NUOVI LIBRI “BENEDETTIMALEDETTI” E SADE
Ecco, a inaugurare un’altra fase del discorso anticonformista iniziato da Stampa Alternativa da oltre quarant’anni, il primo volume dei “BENEDETTIMALEDETTI” della collana “Fiabesca”: Ancora uno sforzo… Rivoluzioni e profanazioni del Gran Maledetto del marchese De Sade.
Si tratta della rilettura e di una nuova traduzione (a cura di Stefano Lanuzza) di alcune importanti quanto rare pagine politiche di colui che viene ancora oggi ritenuto il più malfamato degli scrittori d’ogni epoca.
Figlio dell’Illuminismo libertino e tra gli intellettuali protagonisti della Rivoluzione francese, in questi suoi scritti ricchi di spunti suggestivi seppure pervasi di una filosofica follia, Sade vuole prefigurare un programma di rivolta permanente contro tutti i dispotismi politici e religiosi. Continua
Contabilizzazione in bilancio dei beni pubblici
Tra i principali problemi del nostro sistema politico economico, dal piccolo comune al colosso parassitario denominato Stato, vi è la quasi totale mancanza di trasparenza economica su tutto ciò che è “pubblico”. Il termine pubblico, in teoria vorrebbe dire che appartiene a tutti i cittadini di data società, si collega a un concetto di nullità che fa divenire anche le ricchezze comunali solo degli oneri da gestire, nel migliore dei casi, o delle opere di valore abbandonate al proprio destino. Un’opera di sperimentazione economica, giuridica e politica sarebbe quella della contabilizzazione in bilancio di tutti i beni demaniali partendo dai beni dei Comuni per finire a quelli dello Stato. Continua
IL PROBLEMA DEGLI ANZIANI IN UN LIBRO IN ONDA A RADIO RAI 1
A ridosso dell’anno appena finito, un viaggio nel luogo dove i anziani sono lasciati a se stessi. Che non è, ahiloro, la montagna e l’albero dove popoli antichi lasciavano che i loro vecchi andassero a ricongiungersi con l’anima della terra… Perché i vecchi del nostro tempo non vorrebbero affatto lasciare il loro orizzonte quotidiano… perché sanno, i vecchi del nostro tempo, che il luogo dove vanno ad essere rinchiusi, non sarà mai luogo di comunione, piuttosto di frattura definitiva con il respiro del mondo.
“Se ci entri da adulto, la prima volta ti colpisce perché non avevi mai visto prima, tutti insieme, tanti vecchi. Sono in prevalenza donne, e tutte così diverse tra loro: persino i capelli imbiancati hanno diverse sfumature…(…) Tanti occhi ti guardano incuriositi quando ti vedono. Altri rimangono semichiusi o scrutano il vuoto… (…) Verrebbe la pena chiedersi perché chiamiamo “casa” un luogo che non è casa, e “di riposo” un luogo dove la sveglia suona alle sei del mattino….” Continua
La crisi spiegata da Angelo Leone a Radio Radicale

Si è appena conclusa la X edizione di “Più libri più lberi”, la fiera della piccola e media editoria che si svolge a Roma nel Palazzo dei Congressi all’Eur, durante il periodo immediatamente precedente al Natale.
Ogni anno in Italia vengono pubblicate oltre 50.000 novità. Di queste il 25%, vale a dire un libro su quattro, è pubblicato da un piccolo e medio editore, ma difficilmente riesce a superare i tanti ostacoli che affollano la strada che lo separa dal magazzino alle vetrine delle grandi librerie. “Più libri più lberi” nasce anche per questo: per garantire ai piccoli e medi editori italiani la vetrina che meritano.
Queste tematiche a l’attuale crisi economica che ha coinvolto e continua a coinvolgere anche il settore dell’editoria, sono state affrontate da Radio Radicale in un’interessante ed esaustiva intervista al nostro direttore commerciale Angelo Leone, svolta dal giornalista Lanfranco Palazzolo.
Per ascoltare la versione integrale dell’intervista cliccare qui:
Il lucido delirio di Antonin Artaud
Antonin Artaud è stato uno degli intellettuali più versatili del Novecento, conosciuto soprattutto per la sua dirompente innovazione in ambito teatrale, dovuta alla raccolta di saggi intitolata Il teatro e il suo doppio (1938), in cui si impone il concetto di “teatro della crudeltà” che avrà un’influenza fondamentale sulla teatrologia novecentesca. Ma, nonostante Artaud sia un autore spesso citato, la sua opera non è molto conosciuta, sia per l’innata complessità insita nei suoi testi sia per la sovrabbondanza degli stessi (le Opere complete in Francia si sono interrotte nel 1994 con la pubblicazione del 26° volume e sono ben lungi dall’essere “complete”).
