I racconti di Creative Commons in Noir: “Una vera signora” di Angela Venuti

Creative Commons in NoirComignoli ed antenne si inseguono sui tetti di Taranto Vecchia. Sorvegliano vicoli stretti e desolati. Un gruppo di ragazzini schiamazza dietro ad un pallone, mentre un’anziana donna, dal balcone, grida loro di smetterla. Claretta trascina le gambe esauste su per via Duomo. Esile, carnagione scura e capelli ricci, Claretta ha il viso stanco e scarno di chi non mangia e dorme abbastanza. Le pesanti buste della spesa le segano le dita già gonfie ed arrossate. Si ferma per non essere travolta dal branco chiassoso. Lascia le buste e si massaggia le mani doloranti. Come sono ridotte a soli trent’anni! Ogni giorno a fare le pulizie a casa di qualcuno. La “gente bene” che vive nel Borgo.

Arroganti e presuntuosi, la trattano come una serva. Morti di fame arricchiti, ecco cosa sono. Tutti tranne la signora Binetti. Lei si che è una vera signora. Sempre gentile e premurosa. Il martedì, giorno in cui tocca alla signora Binetti, Claretta si sente felice. Lascia da parte i pensieri e solleva nuovamente le buste. Da via Duomo imbocca un vico cupo e maleodorante che persino la luce del sole disdegna. Pochi passi ed entra in un piccolo portone. Il pensiero di trovare in casa suo marito Aldo la spaventa. Spera quasi che sia ad ubriacarsi con gli amici così al rientro non avrà voglia di batterla. Se le va male, però, starà dormendo della grossa e di solito si alza di cattivo umore. Allora per lei sono guai. Quando apre la porta viene investita dal sonoro russare dell’uomo. Sudore freddo lungo la schiena. Attenta a non fare rumore, cammina in punta di piedi ed appoggia le buste sul tavolo della cucina. Un’improvvisa fitta al basso ventre la piega in due e le smorza il respiro.
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