Quattro zampe in tribunale: storie di animali (e uomini) alle prese con la legge

Quattro zampe in tribunale di Claudia Taccani ed Edgar MeyerAccolgo con grande piacere la pubblicazione del libro Quattro zampe in tribunale. Agli autori va il mio plauso per l’impegno profuso nella battaglia per i diritti degli animali e la tutela del loro benessere. Considero meritoria l’azione di Edgar Meyer e Claudia Taccani che, mettendo a disposizione la loro preparazione tecnico-giuridica, hanno realizzato un valido vademecum per una corretta e puntuale informazione degli utenti nella gestione, anche legale, di situazioni incresciose, talvolta drammatiche e inaccettabili, che coinvolgono i nostri amici animali.

Come ho avuto modo di sottolineare in più occasioni, ritengo il legame uomo-cane uno dei più intensi e profondi, senza il quale l’uomo perderebbe una componente importante di sé. I nostri compagni a quattro zampe integrano la nostra vita e sempre più spesso sono ritenuti a tutti gli effetti componenti del nucleo familiare. Condivido pienamente il messaggio educativo e il senso civico che si è voluto affermare attraverso la realizzazione di questo libro. Libro che arricchisce e ottimizza il canale di comunicazione con i cittadini e rivaluta in senso positivo il rapporto dell’uomo con gli animali.

Nella società moderna tale legame ha subito sostanziali modifiche e occorre pertanto rimodulare questa relazione, adattandola all’evoluzione dei tempi e della società al fine di tutelare la salute e l’incolumità pubblica, oltre che il benessere e i diritti degli amici a quattro zampe. Dall’inizio del mio mandato sono molte le iniziative che ho portato avanti per sostenere questa concezione, senza mai prescindere dalla conoscenza e dalla comprensione delle caratteristiche fisiologiche ed etologiche proprie della specie animale.

Desidero ricordare l’Ordinanza concernente la microchippatura dei cani, con la quale si ribadisce obbligatorietà dell’identificazione mediante microchip, che ha contribuito ad accelerare l’implementazione dell’anagrafe canina nazionale, permettendo la rintracciabilità degli animali vaganti. Al fine di limitare e contenere l’esecrabile fenomeno degli avvelenamenti dolosi, ho firmato l’Ordinanza sul divieto di utilizzo e detenzione di esche e bocconi avvelenati per contrastare e colpire gli autori di questo crimine. La presenza nell’ambiente di esche o bocconi contenenti veleni o sostanze nocive costituisce, infatti, un serio rischio non solo per i nostri amici animali, ma anche per la stessa popolazione umana e in particolare per i bambini.

Parimenti, ho fortemente voluto l’emanazione dell’Ordinanza che stabilisce i livelli essenziali di tutela e benessere che i Comuni sono tenuti ad assicurare ai cani ospiti dei canili e che rappresenta, senza dubbio, un passo in avanti decisivo nella salvaguardia degli animali ricoverati e nella lotta al randagismo. Allo scopo di conferire una doverosa responsabilità civile e penale ai proprietari, ho emanato l’Ordinanza per la “tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani”, mantenendo l’impegno di eliminare l’elenco delle razze “a rischio” che non ha in passato contribuito a ridurre gli episodi di aggressione da parte dei cani.

La formazione dei proprietari e detentori di cani è l’elemento focale della mia Ordinanza che prevede l’obbligo per i Comuni, di concerto con le Asl, di istituire percorsi formativi, al termine dei quali viene rilasciato un apposito “patentino”. Il decreto ministeriale firmato il 26 novembre 2009 e pubblicato nella “Gazzetta Ufficiale” del 25 gennaio 2010 fornisce, a completamento dell’Ordinanza, le linee guida operative per la realizzazione dei corsi che devono concretamente essere lo strumento di educazione per la corretta gestione del cane da parte del proprietario.

Un percorso formativo che rappresenta il mezzo per far conoscere loro i doveri e le responsabilità che derivano dalla scelta di dividere la propria esistenza con
un animale. I responsabili degli animali devono essere edotti sulle corrette regole di convivenza al fine di evitare errori di educazione, di impostazione della relazione e di comunicazione che possono essere fonte di problemi e fraintendimenti.

Questi provvedimenti normativi, che ho emanato finora in condizioni di urgenza, rappresentano solo i primi tasselli del nuovo disegno di legge sulla tutela degli
animali d’affezione che è in fase di elaborazione. Tale nuova norma si pone l’obiettivo di tutelare gli animali d’affezione attraverso una serie di misure atte a regolamentare il settore, anche per porre fine alla speculazione che, negli anni passati, ha afflitto la gestione del randagismo e dei canili.

Il disegno di legge si propone di strutturare e disciplinare la materia in un quadro normativo stabile e organico e si prefigge, come ambiziosa finalità, di mutare l’approccio al mondo animale, rendendo l’Italia un modello di riferimento per gli altri Paesi europei. Con l’approvazione in Consiglio dei ministri, il 2 ottobre scorso, del disegno di legge per la ratifica della Convenzione sulla protezione degli animali da compagnia, si è compiuto un ulteriore passo avanti per la tutela della salute e del benessere dei nostri cani e gatti.

Grazie all’intenso lavoro di collaborazione con il Ministero degli Esteri, siamo riusciti a stabilire nuove e più severe norme a protezione degli animali da compagnia. Un atto normativo che, tra l’altro, ha introdotto il reato di traffico illecito di cani e gatti, con un inasprimento delle pene in caso di cuccioli di età inferiori a otto settimane, oltre che la previsione di sanzioni per chiunque introduca nel territorio nazionale cani e gatti non identificati e sprovvisti di certificazione sanitaria, così come previsto dalla normativa vigente.

Sono consapevole che molto dev’essere ancora fatto affinché le leggi sulla tutela degli animali siano maggiormente efficaci e, a tal fine, occorre un impegno collettivo e un’adeguata formazione civica. La crescita etica e culturale deve coinvolgere le istituzioni, i proprietari di animali e i cittadini tutti. Da parte mia, continuerò a lavorare con la solerzia e la passione che spero mi riconosciate, confermandovi il mio impegno a tutela di tutti gli animali.

L’obiettivo che mi sono prefissa è senza dubbio ambizioso, ma i risultati che stiamo ottenendo mi spingono a proseguire sia nell’attività legislativa che nelle campagne di sensibilizzazione intraprese per accrescere il rispetto e la conoscenza degli animali.

(Francesca Martini è sottosegretario al lavoro, salute e politiche sociali)


Quattro zampe in tribunale – Storie di animali (e uomini) alle prese con la legge di Claudia Taccani ed Edgar Meyer
Collana Ecoalfabeto
288 pagine
ISBN: 978-88-6222-133-7

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