“Ridateci la biga!” ha fatto arrabbiare il ministro

A destra, l'avvocato Tito Mazzetta con Siro Regoli, scultore di NorciaLa manifestazione di protesta davanti al ministero dei Beni culturali, che si è svolta ieri mattina, ha avuto molto successo. Alle 11, le autorità di Monteleone di Spoleto e almeno duecento cittadini si sono ritrovati in via del Collegio Romano, sotto le finestre del ministro Rutelli. C’erano i vessilli della città e la banda comunale. E i dimostranti hanno innalzato cartelloni e striscioni dove, in italiano e in inglese, si chiedeva l’intervento del ministro per il ritorno della “biga rapita” in Italia.

Oltre al sindaco di Monteleone, Nando Durastanti, e l’assessore alla cultura, Marisa Angelini, era presente anche l’avvocato Tito Mazzetta, arrivato per l’occasione da Atlanta, dove vive e lavora nel primario studio legale della capitale della Georgia. L’avvocato che cura gli interessi di Monteleone nella disputa aperta con il direttore del Metropolitan Museum, Philippe de Montebello, è stato a lungo intervistato da una troupe della Cnn che è arrivata dalla redazione europea di Londra per riprendere le fasi più calde della manifestazione e per farsi spiegare da Mazzetta quali saranno le prossime mosse studiate per portare il Met davanti al tribunale federale di New York.

Davanti al ministero c’era anche, al gran completo, il direttivo del “Comitato per il rientro in Italia della Biga etrusca di Monteleone”, guidato dal coordinatore Alvaro Azeglio Mancioli, presidente dell’associazione Pro Ponte Etrusca Onlus (339.7500241). Al Comitato, costituito con la collaborazione del comune di Monteleone, aderiscono anche gli assessorati alla Cultura della regione Umbria e della provincia di Perugia.

La manifestazione è durata due ore e mezza. Canti e musica, slogan e volantinaggio, tutto si è svolto in un’atmosfera calda ma civilissima. Il ministro Francesco Rutelli non era nel suo studio, perché impegnato nella prima giornata del congresso del suo partito, la Margherita, che ha occupato a buon diritto l’attenzione generale dei media per la partecipazione dei protagonisti della politica italiana, in rappresentanza della maggioranza di governo e dell’opposizione guidata da Silvio Berlusconi. Ma le notizie che gli facevano pervenire in tempo reale i suoi collaboratori, hanno irritato il ministro Rutelli, che fino all’ultimo minuto ha sperato che gli organizzatori decidessero di rinunciare alla manifestazione.

In una telefonata alla presidente della Regione, Maria Rita Lorenzetti, avvenuta nella tarda serata della vigilia, Rutelli aveva espresso dapprima il suo rincrescimento per la decisione del comune di Monteleone di insistere nel fare il sit-in annunciato, e poi aveva manifestato la disponibilità a organizzare un incontro tra i rappresentanti del piccolo comune umbro e alcuni funzionari del ministero. Non c’è stato niente da fare: di promesse a Monteleone Rutelli ne aveva già fatte, quindi agli organizzatori non restava che insistere nella loro decisione.

Della giornata di venerdì 20 aprile, in via del Collegio Romano, si parlerà diffusamente nella serata di lunedì prossimo, 23 aprile, nella Libreria Grande di Ponte San Giovanni (Perugia), in occasione della presentazione del libro La biga rapita. Ci saranno tutti i protagonisti della giornata di protesta che dialogheranno con Silvano Rometti, assessore alla cultura della Regione, e con Pierluigi Neri, assessore alla cultura della provincia di Perugia. L’avvocato Tito Mazzetta illustrerà il suo nuovo piano giudiziario nei confronti del Metropolitan Museum. Interverrà anche Marcello Baraghini, direttore editoriale di Stampa Alternativa. Il gruppo dei “ribelli della biga” sarà dunque al completo.

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