di attenzione non indifferente. Una delle manifestazioni è la recensione - che riportiamo - pubblicata sul numero 666 del 3/9 novembre 2006 dell’Internazionale nella sezione “Libri”.
«Un ritratto a tutto tondo della società cubana nei tempi del cosiddetto “periodo speciale”, cioè dopo la fine del sussidio sovietico. Lupi racconta come mangiano (poco) i cubani e come si vestono, come celebrano le feste e quali fiabe raccontano ai figli. E, soprattutto, descrive gli espedienti fantasiosi e disperati – l’arte dell’inventare – che adottano per tirare avanti tra stipendi da fame, blackout continui e il fiato sul collo della polizia di Fidel Castro, cercando di sfruttare più o meno legalmente l’unica vera fonte di ricchezza: il turismo».
Quasi sera. Una storia di Tenco: una voce inedita del cantautore
«Un’occasione davvero unica per capire a fondo un uomo poliedrico, dietro la cui standardizzata immagine di artista solitario e malinconico c’era qualcosa altro e di più». Sono queste le parole che Maurizio Zerbo usa nella recensione al libro Quasi sera. Una storia di Tenco scritto Ada Montellanico, uscito nella collana Sconcerto con un cd allegato. Per completare ciò che è stato detto su questo volume si possono leggere anche l’articolo di Federico Scoppio su Kw Musica e quello di Ivan Masciovecchio su Rock Shock.









