«Avanzi popolo!» e il recupero della tradizione alimentare toscana
Una veterinaria, sensibile all’ecologia con il pallino della cucina. Dopo dieci anni di professione nella cura degli animali e la direzione aziendale per un grande cooperativa di allevamento di animali, si trasforma, complice il marito che decide di aprire una azienda agricola, in cuoca e da cuoca in scrittrice di libri di ricette che recuperano la tradizione alimentare toscana. Lei è Letizia Nucciotti, una poliedrica signora, poco più di cinquant’anni per un metro e mezzo di altezza, nata a Saragiolo un paesino arrampicato sul Monte Amiata vicino a Pian Castagnaio al confine tra le provincie di Siena e Grosseto ed ha appena finito di scrivere il suo secondo titolo di ricette edito Stampa Alternativa dal provocatorio titolo: «Avanzi popolo».
Riuso degli scarti da tavola - Più di quattrocento pagine per oltre 500 preparazioni dove Letizia Nucciotti conduce in punta di penna il lettore al riuso, consapevole, degli scarti della tavola. Non il solito libro di ricette piuttosto una guida ragionata alle potenzialità degli alimenti che avanzano quotidianamente nel frigo e nella dispensa. Buona pratica di economia domestica che potrebbe risultare più che mai preziosa oggi per le molte famiglie italiane alle prese con il forzoso contingentamento della spesa alimentare.
«L’idea – spiega Letizia che da qualche mese si è presa un periodo sabbatico dai fornelli per riflettere sulle future attività professionali – è semplice. Sono cresciuta immersa in una cultura contadina, da sempre attenta al valore delle piccole cose, anche in cucina. Nell’esperienza lavorativa nell’azienda agricola di mio marito mi sono quindi resa conto, a contatto con gli ospiti clienti, di quanto negli ultimi decenni la maggior parte delle persone si sia allontanata dalla quotidianità delle più semplici operazioni alimentari: dall’approvvigionamento dei cibi, alla manualità nella preparazione delle pietanze, fino alla conservazione dei cibi. E’ come se la società del consumo usa e getta avesse fatto tabula rasa di quel grande e utile patrimonio di cui tutte le famiglie italiane erano dotate da generazioni. Basta entrare in un supermercato per rendersene conto. C’è chi non riconosce più un sedano da un mazzetto di prezzemolo ed è costretto a leggere l’etichetta prestampata del prezzo, altri mettono nel carrello solo vegetali surgelati o in busta ignari della forma naturale delle verdure e del sapore».
Gli insegnamenti della nonna - Da qui la decisione di mettere nero su bianco le proprie convinzioni «che oggi – continua – per fortuna stanno tornando anche di moda». Per riproporre un alimentazione frutto della tradizione, Letizia non ha fatto altro che rispolverare gli insegnamenti della nonna. Quella cucina toscana fatta di prodotti di stagione dalle enormi potenzialità. “Le ricette che propongo sono quelle nostrane, dalla pappa al pomodoro alla minestra di ceci, insieme – e questa è la novità del racconto – tanti modi per riutilizare gli avanzi. Si scopre così che esiste un criterio per fare la spesa, come fare per non sprecare nemmeno una briciola di pane grazie ad una corretta conservazione o a come riutilizzarlo una volta raffermo. Come trasformare la pasta del giorno prima in polpette fritte, gli scarti delle verdure in un gustoso ragù bianco e trasformare i rimasugli dei dolci delle feste come il Panettone in croccanti biscottini da tè.
(Questo articolo è stato pubblicato sul Corriere della Sera)
Avanzi popolo - L’arte di riciclare tutto quello che avanza in cucina – Storie, ricette e consigli di Letizia Nucciotti
Collana Fuori collana
336 pagine
ISBN: 978-88-6222-100-9
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