Lettera aperta a RCS: un centesimo per la cultura

I Millelire e La Lettera sulla Felicità di Epicuro[La lettera aperta che segue è firmata dal giornalista Gianni Laterza ed è una richiesta di risarcimento simbolico a RCS per lo sfruttamento dell’idea Millelire. Lo scopo è quello di destinare una minima parte di ciò che il gruppo editoriale introita dai suoi Corti di Carta a un fondo per la pubblicazione di testi di qualità. Chi volesse aderire (e/o volesse inviare la stessa lettera a RCS), ce lo comunichi attraverso i commenti a questo post o inviando una email a redazione[at]stampalternativa.it.]

Alla Cortese Attenzione
Direzione RCS Quotidiani Spa
MILANO

LETTERA APERTA

Complimenti.

Con l’operazione Corti di Carta avete centrato diversi grandi obiettivi. Quello di diffondere parole ed idee stampate in sempre più grandi numeri. Quello di moltiplicare fatturati ed utili in un settore – quello editoriale – che in Italia non ha sicuramente connotati industriali di tipo europeo. Quello di fare un gran figurone con gli azionisti del vostro Gruppo.

L’operazione veicolata dal grande Corriere della Sera farà crescere in maniera esponenziale le tirature di questi graziosi, piccoli libri. Un’azione positiva per la sempre asfittica situazione editoriale italiana. Una gran ristoro economico per le casse della RCS Quotidiani Spa.

Complimenti, ancora. Avete dimostrato grande attenzione alla fenomenologia editoriale del panorama italiano dell’ultimo quarto di secolo. Nulla vi è sfuggito. Tanto da fare tesoro anche delle più spericolate e sperimentali avventure di quel ventennio.

Non vi è sfuggita l’ardita sperimentazione di un gruppo di pazzi scatenati e visionari guidati da Marcello Baraghini. Lui, piccolo Davide dell’editoria alternativa, osò sfidare i Golia del potere editoriale che, all’epoca, tenevano ben salda la barra della produzione editoriale, mantenendo altissimo il prezzo del manufatto libro.

Correva l’anno 1989 quando la mente sfrecciante di Baraghini concepì il marchio Millelire per Stampa Alternativa. Scriveva nel manifesto di quella mitica collana ormai cult:

Millelire è assai di più di una collana di libri tascabili è una moderna idea di rivoluzione editoriale per fare fronte alle sfide di libertà di questo fine secolo. La rivoluzione è rappresentata anzitutto dal prezzo: 1000 lire… I libri Millelire sono in primo luogo un grande laboratorio per scoprire, recuperare, sperimentare…Di fronte alla tendenza delle grandi case editrici a ridurre il libro a un comune oggetto-merce sempre più inquinante, di fronte al rischio che cada l’ultimo baluardo contro la sterilizzazione dell’intelligenza, Stampa Alternativa ha concepito i libri Millelire per contrastare tali tendenze.

Il nostro radicale agitatore culturale realizzò davvero la rivoluzione. Libri preziosissimi con tirature ciclopiche hanno inondato l’Italia per oltre 15 anni. Sempre sotto la coerente conduzione anti-mercato del cocciuto Baraghini. Tante persone, senza distinzione di censo, hanno nutrito le proprie librerie di cultura preziosa. I libri Millelire sono diventati per anni il mezzo identificativo di intere generazioni. La grafica graffiante delle copertine ha ricevuto anche il prestigioso riconoscimento del Compasso d’oro nel 1994. La mitica Lettera sulla felicità di Epicuro è stata divorata, trasformandosi, secondo le esigenze, in originale e raffinata bomboniera per tante coppie di sposi ovvero in graditissimo cadeau per tante occasioni. Ma non sono stati da meno gli oltre mille titoli che ancora trasudano attualità e vivacità e sono oggi oggetto di grande attenzione nel mercato del collezionismo.

Baraghini non si è fermato, anzi. Continua caparbiamente la sua battaglia contro il libro-merce ed a favore della letteratura “con il sangue”.

