Come una specie di sorriso: c’è una Bocca di Rosa che precede la Vergine in processione
Ma veniamo all’ultima delle iniziative che ho condiviso con Mauro: il progetto dedicato a Fabrizio De André. Qui bisogna tirare in ballo un’altra amica: Rossella Pompa. Quando ho conosciuto Rossella il web non esisteva ancora, ma esistevano i biscotti “Atene” e il “Dolce Forno”, ricordi che ci siamo rinfacciati di recente al telefono, parlando delle nostre attuali esperienze nel biologico. Però anche con Rossella il web è stato fondamentale. Dopo l’infanzia, pur rimanendo in contatto, ci eravamo quasi persi di vista: come succede, siamo cresciuti in città diverse, abbiamo fatto esperienze diverse.
Tra le altre cose, io ho incontrato Fabrizio De André, me ne sono innamorato e ho studiato la sua opera; Rossella ha imparato a riversare la sua sensibilità culturale in progetti importanti. Anche lei mi ha ritrovato per caso sul blog, e ha scoperto che nel frattempo avevo cominciato a occuparmi di musica cantautorale. Perciò quando le è capitata la possibilità di dedicarsi a un lavoro intorno alla figura di Fabrizio De André mi ha contattato.
Il progetto è nato così, in tre giorni, con quattro o cinque telefonate e un paio di e-mail: Rossella voleva organizzare un evento per ricordare De André, un evento che fosse localizzato in vari punti d’Italia, e che non si esaurisse in un semplice concerto-tributo; Mauro e io stavamo lavorando per diffondere tra i blog la nostra chiave di lettura di alcune canzoni di Fabrizio. Ci siamo incontrati, ed è nata l’idea di una mostra “itinerante” a cui abbinare un blog e un prodotto editoriale.
Tutta questa storia, che racconta dell’amicizia tra me e Mauro, e tra me e Rossella, non è pretestuosa: la racconto perché spiega nel profondo lo spirito con cui è nato il progetto, la passione che abbiamo in comune per l’opera di Fabrizio De André, la semplicità con cui abbiamo realizzato l’evento e lo spirito che ci ha mossi. Eravamo – e siamo – convinti che non possiamo aggiungere significati all’opera di De André, che è pura arte e quindi universale per sua natura, ma anche che vale sempre la pena di lavorare con professionalità per promuoverla anche in ambiti diversi da quello strettamente musicale.
Il cuore del progetto è l’esposizione – in una mostra itinerante – di quindici tavole di Mauro Biani, ispirate ad altrettante canzoni di Fabrizio De André. Per consentire la visibilità a un pubblico più ampio, inoltre, abbiamo previsto un blog (comeunaspeciedisorriso.splinder.com, che permette di interagire anche coi visitatori) e un cofanetto con la collezione delle quindici stampe, così che anche le persone non avvezze al web possano ammirare i disegni di Mauro.
A dire il vero, quando la prima mostra è stata inaugurata nella libreria Feltrinelli di galleria Colonna a Roma,10 le tavole erano quindici; poi abbiamo pensato che fosse un’idea gentile verso gli ospiti arricchirla di una tavola inedita ogni volta che fosse ospitata in un’altra città. Per questo motivo nel cofanetto e sul blog si trovano quindici disegni, mentre in ogni esposizione è possibile vedere qualche tavola in più. Gli scenari in cui Mauro Biani si muove da sempre hanno trovato nei personaggi di De André i loro naturali protagonisti: le quindici tavole sono fotografie dell’umanità più sfortunata, ritratti dell’infanzia negata, della femminilità violentata, dei precari senza un futuro da sognare, dei soldati che combattono senza alcuna motivazione; i disegni svelano il ridicolo a cui si espongono certi politici, la tristezza del potere, l’ipocrisia della chiesa.
Mauro racconta l’universalità dell’opera di Fabrizio De André attraverso una sua interpretazione originale e romantica: c’è una Bocca di Rosa che precede la Vergine in processione, anziché seguirla, un Michè impiccato in un CPT, e poi Piero, Marinella, Andrea, Princesa e altri personaggi che Fabrizio ha abbracciato coi suoi versi e ci ha presentato con la sua voce perché anche noi potessimo amarli.
Visita la pagina dedicata al libro su Facebook.
Come una specie di sorriso - I personaggi delle canzoni di Fabrizio De André rivivono nelle vignette di Mauro Biani a cura di Nicola Cirillo
Fuori collana
32 pagine più 15 cartoline
ISBN: 978-88-6222-107-8
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