Cosa dicono di ’Vongole Felici’ e della Cucina Ecozoica

Vongole feliciIl ricettario di MaVi, online dal 2011 e raccolto nel febbraio 2014 in Vongole Felici, ha ricevuto un’entusiastica accoglienza. Ecco una breve carrellata di commenti e recensioni.

Herman Greene – Center for Ecozoic Studies, bollettino agosto 2011:
[…] the world’s first ecozoic cuisine website, cucinaecozoica.com. Try this dish, “Ecozoic Matriciana.” Here’s the description from the website: “This is cult Roman cuisine (matriciana noodles), ecozoically veganized! The aim is to save the pink creature vulgarly called swine in a caring new ecozoic world!” The purpose of the website is captured in a comment by Stefano Panzaraza[…]: “All days we try to save Mother Earth with ecozoic cuisine… Thanks to Thomas Berry and his fantastic and ecological vision! Hope is also in the kitchen…
( […] il primo sito mondiale di cucina ecozoica, cucinaecozoica.com. Provate questo piatto: “matriciana ecozoica”. Ecco la descrizione dal sito: “Un piatto culto della cucina romana, la Matriciana, veganizzata ecozoicamente! Per salvare la rosea creatura volgarmente detta scrofa in un nuovo mondo consapevolmente ecozoico!”. La finalità di questo sito si evince da un commento di Stefano Panzarasa […]: “Ogni giorno cerchiamo di salvare Madre Terra con la cucina ecozoica… Grazie a Thomas Berry e alla sua fantastica visione ecologica! La speranza è anche in cucina…”).

AAM Terra Nuova online, 11.06.2012:
Nella cucina ecozoica vi è una consapevolezza al contempo etica, ecologista e salutistica. La cucina vegan è chiaramente quella che più si avvicina a questo obiettivo, dato che esclude la sofferenza animale. Ma la scelta vegan va sempre inserita all’interno della visione ecozoica, includendo quindi:
– il rispetto dei cicli naturali con la scelta di prodotti di stagione;
– il consumo di prodotti provenienti da agricoltura biologica, biodinamica, sinergica e di permacultura a km zero;
– menu basati sulla tradizione vegan locale e contadina;
– la riscoperta delle erbe selvatiche e delle antiche colture dimenticate e in disuso;
– l’autoproduzione.
Per la maggior parte delle persone che scelgono uno stile di vita vegan tutti questi elementi non saranno che una naturale conseguenza. In ogni caso una cosa di cui non ci si deve assolutamente privare è… la gioia di mangiare! Quindi spazio alla sperimentazione e alla fantasia per recuperare sapori «perduti», al fine di non utilizzare sempre solo tofu e seitan.
 

Daniela Garavini – “Cucina naturale”, Stile naturale dal cibo ai farmaci, n° 5-2014, p. 76:
Un manuale di cucina “ecozoica”, per riscoprire il vegan e il crudista che è in noi. Non si rinuncia a nulla, si recupera invece molto: la speranza di un futuro in equilibrio con il pianeta.

– Luciana Marinangeli – Rubrica Libri e Cultura in Veggiechannel:
Le Vongole Felici, questo “manuale di cucina ecozoica (vegan e crudista) ispirata alla selvaticità e ai cicli naturali “ (…) di MaVi, nom de plume di una eccellente traduttrice freelance e fertile scrittrice impegnata nella nuova frontiera dell’ecologia ispirata alla Grande Madre, appartiene a questa famiglia di ricettari di cucina strumento di conoscenza di un mondo di valori e di esperienze di potente influsso formativo. Credo che molto più di una conferenza sulla bontà del pensiero di Marjia Gimbutas e sul pensiero debole di Vattimo e sullo slowfood e sulla decrescita di Lefevre sia utile, per incoraggiarci a cambiare questo trend suicida di vita che continuiamo ciecamente a riprodurre, pagine come queste che ci spalancano la vista sulla reale ricchezza delle risorse della terra, innanzitutto quelle alimentari, invitandoci, senza terrorizzarci con il ritornello delle povertà di ciò che rimane, a ben usare quello che c’è, nel bosco, dal fruttivendolo e sotto casa, al di fuori delle offerte collettive. È un libro oltre che molto divertente e spiritoso e che si legge come un romanzo dove la sorpresa è sempre dietro l’angolo, anche informatissimo e coraggioso. Si intravede l’autrice frugare dovunque nella natura, ascoltare in assoluta libertà la sua fantasia e il suo ingegno, non perdersi d’animo di fronte ai quesiti più difficili quali come sostituire cibi e alimenti radicati nella nostra memoria. Generosità verso gli animali e la terra, intelligenza,e il gusto di raccontare un’avventura dell’ingegno, profumano ogni pagina come il miglior manicaretto.
[…] che la Dea degli Animali benedica MaVi per questo atto di coraggioso amore in loro onore.

– Alias, suppl. al Manifesto – Tipi molto indipendenti (Sul Salone del libro di Torino, 10.05.14):
Adesso sappiamo, grazie a MaVi, pseudonimo di una traduttrice e scrittrice, che il termine esozoico [sic] indica un’alimentazione capace di coniugare il piacere della tavola ai sapori della tradizione, di bilanciare il menu di casa senza scivolare nella noia, di ridurre i consumi anche al cospetto di un piatto di pasta all’amatriciana, di digerire con facilità. Le vongole felici del titolo ne sono esemplare esempio. La loro ricetta è semplice e chiara, al pari di tutte le altre.

Mariagrazia De Castro – Conoscete la cucina ecozoica? CavoloVerde, Letti per voi, 27.05.2014:
La cucina ecozoica si basa sull’importanza della frutta, della verdura cruda, dei cereali e dei legumi e approcciarsi a essa è una missione etica per l’intera umanità: una popolazione che si nutre bene è più sana e così migliora, attraverso il cibo, la sua qualità di vita.
Il testo è corredato da moltissime ricette fotografate che spaziano dal dolce al salato. Via libera a verdure di ogni stagione e persino ai fiori: all’interno, infatti, anche un miniricettario con fiori di sambuco ispirato ai versi di Emily Dickinson (La natura non bussa).
La cucina ecozoica è earthyfriendly [sic!] e in questa originale versione di MaVi (scrittrice impegnata su temi ecopacifisti e matristico – gilanici) persino ironica, irriverente e proprio per questo alternativa.

Sara Meddi – Il Recensore, 30.04.2014
L’ampia introduzione ci spiega nei dettagli tutti gli aspetti salutari (per noi e per il pianeta) della dieta ecozoica… come seguire un’alimentazione di stagione, scegliere gli alimenti, alternare il cotto al crudo, organizzare i pasti. Quello che però è più interessante è il ricco ricettario: diviso per stagione, presenta una grandissima varietà di possibili menù e di ricette cotte e crude. La salvezza per chi non ha troppo tempo o voglia di approfondire tutti i principi teorici di alimentazione prima di mettersi ai fornelli. Sicuramente questo libro ha un orientamento preciso, e si presta bene a chi ha già una sensibilità e un orientamento verso la cucina vegetariana, tanto per cominciare, ma rimane comunque sempre chiaro e insieme alle ricette che richiedono più impegno ce ne sono tante for dummies. “Carpaccio di carciofi”, “falafel al forno”, “nutella vegan” per citarne qualcuna.

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