Attentato imminente: Pasquale Juliano, un eroe borghese dimenticato

Attentato imminenteDa una parte dunque i neofascisti Franco Freda, Giovanni Ventura, il bidello Marco Pozzan, il fondatore di Ordine Nuovo Pino Rauti, l’uomo dei servizi segreti Guido Giannettini (l’agente Z del SID), il capitano Antonio La Bruna, il generale Gianadelio Maletti. Dall’altra ci sono coloro che si sono battuti in nome della verità, come i giudici Giancarlo Stiz, Gerardo D’Ambrosio, Emilio Alessandrini, il maresciallo Munari, e appunto il commissario Pasquale Juliano.

Fanno bene Antonella Beccaria e Simona Mammano a dedicare un libro a Juliano. È una bellissima figura. Era un commissario di servizio a Padova. Già nel luglio 1969, prima dell’esplosione di una decina di ordigni sui treni, mentre è in atto una evidente strategia della tensione per alzare il livello di scontro politico nel paese, Juliano intuisce i piani terroristici della destra eversiva soprattutto veneta.

Cerca di fermarli con inchieste, intercettazioni telefoniche, cerca di bloccare questa valanga che sta per cadere sulla democrazia italiana. E invece… E invece pressioni che partono da Padova e giungono a Roma, al Ministero degli Interni, fermano il lavoro del commissario Pasquale Juliano che viene trasferito a Ruvo di Puglia. Juliano così si vede distruggere una carriera e dieci anni di vita. Alla fine sarà assolto da tutte le accuse, ma soltanto nel maggio 1979.

Quella che leggerete è la storia di un servitore dello Stato, di un uomo perbene, di un abile e zelante investigatore giunto a un centimetro dalla verità sulla strategia della tensione. Il lato oscuro del potere lo ha fermato. Da quel momento sarebbero state colpite centinaia di persone, vittime innocenti. Dopo la fine delle inchieste di Juliano si sarebbe delineato il lungo filo nero che da piazza Fontana arriva alla stazione di Bologna, passando per le stragi di Peteano di Sagrado, Brescia, treno Italicus.

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Attentato imminente - Piazza Fontana, una strage che si poteva evitare di Antonella Beccaria e Simona Mammano
Collana Senza finzione
216 pagine
ISBN: 978-88-6222-106-1

Commenti

2 commenti to “Attentato imminente: Pasquale Juliano, un eroe borghese dimenticato”

  1. roberto curione on Novembre 23rd, 2009 19:34

    E’l solita logica mafiosa della giustizia e della politica italiana. Ho esperienza perosnale. Definito su il “GIORNALE” HANDICAPPATO dal mito della stampa italiana M.TRAVAGLIO, che non mi ha mai visto, x aver denunciato brogli elettorali, sanciti da una sentenza di Cassazione, che rischiavano di mettere in forse i piani urbanistici dei suoi veri padroni a TO. Una magistratura mafiosa non mi ha neppure convocato in dibattimento, pur essendo nota la mia denuncia, x non scontentare
    la sx altrettanto mafiosa che s-goiverna To. Definito “inidoneo” al contatto diretto con il pubblico e richiesto giustizia, indagato x calunnia, nonostante l’ espressione razzista fosse in un atto pubblico -DELIB. DI CONS. COM- firmata da P.Fassino, senza averne titolo, e votata fra glia ltri9, da C.F.Grosso, fattosi eleggere nella Commissione (Tibunale della razza)
    che doveva valutare le mie condizioni fisiche, e dal F.Pizzetti (ora garante privacy). Il tutto x aver vinto 2 concorsi senza raccomadazioni, da quasi disabile (non lo nego) ed aver combattuto un Segr. gen. di lì a poco condannato x peculato.

  2. Antonella Beccaria on Novembre 27th, 2009 07:59

    Ciao Roberto, ho cercato di ricostruire ciò che dici, ma mi mancano dei pezzi che non conosco. Riesci a tracciare un quadro più esaustivo, per favore? E poi cosa c’entra Travaglio con “Il giornale”? Lo aveva intervistato? E’ online l’articolo? Grazie.

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