Voltumnia: alla ricerca del tempio perduto

Il tempio di Voltumnia di Giovanni FeoNella primavera del 1988 i maggiori quotidiani nazionali riportavano la notizia che su una sperduta altura, sopra il crinale vulcanico del lago di Bolsena, finalmente era stato scoperto il leggendario Fanum Voltumnae, il sacrario nazionale dei dodici popoli etruschi. L’altura, Poggio Evangelista, conserva i resti di un tempio situato in posizione strategica.1 Dalla sommità si può toccare il cielo e godere di un panorama a 360° che spazia su Umbria, Lazio e Toscana.

L’area sacra etrusca risalente al VI sec. a.C., dopo la scoperta e catalogazione da parte della Sovrintendenza, fu abbandonata e lasciata all’azione distruttiva degli elementi naturali. Non si trattava però del Fanum Voltumnae e infatti nessuna prova fu trovata a conferma. Così il tempio di Poggio Evangelista si è aggiunto alla lunga lista di santuari etruschi scoperti e poi dimenticati.

Già nel 1968 Mario Signorelli, studioso di Viterbo, proclamò la scoperta del Fanum Voltumnae nei pressi di due località: il Riello e Macchia Grande. Forse a causa della sua ostentata eccentricità, lo studioso non venne mai preso in considerazione dagli accademici. Anche in questo caso, però, i luoghi scoperti, sebbene di grande rilievo naturalistico e monumentale, non erano quelli del Tempio perduto, il Fanum. La notizia della scoperta del Fanum si è ripetuta molte altre volte.

Recentemente, nell’estate del 2005, il Fanum è stato localizzato a Orvieto, almeno così dichiaravano gli archeologi, ripresi con enfasi dal “Corriere della Sera” e da altri media. Ma anche in quest’occasione mancavano le prove. Solo supposizioni. Nel sito indicato dagli archeologi, il Campo della Fiera, sotto la rupe di Orvieto, sono venute alla luce soltanto le fondamenta di un tempio, l’ennesimo. Come gli altri abbandonato a se stesso dopo la scoperta. Se finora le ricerche non hanno prodotto risultati definitivi, molto è dipeso dal mancato approccio a un tema fondamentale: la speciale religiosità di età etrusca, una materia ancora nebulosa a causa della sua intrinseca complessità, resa ancora più oscura da interpretazioni ingenue e fantasiose.

Senza un’approfondita ricerca sul senso autentico della religiosità di epoca etrusca, non si può immaginare che cosa fosse il cosiddetto Fanum Voltumnae. Certamente non un semplice tempio.

Il tempio di Voltumnia – Alla scoperta del sacrario dei dodici popoli etruschi di Giovanni Feo
Collana Eretica Speciale
152 pagine più inserto a colori
ISBN: 978-88-6222-117-7

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