Onda pazza 2: un po’ di Storia, forse con la maiuscola

Onda Pazza 2 - Peppino Impastato e la Redazione di Radio AutChissà se davvero la storia è una (severa) maestra di vita. In ogni modo per imparare bisogna sapere e ricordare. Penso che questi libri ci possano aiutare.

Quando in posti come la Rosarno di oggi andavano gli emigranti italiani cosa accadeva? Storie che dovremmo conoscere (ancora negli anni ’70 del ’900 accadevano in Svizzera o Germania…ma questo impressionante libro di Enzo Barnabà, «Morte agli italiani! Il massacro di Aigues-Mortes 1893» (Infinito: 120 pag, 12 euri, con prefazione di Gianantonio Stella) ci porta alla fine del 1800 in una Francia dove il clima contro gli immigrati è rovente. Dinchè si arriva alla strage (9 morti) del 17 agosto contro gli italiani, venuti a rubar lavoro.

Nell’Italia del 1922 il fascismo sta per trionfare. Qual è il progetto di Mussolini, quali le forze economiche e sociali, i metodi? Se lo domanda Luigi Fabbri, un maestro elementare (e militante anarchico) che in quell’anno scrive – con lo pseudonimo di Catilina – «La controrivoluzione preventiva», un libretto destinato a diventare celebre soprattutto per la lucidità dell’analisi. E infatti oggi, quasi 90 anni dopo, l’editore Zero in condotta ha deciso di ristamparlo (128 pag; 7,50 euri). Ma qualcosa ci dice anche sull’oggi, su una Italia – quanto grande? – che in un fascismo (vecchio o nuovo) vorrebbe di nuovo lasciarsi portare.

A proposito di anarchici e magari di pregiudizi o ignoranze, nella sua bella collana «100 libri, 100 fiori» di bibliografie ragionate esce «Anarchismo» (5 euri, 78 pag) curata da Massimo Ortalli e Andrea Pirondini.

«Il papa non deve parlare», sotto-titolo «Chiesa, fascismo e guerra d’Etiopia» è il titolo del volume (Laterza, ogni tanto infiliamo qui anche qualche editore dei “grandi) che Lucia Ceci ha scritto sui documenti recuperato nel 2006 quando fu aperto l’Archivio segreto del Vaticano. Fra incertezze e silenzi, fra canali ufficiali e vie ufficiose, alla fine il papato approvò la politica africana del fascismo, massacri compresi come ricorda Angelo Del Boca fin dalla presentazione.
Continue reading

Grattar via «la crosta dei ruoli e delle convenzioni»

Psicofarmaci agli psichiatri di Enrico Baraldi

Subito l’annuncio del farmaco totale, «il Coristar, rimedio risolutivo per la malattia mentale». Poi un incidente d’auto, una storia d’amore, un giallo, un’isola magica e un’ex paziente che pubblica, contro il suo terapeuta, un libro-vendetta che si chiama proprio Psicofarmaci agli psichiatri. Ma conviene partire dal Coristar.

È nel cuore il centro della vita affettiva e dei pensieri»? O serve solo a illudere su farmaci totali, su nuovi dei?

Le nuove religioni ci vengono promosse da mistificanti venditori che, negli intervalli di qualche Grande Fratello tv, sanno come ammaliarci. Le multinazionali dei farmaci, i veri nuovi poteri, non tarderanno a proporre il farmaco rivoluzionario in grado di recuperare l’affettività agendo sul cuore, da sempre considerato la sede dei sentimenti. Ma il riduttivismo farmacologico, l’idea di una medicina per ogni problema, è strumentale a interessi di proporzioni inimmaginabili; ricordiamoci De Andrè, «non esistono poteri buoni.

Una parola-chiave per il suo libro: «vicinanza»?

Ho presentato “Psicofarmaci agli psichiatri” in giro per l’Italia cercando soprattutto platee competenti, cioè “cattivi lettori” lontani dai salotti, nelle sedi di associazioni di utenti, nelle comunità di malati, nei centri sociali. All’inizio ero convinto che le parole chiave del libro fossero «vicinanza affettiva» e «cura fraterna», poi confrontandomi ho individuato la frase: «Adesso tocca a noi fare qualcosa». Rispetto alla malattia e alla salute mentale di ciascuno, la competenza deve essere davvero collettiva, degli specialisti ma ancor più della società nel suo insieme, altrimenti si fanno cose parziali e forse dannose.
Continue reading