Avanzi popolo: il gioco del riutilizzo

Avanzi popoloPer rendere più facile e schematica la consultazione di questo manuale, ho pensato di dividere la trattazione e l’elenco delle ricette a partire da ogni singolo prodotto, considerando come rimanenze non solo il classico avanzo di pasta, riso o arrosto, ma tutta quella gamma di alimenti che, cotti o crudi, languono ormai semi-dimenticati e in piccolissime quantità nella nostra dispensa.

Il gioco del riutilizzo spesso è reso divertente e utile soprattutto per merito delle combinazioni casuali dei prodotti disponibili. Questo mi ha reso più difficile il lavoro, essendo vastissimo il numero degli abbinamenti: ho quindi deciso di suggerire ogni volta una serie di possibilità scegliendo tra le più abituali, facili o gustose, preferendo altresì fare delle piccole ripetizioni piuttosto che ricorrere a continui richiami per collegare una ricetta all’altra. Ho cercato inoltre, tutte le volte che ho potuto, di non ripetere ricette già descritte nell’Antichef, anche se perfette per certe forme di riutilizzo.

Per alcune preparazioni di base non ho potuto però sottrarmi a una seppur breve esposizione, sempre e soprattutto a favore di una più rapida e comoda consultazione. Nei casi in cui ho descritto dettagliatamente ricette dal titolo uguale a quelle dell’Antichef (tipo pappa al pomodoro, polenta di mais, spezzatino…) l’ho fatto raccontando una versione diversa o come base di partenza per impostarne il riutilizzo, spesso più interessante della produzione originale.

Molte di queste che sono nate come piccole soluzioni di recupero, funzionano benissimo come vere e proprie ricette di cui hanno tutta la dignità, la varietà e la gradevolezza, insieme al pregio di un’assoluta semplicità di realizzazione. Le dosi (orientativamente per 4 persone), dove mi è stato possibile, ho cercato di indicarle per dare un’idea delle proporzioni tra gli ingredienti, ma proprio perché si tratta di prodotti di rimanenza, suggerisco di lasciarsi andare al libero abbinamento di ciò di cui si dispone. L’esito, oltre che vario, è anche imprevedibilmente gradevole.

Prima però di entrare nel merito delle descrizioni di piatti e prodotti, aggiungo un breve e generico suggerimento strategico: col poco tempo di cui in genere disponiamo, conviene approfittare dei momenti in cui ci si mette ai fornelli per preparare sempre qualcosa in più di ciò che serve al momento: se non nella varietà, almeno nella quantità. Insomma creare appositamente degli avanzi: un po’ di pastasciutta o di risotto in più di quelli giusti per il pasto, patate e verdure lesse o grigliate, piselli o lenticchie in umido più abbondanti di quelli necessari per il contorno, possono rappresentare una soluzione rapida per l’allestimento del pasto successivo. Con pochi e veloci ritocchi si possono infatti operare importanti e utili trasformazioni sui prodotti a nostra disposizione già semi-preparati.

Non a caso nell’Antichef suggerivo di avere pronto in frigo del riso, solo lessato, tenuto ben al dente. Si conserva per 2-3 giorni senza problemi e può servire nell’emergenza, oppure rientrare nelle preparazioni ordinarie quando le emergenze non ci siano state. Al riso aggiungerei qualche patata lessa, un contenitore con della salsa di pomodoro e un battuto di verdure già pronto per soffritti o minestre, oltre a piccolissime quantità di ogni verdura, di pasta anche già condita, carne o sugo avanzato, utilissimi per completare o inventare abbinamenti e soluzioni che descriverò in modo appropriato.


Avanzi popolo – L’arte di riciclare tutto quello che avanza in cucina – Storie, ricette e consigli di Letizia Nucciotti
Collana Fuori collana
336 pagine
ISBN: 978-88-6222-100-9

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