Sguardi oltre le pagine di un libro

Tanto scappo lo stesso - Romanzo di una matta di Alice BanfiNon è facile scrivere, parlare del mio libro… Come dire, è già scritto. A me piace scrivere delle persone e su queste pagine elettroniche la mia intenzione è quella di approfondire qualche personaggio o aggiungere quelli che mancano. Qualche storia era troppo breve, non avrei saputo come collegarla, come ficcarla in mezzo alle altre, e un po’ mi dispiace, a volte ci penso e mi dico: “Cacchio quella cosa che ha detto Lena, non l’ho scritta” e mi sale il nervosismo. Poi penso alle persone che nel libro non ci sono e che da sempre sono i soggetti dei miei quadri. Come la regina del mondo: una ragazza di vent’anni, orientale, con lunghissimi capelli neri.

Il corridoio come un treno di Alice BanfiQuando arrivò in reparto gridava come un’aquila: “Sono la regina del mondo! Sono la regina del mondo!” Poi piangeva e di nuovo cominciava a urlare, “Sono la principessa della terra!”. Sfondava i timpani a tutti. Due infermieri cercavano di calmarla.
“Non sei la regina del mondo, la smetti di urlare?”.
“NO! IO SONO LA REGINA DEL MOOONDO!”.
Avevano una tecnica infallibile… per farla urlare ancora di più. Mi stufai di stare a guardare e andai da lei. Era seduta sulla solita unica sedia nel corridoio, io mi accovacciai di fronte a lei. Ricominciò ad urlare: “Sono la…”
Ed io: “Sì lo so, sei la regina del mondo, sei la regina dell’universo e sei bellissima”. Era bella davvero.
Smise miracolosamente di urlare, mi guardò con i suoi occhietti a mandorla e mi chiese: “Lo sai?”.
“Certo, lo so, poi si vede benissimo”.
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