Pietra, carta e forbice: torna la censura nel basso impero italiano
La mail che mi arriva devo leggerla tre volte. Ormai sono abituato alla demenza della cronaca italiota, ma questa uscita, che qualcuno ha localizzato in coordinate culturali che stanno tra Hitler e Fracchia, mi ha lasciato sorpreso: un assessore alla cultura prepara una lista di epurazione di scrittori italiani affinché i loro libri siano tolti dalle biblioteche del sistema bibliotecario veneto e lascia intendere che ci saranno opportune pressioni per chi non si conformerà alla direttiva fascista. L’eroe del giorno è tale Raffaele Speranzon, uomo di destra che, sentitosi giustificato dall’overdose di odio contro Cesare Battisti, ha proposto di radiare dalle biblioteche venete tutti gli scrittori che appoggiano la causa dell’esule “rifugiato” in un carcere brasiliano.
Mi era già capitato di avere a che fare con libri bruciati nelle pubbliche piazze. Ne ho tradotto anche uno, che negli anni dell’ignobile golpe militare argentino del 1976 era stato ritirato da ogni biblioteca e libreria e bruciato nelle strade da una soldataglia rispettosa di “patria, onore e famiglia”. Eppure deve farmi difetto la fantasia, perché non ero arrivato a pensare che anche le opere degli scrittori che sento a me più affini, nella lettura e nel mio lavoro culturale, potrebbero correre quella stessa sorte, oggi e in Italia. Continua
Storie straordinarie sull’ambiente, ambientiamoci.
L’ecologia è un’austera disciplina scientifica che studia i rapporti fra gli esseri viventi e l’ambiente circostante, l’economia della natura; come tale è un’avventura ricca di persone, piante e animali, di campi coltivati e fabbriche che producono beni utili o rifiuti inquinanti, di invenzioni e inventori, di successi e sconfitte.
Giorgio Nebbia, studioso della produzione delle merci e dell’energia, dell’ambiente e dei movimenti per un mondo migliore, sostiene che negli oltre 40 anni in cui ha insegnato questi argomenti all’Università, preparava le sue lezioni in forma di racconti e storie. A 85 anni, professore emerito, ha voluto raccogliere alcuni di questi racconti in questo libretto Ambientiamoci con l’obiettivo di stimolare fantasia e passione nei lettori, immaginari ascoltatori di lezioni che non tiene più.
Fra i protagonisti di queste storie si trovano giganti come la fragile chimica polacca Marie Curie che ha scoperto le origini della radioattività ottenendo due premi Nobel, e l’economista quacquero americano Kenneth Boulding che ha ironizzato sul ”prodotto interno lordo”, la divinità adorata dai suoi colleghi come (falso) indicatore del benessere; si trova un altro chimico Linus Pauling, pacifista che ha contestato le bombe nucleari, anche lui due premi Nobel, e ha marciato per protesta davanti alla Casa Bianca, prima di entrarci invitato a cena da Kennedy (che ordinò la cessazione dei test nucleari nell’atmosfera). Anzi, il primo a insegnare ecologia in Italia nel 1923, è stato dimenticato nel suo Paese benché fosse noto e apprezzato nell’Unione Sovietica e nell’America Latina. Continua









