L’informazione fai-da-te

Va ora in onda TeleGelmini per gli ingenui che vorranno sintonizzarsi su YouTube e seguire le esternazioni della ministra dell’Istruzione. Eh, sì, la ministra farà concorrenza ai vari Floris, Santoro, Vespa. Neanche tanto tempo fa, c’era un tizio che si affacciava al balcone, arringava alle folle, mandava “pizzini” ai giornali (leggete a tal proposito Le veline di Mussolini a cura di Giancarlo Ottaviani per Stampa Alternativa) per orientare l’informazione, piegandola ai suoi desiderata. Siccome oggi i balconi -come i soffitti delle scuole, del resto – crollano, meglio affidarsi alla Rete. Ci si affaccia in internet per far passare le informazioni che altri – quegli “scassacabasisi” dei giornalisti, ad esempio – tenderebbero a interpretare a modo loro. La mediazione giornalistica non va più di moda, evviva l’autarchia!

Le veline di Mussolini - Le espressioni 'occhi bellissimi' sono eccessive e bisogna evitarle - A cura di Giancarlo OttavianiUn’altra ministra del governo Berlusconi, l’effervescente Giorgia Meloni, ha scelto invece di inaugurare la sua “Radio Gioventù”, con trasmissioni da scaricare in podcast sul sito del dicastero, che verranno date gratuitamente alle radio che ne facessero richiesta. Finita l’era dei giornalisti cani da guardia del potere: se come è vero la politica si fa sempre più sui mezzi di comunicazione e sempre meno nelle sezioni di partito, tanto vale attrezzarsi. Anni e anni di Bagaglino, coi politici pronti a prendere le torte in faccia, a sguitteggiare per gli applausi; decenni di “Porta a porta”, tra risotti e botte prese e date; dopo le trasmutazioni di Irene Pivetti e il reimpiego mediatico di Claudio Martelli, i politici possono rinunciare a lacché e reggi-microfoni, figuriamoci a mastini tipo Santoro, Gabanelli, Annunziata, Forbice…
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