Nacqui settimino: Clay picchia, non t’arrendere, balla sul ring
United States, arrivavano le immagini di Joe Frazier e Cassius Clay, in mutandoni. I pugili si erano tolti gli accappatoi, i secondi avevano raccolto gli sgabelli, l’arbitro Mercante, un bianco, piccolo, nel mezzo ai due negri. Frazier più basso, tozzo, Muhammad Alì lo superava di almeno quindici centimetri. Clay l’avrebbe legnato quel tappo, bastardo, di Frazier. Si scazzottarono per tutte le quindici interminabili riprese, noi Solatii stavamo per Clay! Danzava il vecchio Cassius Clay e sfotteva Frazier, aveva la lingua lunga.
Bastardo d’un Frazier! La lingua non gliela porterai via! Hai capito? Nessuno lo farà stare zitto! È lui il vero campione. Sì! Il più grande! Sul ring Cassius Clay ballava, pativamo con lui. Il piccolo Joe Frazier pareva un fabbro, jab sinistro, jab destro, Cassius cianciava, ballava sul quadrato. I due giganti sanguinanti, in mutandoni hawaiani, si stringevano alle corde, uppercut, gancio sinistro, diretto destro.
Muhammad Alì si allontana da Frazier, balla sul ring, come una volta, un gancio lo colpisce alla testa. Chiudilo Clay. Muoviti! Quel bastardo ti gonfia. Vai ora! Coraggio! Picchia duro! Uno, due tre diretti di Clay centrano Frazier. Quadrato, piccolo, mancino, Joe avanza come un toro. Destro di disturbo, gancio sinistro, corpo a corpo. Frazier sanguina dal naso, dalla bocca, l’occhio sinistro gonfio, anche Cassius Clay sanguina. I pugili si tengono alle corde, due maschere di sangue. Dai campione! Clay picchia! Non t’arrendere! Balla sul ring! Nell’ultima ripresa, un sinistro di Joe Frazier centra Clay alla testa. Il campione, il nostro eroe, il più grande di tutti i tempi va giù!
L’arbitro col fiocchino comincia a contare. Muhammad Alì si tira su, riprende il combattimento, Clay sgancia gli ultimi colpi sul bersaglio, Frazier lo bombarda alla testa, diretti e ganci, suona il gong. È finita anche la quindicesima ripresa, sul quadrato salgono i secondi cogli asciugamani. Muhammad Alì perse l’incontro ai punti, Joe Frazier rimase campione del mondo, in quella notte bastarda del 1971.
Nacqui settimino - Quanto camminai prima d’arrivare in fabbrica e dar battaglia di Sandro Bartolini
Collana Eretica
176 pagine
ISBN: 978-88-6222-112-2
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