Una copia di “Vino e Bufale” per Morgan
Aiutiamo Morgan, Bruno Vespa e Giorgia Meloni: per loro una copia di Vino e bufale. Bruno Vespa ha dedicato un’intera puntata di “Porta a porta” alla vicenda di Morgan e al suo rapporto con le droghe cosiddette illegali. Il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni ha accusato il cantante di “fare apologia del crack”. Nessuno in trasmissione ha ricordato i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità secondo i quali la prima causa di mortalità per i giovani europei tra i 15 e i 29 anni è sì una droga, ma si chiama alcol.
Numerosi autorevoli studi internazionali classificano infatti l’alcol tra le droghe più pesanti a livello neurobiologico, e più devastanti per le ripercussioni sociali e gli effetti sulla salute. La trasmissione è andata in onda proprio nella giornata mondiale dedicata alla lotta al cancro: l’alcol è la seconda causa evitabile di tumore dopo la nicotina, ma questo in Italia non si può dire, perché nel nostro Paese il principale veicolo di assunzione di questa droga si chiama vino.
Fa un certo effetto vedere proprio Bruno Vespa nel ruolo di giudice severo contro tutte le droghe, lui che quando c’è da parlare di vino e salute chiama nel suo studio Lino Toffolo, Antonella Clerici, Marisa Laurito e Al Bano, lui che di fronte a chi si dichiara astemio replica: “E’ una tragedia, come le è successa?”. Fa un certo effetto vedere il ministro Giorgia Meloni dire che abbiamo commesso un gravissimo errore culturale, facendo dei distinguo tra droghe più o meno nocive, più o meno pesanti, mentre va detto in modo chiaro che tutte le droghe fanno male e vanno evitate.
Eppure, quando le è stato conferito il titolo di sommelier onorario, il Ministro per la Gioventù non ha pensato che in quel bicchiere che stava bevendo c’era la droga killer number one per i giovani, e che la foto che la ritraeva nell’occasione, sorridente e soddisfatta, è un messaggio ai giovani non meno inquietante e diseducativo delle esternazioni di Morgan.
Noi crediamo che Morgan, Bruno Vespa e Giorgia Meloni non siano da condannare, ma da aiutare e che l’aiuto si chiami “corretta informazione”. Perché soltanto una persona correttamente informata può decidere veramente in libertà il suo stile di vita rispetto alle sostanze, leggere o pesanti che siano, legali o illegali che siano. All’informazione sull’alcol ci abbiamo pensato noi, per questo spediremo loro una copia di Vino e bufale.
(Questo articolo è stato pubblicato su Marsala.it)
Vino e bufale - Tutto quello che vi hanno sempre dato da bere a proposito delle bevande alcoliche di Enrico Baraldi e Alessandro Sbarbada
Collana Eretica
144 pagine
ISBN: 978-88-6222-090-3
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Ma come è possibile che Stampa Alternativa appoggi pubblicazioni di questo tipo? Una demonizzazione a tratti grottesca,fuori dal tempo,pretestuosa. I dati snocciolati nel libro sono senz’altro interessanti,ma posti dai due autori in modo talmente terroristico ed enfatico da apparire ridicolo. E dulcis in fundo,mi risulta che il sig.Baraldi svolga la professione di Psichiatra e diriga un Dsm. Quindi da quale lurido pulpito parla,lui che avalla ogni giorno la somministrazione di farmaci mille volte più dannosi e letali di un bicchiere di vino? E non si obietti citando “psicofarmaci agli psichiatri”,libro scritto dallo stesso,che peraltro ho trovato molto bello. A parole il medico è molto bravo a condannare giustamente gli psicofarmaci,peccato che ogni giorno ne consenta l’utilizzo massiccio ai danni di decine di pazienti. Ma un po’ di vergogna,o quantomeno pudore,i due autori non ce l’hanno proprio??