Vino e bufale: il coraggio di affrontare le notizie scomode

Vino e bufale di Enrico Baraldi e Alessandro SbarbadaVino e bufale è fresco di stampa, ma l’interesse e le polemiche sull’argomento lo precedono prima ancora di accompagnarlo. Esiste una lobby costituita da produttori di vino e altre bevande alcoliche, politici (qualche volta anche produttori) e detentori del potere dell’informazione che manipola le notizie che riguardano l’alcol. Cioè gli organi di informazione ci nascondono con meticolosa precisione i gravi effetti che questa sostanza ha sulla nostra salute e sulla nostra società e, nel contempo, inventano articoli ad effetto che sostengono virtù miracolose di sostanze presenti nel vino e talvolta anche dell’alcol stresso.

Spesso la medicina stessa viene asservita al potere di questa lobby che difende interessi economici giganteschi e lo fa, per l’appunto, sulla nostra stessa salute. Vino e bufale documenta rigorosamente con rimandi a lavori scientifici e alla posizione ufficiale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che l’alcol è la seconda causa di cancro evitabile (viene subito dopo il fumo di sigaretta) , che è la prima causa di morte nei giovani, che provoca il 10% dei ricoveri ospedalieri e che i costi sociali ad esso imputabili equivalgono quasi a una finanziaria. Un’attenzione particolare è riservata al problema alcol-guida: bere alcolici prima di mettersi al volante aumenta fino a 380 volte il rischio di incidenti in seguito alle alterazioni che questa sostanza provoca su cervello e performance.

Sono dati all’apparenza incontrovertibili e schiaccianti: di conseguenza una società dovrebbe organizzarsi per proteggersi dall’alcol e non per promuoverne produzione, diffusione e consumo. Ma provate a rileggere queste ultime righe sostituendo alla parola “alcol” la parola “vino”. Da un punto di vista pratico non cambia nulla perché il principale componente del vino è per l’appunto l’alcol, ma dal punto di vista concettuale l’ottica si capovolge: la nostra cultura e gli interessi dominanti sono troppo legati al vino perché si possano accettare le verità scomode che lo riguardano anche se le conseguenze sulla salute di tutti sono gravissime.

Per questo Vino e bufale è fin dal titolo un libro coraggioso e, tutto sommato, anche per leggerlo ci vuole un bel coraggio. Ma è un coraggio che si trasforma in un investimento per la propria vita per cui vale la pena di affrontare le notizie (scomode) che vi sono contenute. Di certo, alla fine del libro avrete le informazioni corrette per decidere del vostro rapporto col vino e con le altre bevande alcoliche. E sicuramente potrete anche continuare a bere, ma solo perché vi piace. Tutti gli altri motivi infatti sono delle bufale.

Nel nostro prossimo intervento sul blog tratteremo uno dei temi più scottanti proprio per gli interessi che sottende. Ci chiederemo infatti come mai, nonostante l’evidenza del dramma delle stragi dovute agli automobilisti ebbri, i vari ministri che si succedono difendono a spada tratta il limite di alcolemia consentito alla guida insabbiando di fatto ogni cambiamento a tutela di chi circola per la strada.


Vino e bufale – Tutto quello che vi hanno sempre dato da bere a proposito delle bevande alcoliche di Enrico Baraldi e Alessandro Sbarbada
Collana Eretica
144 pagine
ISBN: 978-88-6222-090-3

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