Le mezze verità sulla nostra “Arte della gioia”

Mercoledì 25 giugno su “La Repubblica” è apparsa un’intera pagina firmata da Daria Galateria sull’imminente uscita de “L’arte della gioia” di Goliarda Sapienza per le edizioni Einaudi. Il servizio riportava anche stralci di dichiarazioni del curatore nonché vedovo di Goliarda, Angelo Pellegrino. Personaggio che noi conosciamo bene da anni e che a lungo è stato anche un nostro collaboratore e autore del romanzo da noi pubblicato Piombo felicissimo. Ora, il servizio elogiativo e dettagliato presentava una mezza verità, dichiarata da Pellegrino che, a mio avviso, merita una rettifica. Testualmente si legge che:

Goliarda non c’era più da due anni, quando Angelo Pellegrino, a sue spese, pubblicò “L’arte della gioia” per i tipi di Stampa Alternativa.

Falso. Innanzitutto, la prima pubblicazione del primo capitolo, che inaugurò la nostra nuova collana “MillelirePiù” è del 1994 quando Goliarda era ancora in vita, come attesta il contratto da lei stessa firmato e totalmente a nostre spese. Poi alla successiva e prima edizione integrale del libro Pellegrino offrì un contributo di 5 milioni 300 mila lire, pari al 50% delle spese tipografiche, su un impegno (a parte il lavoro redazionale e le spese di impresa) di 12 milioni 712 mila lire.
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Stampa Alternativa: tre traduzioni per due libri

Stampa AlternativaSono tre le edizioni straniere uscite di recente per due titoli di Stampa Alternativa: a trovarsi tradotti sono il romanzo L’arte della gioia di Goliarda Sapienza ed Eresia pura – La dissidenza e lo sterminio dei Catari di Adriano Petta.

Nel caso del libro di Goliarda Sapienza, le traduzioni sono due: la prima in spagnolo e il titolo è El arte del placer uscito per i tipi di Editorial Lumen. La seconda invece è in catalano e in questo caso il volume si chiama L’art de viure ed è stato pubblicato dalle Edicions La Campana. Le recensioni, in entrambi i casi, sono numerose e alcune si possono leggere accedendo alla scheda del libro e cliccando su PDF/EBook.

L’opera di Adriano Petta, invece, è stata tradotta in castigliano ed è diventata La Herejia pubblicata da StarBooks—appena uscita e in corso di distribuzione. Il primo appuntamento pubblico per presentare l’edizione castigliana è per il prossimo 18 aprile a Barcellona con la partecipazione dell’autore.

Rassegna su web

Ettore Bianciardi fotografoUn’altra settimana di segnalazioni, articoli ed eventi che riguardano Stampa Alternativa, i suoi libri e le sue attività di incontro tra autori e lettori. Nella rassegna degli ultimi giorni ecco i link che abbiamo raccolto:

DAL LANCIO ANSA PER LA QUINTA RISTAMPA DE “L’ARTE DELLA GIOIA”

Sull’onda del successo che il libro sta avendo in Francia e alla vigilia dei dieci anni dalla scomparsa dell’autrice, la casa editrice Stampa Alternativa si sta preparando alla V^ ristampa de L’arte della Gioia, il romanzo “scandalo” di Goliarda Sapienza, a suo tempo rifiutato da editori e critici letterari.

Goliarda, scomparsa nel 1996 a 72 anni, fu prima attrice e poi scrittrice che non si tirò mai indietro e cercò una sorta di coincidenza tra vita e letteratura, creando scandalo e finendo per proporsi come “un caso”. Anche questo libro, pur non trovando chi lo pubblicasse, fece parlare di sé: per la “gioia”, senza sensi di colpa, della libertà di vita, d’anima e di corpo della protagonista Modesta (libera con uomini quanto con donne) nonché per le descrizioni della sua licenziosa vita nel convento dove viene rinchiusa da giovane. Continue reading

La lezione di Goliarda

Scriveva Massimo Gramellini sullo “Specchio” della “Stampa” nel 1992: “Il mondo della cultura ufficiale è una camarilla di mediocri che si sbrodolano addosso i loro livori. Da secoli l’intellettuale italiano è abituato a rivolgersi al principe, anziché al pubblico, a disprezzare le persone semplici e ad adulare i potenti. Parla e scrive in un linguaggio per iniziati. Il suo orizzonte è il salotto, come un tempo era la corte”.
Cito sempre questo giudizio quando nei dibattiti pubblici mi si chiede del disprezzo che provo per i critici letterari italiani, per gli scrittori italiani del nulla, quelli delle classifiche e dei salotti, per intenderci.
Poi cito il caso di Goliarda Sapienza e del suo capolavoro L’arte della gioia.
Goliarda fa paura e quindi è scomparsa e continua a essere assente dalle pagine letterarie. Fa paura perché nelle sue pagine scorre sangue, di contenuto e di scrittura. Provate a mettere a confronto le emozioni che suscita L’arte della gioia con quello che può suscitarvi l’ultima sveltina di Nico Orengo o di Aldo Nove o quella preannunciata di Alessandro Straricco. Provate un po’ voi e poi mettete a confronto la quantità di pagine di giornali dedicati all’Arte della gioia con quelle dedicate agli altri romanzi. Vedrete l’abisso che li separa.
Libri col sangue e libri senza sangue: la sfida continua.

Marcello Baraghini