Spesso dunque si tende a circoscrivere l’immagine di Artaud nell’ambito esclusivo della speculazione teatrale, senza considerare che la sua opera annovera una gamma di espressioni molto ampia e di altissimo rilievo, senz’altro non inferiore a quella delle riflessioni sul palcoscenico. Lei delira, signor Artaud di Pasquale Di Palmo si configura come uno strumento atto ad offrire una panoramica esauriente, con un intento dichiaratamente divulgativo, sulle infinite sfaccettature di quest’opera dai risvolti radicali ed eccentrici, sempre in bilico tra dimensione metafisica e materialismo. Continua
La biografia di Fregoli alla Rassegna di MicroEditoria
A Chiari si rinnova questo fine settimana l’appuntamento di cultura, incontri, presentazioni, laboratori e convegni offerto dalla IX Rassegna della Microeditoria italiana. L’edizione 2011 si ispira ai 150 anni dell’Unità d’Italia e la manifestazione affronta il tema “Articolo 1 Valori di Carta”.
Fra gli incontri di quest’anno segnaliamo quello di stasera alle ore 21.00 del nostro autore di Alex Rusconi, che presenta “Fregoli. La biografia” presso la Sala Zodiaco insieme a Christian Palvarini, curatore della voce ‘Fregoli’ su Wikipedia e Luca Riva di RadioVera.
La prima biografia su Leopoldo Fregoli, mito dello spettacolo tra il XIX e il XX secolo, passato con successo dai café-chantant ai grandi teatri di mezzo mondo. Inventore del trasformismo, pioniere del cinema e della radio, attore e cantante, punto di riferimento per gli artisti del suo tempo.
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Gianni Rodari: ecopacifismo, visionarietà e pratica della fantasia
Gianni Rodari è sempre stato uno dei poeti per l’infanzia più apprezzati in Italia, sicuramente il più amato, generazioni di bambini e bambine, ormai anche adulti, si sono divertiti dagli anni ’50 in poi con le sue storie, favole, poesie e filastrocche lette a scuola ma anche a casa insieme ai propri genitori. Eppure lo stesso Rodari affermava che il suo compito di scrittore, o meglio come amava definirsi di “fabbricante di giocattoli poetici”, non era solo quello di far divertire ma anche quello di far riflettere e ragionare…
L’Italia del dopoguerra aveva bisogno di recuperare i valori della pace, della democrazia, della convivenza civile e della solidarietà e Rodari, da uomo di grande cultura, riuscì in un’impresa memorabile, unica per il linguaggio valido per tutti, unificante (la lingua italiana muoveva allora i suoi primi veri passi), e con un significato profondo quanto facilmente comprensibile da bambini e bambine ma apprezzabile anche dagli adulti. Continua
Quale futuro per gli anziani?
Potrebbe sembrare inutile scrivere del futuro di persone che, si pensa, poco ne abbiano da vivere.
Il futuro si pensa riferito ai giovani, agli adulti, ai bambini; coloro che hanno la vita davanti a sé.
Credo però che il vivere di ciascuno vada ad intersecarsi con quello degli altri, pur se in modo “sottile”, e questo valga anche per gli anni a venire. Siano questi pochi o tanti, v’è una qualità nell’attimo presente che schiude il germe di quelli che seguiranno: più si vivrà intensamente e consapevolmente, più la vita avrà un senso o sapremo darglielo.
Quale futuro ha davanti un vecchio, oggi, in occidente?
Cosa lo aspetta quando entra in una casa di riposo o RSA?
Possono sembrar questioni di poco conto, raffrontate ai problemi che devono affrontare giovani, persone sole e famiglie, in tempi di crisi come questi.
