Il porto dove passa la Storia (e un’autostrada contestata)

Mille. Quei ragazzi che andarono con Garibaldi di Giuseppe BandiCon quei nomi che si ritrovano sulle poppe, «Dina» e «Mite», le due chiatte sorelle che vanno e vengono per il porticciolo di Talamone, sarebbero piaciute proprio a un uomo come Giuseppe Garibaldi. L’intero paese, del resto, ha una lunga storia legata alla polvere da sparo, ai candelotti, alla nitroglicerina… Tanto da essere sfiorato da un’inchiesta sul traffico di esplosivi perfino negli anni Ottanta, ai tempi del pentapartito. Mica per altro il Condottiero, costretto a fare tappa lungo la rotta da Quarto alla Sicilia per rifornirsi di munizioni (dato che sul «Piemonte» e sul «Lombardo » erano stati imbarcati insieme con i Mille migliaia di fucili ma, per usare le parole del generale, non c’era «nemmeno una cartuccia») aveva scelto quel porto sulla costa maremmana. Sapeva che lì, in qualche modo, sarebbe riuscito a rimediare quello che gli serviva.

Centocinquanta anni dopo, in questa deliziosa insenatura naturale poco più a nord dell’Argentario, di candelotti pronti a deflagrare (politicamente, si capisce…) ce ne sono due. Il primo è la costruzione dell’autostrada costiera tirrenica, fortissimamente voluta da un’alleanza trasversale tra la sinistra al governo in regione e la destra al governo di Roma. Il secondo è il progetto di un porto turistico che, osteggiato da Italia Nostra, Wwf, Legambiente e un po’ tutti gli ambientalisti, sarebbe immensamente sproporzionato rispetto alla bellezza, alla sacralità, alla popolazione del luogo. Basti dire che per ogni famiglia di talamonesi ci sarebbero quattro posti barca per yacht e velieri lunghi da 10 a 40 metri. Per non parlare delle perplessità che solleva la scoperta che il progetto è stato ideato da un’azienda che nel vicino porto fra Castiglioncello e Rosignano Solvay ha tra gli azionisti di una sua consociata, sia pure con una piccola quota, il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli. Che per pura coincidenza è anche sindaco di Orbetello, comune di cui fa parte Talamone.
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