Gianni Rodari: ecopacifismo, visionarietà e pratica della fantasia

img_dg_newphp.jpeg Gianni Rodari è sempre stato uno dei poeti per l’infanzia più apprezzati in Italia, sicuramente il più amato, generazioni di bambini e bambine, ormai anche adulti, si sono divertiti dagli anni ’50 in poi con le sue storie, favole, poesie e filastrocche lette a scuola ma anche a casa insieme ai propri genitori. Eppure lo stesso Rodari affermava che il suo compito di scrittore, o meglio come amava definirsi di “fabbricante di giocattoli poetici”, non era solo quello di far divertire ma anche quello di far riflettere e ragionare…
L’Italia del dopoguerra aveva bisogno di recuperare i valori della pace, della democrazia, della convivenza civile e della solidarietà e Rodari, da uomo di grande cultura, riuscì in un’impresa memorabile, unica per il linguaggio valido per tutti, unificante (la lingua italiana muoveva allora i suoi primi veri passi), e con un significato profondo quanto facilmente comprensibile da bambini e bambine ma apprezzabile anche dagli adulti.
Alle queste tematiche si affiancano quelle dell’amore per gli animali, in particolare i gatti, per la vita e per le attività quotidiane in una sorta di neorealismo poetico e la protesta contro tutte le guerre e il proliferare delle bombe nucleari.
Nel 1970 Rodari fu insignito del Premio Andersen, considerato il Nobel degli scrittori per l’infanzia, e poi arrivarono anche sue riflessioni poetiche sul senso e sul mistero della vita, sul saper ascoltare, come un moderno sciamano o meglio ancora e più attuale, come un ecologista del profondo, le voci altre quelle, degli alberi, dei ruscelli e delle nuvole e persino delle pietre.
Rodari ci ha lasciato nel 1980, troppo presto purtroppo, era nato nel 1920, ma il suo messaggio da allora ha iniziato ad essere tramandato da altri poeti e scrittori che a lui si sono ispirati, cantanti e specialmente dagli insegnanti nelle scuole.
“L’Orecchio Verde di Gianni Rodari” è anche un libro un po’ speciale, un libro da ascoltare e da gustare.
Ascoltare dal cd allegato le canzoni ecologiste folk, punk, rock, reggae, tutte tratte da una selezione di testi di Gianni Rodari che riflettono bene le tematiche ecopacifiste, canzoni per tutti, impegnate, divertenti e attuali come probabilmente sarebbero piaciute al poeta.
Gustare, per chi vuole provarne il sapore, la famosa ricetta dell’insalata ricca che si trova nella filastrocca “L’insalata sbagliata” contenuta nell’articolo “Un menù vegetariano con Gianni Rodari”, che contiene tante pietanze tratte dalla sua fantasia ma anche realizzate espressamente da una brava cuoca vegana per provarle e tutte veramente gustose.
Infine questo è anche un libro dedicato ai gatti, tanto amati da Rodari e celebrati nel libro da Luzzati e Maulini ma anche da altri disegnatori tra cui bambini e bambine.

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