Si vedono i vecchi, talvolta, come esseri inutili, egoisti, condizionanti le nostre scelte e vita… Che godono la pensione grazie a trattenute e tasse pagate da chi lavora ora, o il lavoro lo ha perso. Pensioni che paiono a volte, esagerate rispetto a un salario medio. Che fanno comodo quando posson servire a far studiare i nipoti o pagare il mutuo per la casa dei figli…
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SE NELL’APRILE DEL 1948 AVESSERO VINTO I COMUNISTI…
Palmiro Togliatti è stata una figura fondamentale per la storia della sinistra italiana. La sua immagine e la sua azione politica hanno stimolato la fantasia di tanti scrittori e della propaganda della Democrazia Cristiana. “Il Migliore” è stato l’uomo che ha guidato più a lungo di ogni altro il Pci, mettendo in ansia i dirigenti dei partiti definiti come “democratici”. Cosa avrebbe fatto Togliatti se avesse conquistato il potere? Ce lo spiega ironicamente “Allarme Rosso”, questo libro appena pubblicato a cura del giornalista di Radio Radicale Lanfranco Palazzolo. Nel libro, che si avvale dell’introduzione del politologo Giorgio Galli, viene ripubblicato “5 anni di Governo Togliatti”, un racconto che spiega cosa sarebbe successo in Italia se il Fronte Popolare avesse vinto le elezioni politiche del 18 aprile del 1948. L’opuscolo viene diffuso alla vigilia delle elezioni politiche del 7 giugno del 1953, caratterizzate dallo scontro politico sulla legge truffa e dalla replica ossessiva dell’anticomunismo democristiano. Questo prodotto della propaganda Dc ha come obiettivo quello di bissare il successo di altri prodotti della narrativa italiana. Ci riferiamo a “Non votò la famiglia De Paolis” (Longanesi) di Francesco Martucci e di Uguccione Ranieri e di “Storia di domani”, romanzo ucronico pubblicato da Aria d’Italia e scritto da Curzio Malaparte, nel quale i sovietici invadono l’Italia e mettono alla guida del governo Italiano un Palmiro Togliatti totalmente asservito all’Urss. Questo libro ottiene un successo strepitoso, che però non viene bissato da “5 anni di Governo Togliatti”. Continua
Il Premio Castiglioncello 2011 vinto dal nostro “I segni dell’inganno. Semiotica della crittografia” di Caterina Marrone
Il 6 agosto 2011, alle ore 18, alla Limonaia del Castello Pasquini, un bel maniero neogotico immerso nel parco che lo circonda, di fronte a un nutrito pubblico interessato e partecipe, è stato premiato il libro e la sua autrice. Il volume, risultato vincitore dell’importante Premio Castiglioncello per la Comunicazione giunto alla sua VI edizione, è stato scelto, tra una vasta rosa di autorevoli partecipanti, editi da case editrici di primo piano, da una giuria di semiologi, linguisti e filosofi. La commissione giudicatrice ha riconosciuto originalità e chiarezza al testo, che pur affrontando un argomento ostico come può essere quello delle crittografie è stato reso agile e godibile da una scrittura che ha abbinato rigore, eleganza e semplicità. Il saggio si apre subito con un soggetto “duro”, le Ricerche filosofiche (1953) di Ludwig Wittgenstein, scoprendo che il filosofo austriaco, sotto “mentite parole”, usa per le sue esemplificazioni teoriche, tecniche e regole crittografiche senza mai menzionarle. E’ una scoperta questa che l’autrice mette a buon frutto perché è su tale guida che la Marrone procede all’analisi dei vari sistemi crittografici che l’ingegno umano è riuscito ad inventare dal settimo secolo a. C. (il biblico Libro di Geremia, il primo documentato) fino ad oggi. Continua
Dimagrire divertendosi: è possibile.
Come ridere di tutte le corbellerie che vi hanno raccontato finora e dimagrire per sempre imparando a digerire e recuperare la salute? Leggete il fresco di stampa “La dieta comica”, e lo saprete.
Come abbinare gli alimenti per digerire senza fatica? Come sfruttarne al meglio le proprietà nutrive? Nel libro sono contenute informazioni e spunti per modificare senza fatica l’alimentazione e migliorare la propria salute nel rispetto del pianeta e degli animali.
L’autrice, Mirna Visentini, economa dietista, è ideatrice del Metodo Digestivo Veloce che da 20 anni propone ai suoi pazienti con ottimi risultati. Iscritta alla Società Scientifica Nutrizione Vegetariana, si batte per un’alimentazione più consapevole e rispettosa di tutti gli esseri viventi. Nelle conferenze “Dietomotivando” spiega il suo metodo, fornendo ai partecipanti le tecniche pratiche e psicologiche per seguire, ridendo, la sua dieta.
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A ROMA UN LOCALE E PARTY GREEN, INSIEME A LEGAMBIENTE
“Ce la possiamo fare, porco bio”, Maurizio Gubbiotti coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente, lancia così la carica dei sorrisi a chi fa la scelta di star bene e viver sano. Per lui e per Pino Di Maula, ideatore di molte campagne e diverse testate ecologiste che ha poi diretto, “la rivoluzione deve essere sostenibile”.
