Antonio Ingroia, le Pillole di Radio dal Basso



C'era una volta l'intercettazioneRiprendono le pillole di Radio dal basso. Le nostre ormai consuete interviste realizzate qua e là su tematiche che variano dalla politica, all’economia, dalla filosofia all’attualità, dall’informazione alla partecipazione attiva… e chipiùnehapiùnemetta.

Siamo riusciti a intervistare Antonio Ingroia, magistrato e sostituto procuratore a Palermo, da sempre impegnato nei processi contro la mafia. Con lui abbiamo parlato delle intercettazioni, del loro valore e della loro probabile scomparsa dal sistema investigativo. E’ uscito proprio in questi giorni il suo nuovo libro C’era una volta l’intercettazione (StampaAlternativa) in cui viene fatta una vera e propria storia dell’intercettazione: uno strumento fondamentale nelle indagini, soprattutto nel campo mafioso.

Le intercettazioni però rischiano di “scomparire”, di essere fortemente limitate, se il ddl presentato dal governo a giugno verrà approvato. Sarebbe un durissimo colpo per la lotta alla mafia, non la mafia delle stragi forse ma la mafia dei colletti bianchi, la mafia che fa affari con appalti e che ricicla denaro, la mafia spa che ha un giro d’affari stimato recentemente tra i 175 e i 400 miliardi di euro, la mafia collusa con la politica (o viceversa?).
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