Voi, con intelligenza, avete preso ispirazione da quella “rivoluzione” – anche nei suoi connotati grafici – per ribaltarla alle regole funzionali ad una logica di mercato. Operazione coerente con la mission a voi affidata. Ma l’intelligenza e l’onesta intellettuale che vi riconosciamo, non può ignorare i sensibili meccanismi che regolano l’etica.

Noi sottoscrittori di questa lettera aperta vi chiediamo semplicemente un atto di riconoscenza e di generosità verso chi ha ispirato un vostra iniziativa di successo. Nessun contenzioso legale, nessuna rivendicazione da azzeccagarbugli. Semplicemente un riconoscimento simbolico.

Vogliate destinare un centesimo per ogni copia venduta dei vostri “Corti di Carta” ad un Fondo per la pubblicazione e la diffusione di tutti quei testi editoriali di qualità che non trovano spazio nelle logiche di mercato. Il Fondo deve essere pubblico e trasparente. Tra i Garanti noi indichiamo Marcello Baraghini e diamo mandato a voi di indicarne un altro.

Cordialmente

Gianni Laterza – giornalista – BARI

Commenti

9 commenti to “Lettera aperta a RCS: un centesimo per la cultura”

  1. Antonella on Aprile 13th, 2007 19:53

    Peraltro terrificante la campagna pubblicitaria: “il piacere di leggere meno spesso” o qualcosa di molto simile. Un’iniziativa da appoggiare, quella di Gianni.

  2. Antonella Beccaria’s blog » Un centesimo di cultura on Aprile 13th, 2007 20:05

    […] Un centesimo di cultura l’estrema summa della lettera aperta scritta da Gianni Laterza a RCS Quotidiani Spa per l’iniziativa Corti di Carta, i libretti allegati al Corriere della Sera due volte a settimana. Gianni ha preso carta e penna chiedendo una specie di “risarcimento simbolico” al colosso editoriale che ha adottato una formula molto simile a quella intrapresa con i Millelire. Lo scopo di questo “risarcimento” il seguente: Vogliate destinare un centesimo per ogni copia venduta dei vostri Corti di Carta ad un Fondo per la pubblicazione e la diffusione di tutti quei testi editoriali di qualit che non trovano spazio nelle logiche di mercato. Il Fondo deve essere pubblico e trasparente. […]

  3. Corrado Pascucci on Aprile 14th, 2007 08:03

    Io inviato anche io la lettera a RCS. Spero possa essere utile. Saluti, CP.

  4. Valerio Di Stefano on Aprile 15th, 2007 13:30

    Ho inserito la vostra lettera aperta nel mio sito www.classicistranieri.com. Mi auguro sinceramente di aver contribuito a farla conoscere in giro, se può servire. Ovvio che quelli di RCS non diranno nulla. A loro bastano Moccia e la Tamaro. Ed è proprio vero che si accontentano di poco.

  5. gero mannella on Aprile 15th, 2007 13:44

    Ritengo velleitaria la richiesta di risarcimento, ma considero sacrosanta la richiesta di Gianni Laterza, che sottoscrivo.

  6. carla conti poeta on Aprile 17th, 2007 13:38

    ottima idea!!!!!!!!!!
    io sono un poeta e vorrei pubblicare delle cose con voi carla conti di prato

  7. Chiara Lico on Aprile 19th, 2007 19:58

    approvo e sottoscrivo: nella categoria dei ladri, i più piccoli sono quelli di idee. anche io girerò nel mio blog la lettera di Gianni Laterza.

  8. luigi milani on Aprile 20th, 2007 17:19

    Appoggio in pieno la Vs. iniziativa. Ho inserito copia della lettera aperta nel mio blog.
    Tenete duro,
    LM

  9. elena on Febbraio 12th, 2009 13:48

    tutte le mattine alla stazione circunvesuviana del C/so Arnando Lucci di Napoli alle ore 8.00 vado per chiedere il vostro giornale (CITY)alla persona adetta,la risposta e sempre la stessa,sono finiti,questo commento lo mandato un sacco di volte anche alla redazione di Napoli volete prendere provvedimenti GRAZIE

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