Richiesta d’aiuto nei commenti: la risposta della Farnesina

Abbiamo ricevuto questi due commenti (1 e 2) che hanno tutta l’aria di una richiesta d’aiuto pressante. Al mittente, Piero Calfapietra, abbiamo scritto questa mattina per vedere se rispondeva e intanto abbiamo chiamato il ministero degli esteri: non sappiamo chi sia lo scrivente, ma se effettivamente è un cittadino italiano che vive all’estero e ha bisogno di aiuto, ci sembrava il minimo. Peraltro dal numero di IP (che permette di arrivare a qualche informazione) registrato su Wordpress risulta davvero aver scritto dal Brasile, paese in cui dichiara di vivere.

Be’, se Pietro Calfapietra ci dovesse leggere, sappia che ci deve mandare il suo indirizzo di residenza, la data di nascita e tutti gli elementi anagrafici che può fornirci. La richiesta suona assurda e lo è, ma pare che sia l’unico modo attraverso cui far partire una richiesta di assistenza da parte della Farnesina. E vi spieghiamo perché.

Chiamiamo il centralino del ministero (06.36911), spieghiamo la situazione e ci passano l’ufficio tutela (l’hanno chiamato così). Rispieghiamo il caso e ci dicono che dobbiamo parlare con un altro ufficio per comunicare con il quale restiamo in attesa una decina di minuti. Quando ci rispondono, dall’altro capo del telefono c’è una voce femminile di una persona che non si qualifica, ma che ci dice:

Come ho già spiegato alla sua collega [ma da Stampa Alternativa non aveva ancora chiamato nessuno, N.d.R.]: gli elementi che avete non sono sufficienti. Il Brasile è un paese grande e abbiamo quindici rappresentanze dunque dobbiamo sapere quale attivare.

Non peregrina la richiesta, se non fosse che ribadiamo di poter fornire nome e cognome della persona, indirizzo di posta elettronica (che vuol dire poco perché è assegnato da Hotmail. Resta comunque allucinante la considerazione della funzionaria: «Secondo lei, un indigente usa la posta elettronica?»), un indirizzo IP che, passato a chi di dovere, forse permette di localizzare la zona in cui si trova la persona e un numero di telefono di una terza persona che è in contatto con l’autore dei commenti, ma che parla solo portoghese. Questa persona - faccio notare - forse può sapere qualcosa e sarebbe opportuno contattarla.

La risposta? L’indirizzo mail non lo vuole, tanto abbiamo già scritto noi; l’indirizzo IP nemmeno dato che non è davanti a un computer (!) e il numero di telefono neanche perché da loro non c’è nessuno che parla portoghese (!). Se si vuole che parta una richiesta di aiuto internazionale, che li si ricontatti solo dopo aver ottenuto residenza dell’uomo e possibilmente si invii una segnalazione via fax (ma non si lascia il numero).

Insomma, morale del post. Noi non sappiamo se Pietro Calfapietra è davvero nei guai. Magari no e si è solo divertito nello scriverci i suoi appelli. Ma se così non fosse e se veramente fosse in una situazione incresciosa, questa è la risposta del ministero degli esteri.

Commenti

2 commenti to “Richiesta d’aiuto nei commenti: la risposta della Farnesina”

  1. Xaaraan - Il blog di Antonella Beccaria » Dalla rete: una serie di coni d’ombra on Maggio 30th, 2007 18:36

    […] Fronte della Comunicazione, Richiesta d’aiuto nei commenti: la risposta della Farnesina Be’, se Pietro Calfapietra ci dovesse leggere, sappia che ci deve mandare il suo indirizzo di residenza, la data di nascita e tutti gli elementi anagrafici che può fornirci. La richiesta suona assurda e lo è, ma pare che sia l’unico modo attraverso cui far partire una richiesta di assistenza da parte della Farnesina. […]

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