I racconti di Creative Commons in Noir: “Scultura” di Davide Bacchilega

Creative Commons in NoirQuando mi chiedono cosa faccio, io dico: «Un carrello per la spesa».

La gente non lo trova molto artistico, non lo trova molto chic. Perché quando lo chiedono agli altri, cosa fanno, gli altri dicono: «Un igloo con oblò».

Dicono: «L’auto da corsa di Fangio».

Dicono: «La mongolfiera di Montgolfier».

Dicono: «La Sacra Famiglia».

Perché quando lo chiedono agli altri, cosa fanno, gli altri ti raccontano di sogni da discount: una casa da fiaba, un’auto veloce, la sfida del volo, l’illusione della fede. È l’immaginazione a portata di mano, quella rassicurante, che non si spinge mai troppo in là.

Ma quando lo chiedono a me, cosa faccio, io dico: «Un carrello per la spesa». E la gente che si becca la mia risposta, poi mi guarda strano. Pensano che io sia un vecchio sciroccato, e tutto sommato hanno ragione.

Anche in carcere dicevano che lo ero. Sciroccato, non vecchio. Per quella mania di scolpire i mattoni. Statuette facevo, soldatini, guardie e ladri. Là dentro lo devi trovare per forza un modo per occupare la mente, uno qualsiasi. Altrimenti il pavimento t’ingoia, e ci rimani.
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