L’occasione arriva con i green party che il giornalista ambientalista organizza, dalle 19.00 ogni sabato, in un locale di fresca apertura, pensato e ideato insieme anche a tre donne che nell’ambito del progetto “Consortium” (organizzazione che si occupa di formazione e reinserimento occupazionale di personale svantaggiato) oggi gestiscono “Fancy”, dall’ orto all’arte. Ovvero, spiega Pino Di Maula, l’idea è quella di unire un negozio di ortofrutta dentro una galleria d’arte. O anche il suo contrario. Insomma un luogo creato e pensato per il benessere a trecentosessanta gradi, di tutti coloro che lo vogliono frequentare. Continua
IL FALLIMENTO GLOBALE DEL PROIBIZIONISMO
Riprendiamo uno stralcio di articolo uscito su overgrow-italy.nl per commentare i disastri del proibizionismo, non solo a livello mondiale ma anche nostrano.
“La guerra globale alla droga “e’ fallita” e i Paesi del mondo dovrebbero valutare l’ipotesi di legalizzare la marijuana, per indebolire la criminalita’ organizzata. Sono le raccomandazioni contenute nel rapporto della Commissione globale per le politiche sulla droga, di cui fanno parte Kofi Annan e numerosi ex capi di Stato, in cui si esorta a trattare la droga come una “questione sanitaria”.
Per il rapporto serve un nuovo approccio per ridurre il consumo che sostituisca la strategia di criminalizzazione delle droghe e l’arresto dei consumatori. In sostanza, “vanno cambiati radicalmente i sistemi usati finora dagli Stati e dagli organismi internazionali per contrastare la tossicodipendenza” e “i tossicodipendenti devono essere trattati come pazienti”. Queste le conclusioni ufficializzate già lo scorso mese in una conferenza stampa tenutasi a New York.
“Le conclusioni e le proposte che vengono dalla ‘Global Commission on drug policy’ confermano, se ancora ce ne fosse bisogno, il fallimento delle politiche proibizioniste”. Continua
Il nostro “bestiale” tributo a Giorgio Celli
Si è spento, all’età di 76 anni, il famoso entomologo Giorgio Celli. Era ricoverato all’ospedale Sant’Orsola di Bologna, dopo essere stato sottoposto a un intervento chirurgico il 10 maggio, e da allora le sue condizioni erano rimaste molto gravi. Docente universitario all’Istituto di Entomologia e conduttore televisivo di trasmissioni sugli animali, era stato anche europarlamentare e consigliere comunale dei Verdi.
Stampa Alternativa ha avuto “l’onore”, seppur dal retrogusto amaro, di pubblicare il suo ultimo libro, uscito lo scorso mese e lasciar parlare la sua scrittura ci sembra il tributo migliore e meno retorico che possiamo dedicargli.
Nuovo bestiario postmoderno e altri scritti. Un libro bellissimo. E utile.
Sono più o meno 8 milioni i gatti e oltre 7 milioni i cani (per non parlare di pesci, uccelli, roditori vari, furetti, conigli ecc.) che convivono con noi nelle nostre case. Sono, a tutti gli effetti, membri delle nostre famiglie. Ci fanno compagnia, ci osservano, cercano di capirci.
Tutti noi, poi, nessuno escluso, abbiamo a che fare con migliaia di altri animali che, volenti o nolenti, conducono le loro vite accanto alle nostre. Come gli insetti, dalle formiche alle api. Spesso non si sa come “trattarli”, molti ne hanno addirittura paura. Succede anche perché non si ha dimestichezza con l’“altro”, col “diverso”.
Insieme a Giorgio Celli si impara a conoscerli divertendosi. Raccontando del cane simulatore, del gatto allo specchio, dell’ape farmacista, della formica robot, del piccione mistico. Continua
NUOVE ENERGIE E CORRETTA INFORMAZIONE
Da anni la nostra collana “EcoAlfabeto” è impegnata in tematiche ambientali, con un approccio sempre divulgativo ma attento a produrre una corretta informazione. Per questo, la casa editrice ha deciso di pubblicare questo documento che sembra allinearsi su molti punti a molti dei nostri intenti.
Nel clima di incertezza sulle forniture di energia, causato dalla crisi Nordafricana e dallo stop dei programmi sul nucleare, la tecnologia HYST (Hypercritical Separation Technology) dell’ing. Manola rende sempre più concreta la possibilità di utilizzare a fini energetici le abbondanti e praticamente inutilizzate biomasse lignocellulosiche.
L’HYST ha infatti già ottenuto importanti risultati nella valorizzazione delle paglie di cereali per la generazione di biogas, basti dire che da una tonnellata di “farina di paglia” prodotta con il processo HYST si può ottenere un quantitativo di metano pari a quello ricavabile da 2,5 tonnellate di silomais (la biomassa da energia di riferimento).
Simili risultati concretizzano la possibilità di sfruttare milioni di tonnellate di biomassa finora inutilizzate, anticipando di 10 anni le potenzialità degli attuali metodi di produzione. Continua









