Nacqui settimino: Carlo, attento, all’estero si diventa stranieri
Sprofondato nell’Africa nera, tra il Niger e il Benue, insegnavo italiano, storia e geografia, in una scuola di campo, per Acquedotti di Roma, uno stipendio discreto e nessun punteggio per la graduatoria. Volai nella palude di Wuan-toobo. Con Susanna ci saremmo rivisti a Natale, la piccola non faceva salti di gioia. Mi sistemarono in una camera stretta, col lettino da una piazza, il tavolato per terra e l’armadio alto un metro e mezzo, i libri li lasciai negli scatoloni.
Dalla finestra vedevo spuntare le casette di legno e la chiesa col tetto spiovente, un reticolato col filo spinato circondava il campo. I bambini fino a dieci anni li seguiva Federico Bonetti, maestro di La Spezia, sopra i cinquanta, un perticone, esile di corporatura, naso storto, aquilino, capellone storico, scontroso come un caprone. La moglie, Clara, teneva i contatti con le autorità locali. Due veterani che avevano insegnato in decine di cantieri sparsi per il mondo, anche a ragazzetti italiani a Bander Abbas, sull’Oceano Indiano.
“Carlo stai attento! All’estero si diventa stranieri, dovunque tu vada, anche nel tuo Paese. Gli amici, i parenti cambieranno, anche la lingua cambierà, da fuori te ne accorgerai più degli altri”.
Gli imbiancavano i capelli lontano dall’Italia, Bonetti non aveva figli, gli mancavano, si appassionava coi giovani, le malinconie se le scuoteva di dosso ogni giorno. Fu il primo che mi parlò di Luciano Bianciardi, mi prestò La vita agra e La battaglia soda. Stavo cenando con lui e Clara, seduti nella chiassosa sala del campo, davanti a delle bistecche cotte alla brace, quando mi disse di Lucianino da Grosseto.
“Tu che sei toscano come lui, perché non lo leggi, te lo presto io qualche libro! È forte Bianciardi, hanno ripreso a parlarne anche in Italia”.
Me lo disse con un filo di voce. Federico Bonetti in fondo era così, consigliava e non forzava la mano, era il suo modo di essere vicino.
Nacqui settimino - Quanto camminai prima d’arrivare in fabbrica e dar battaglia di Sandro Bartolini
Collana Eretica
176 pagine
ISBN: 978-88-6222-112-2
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