Senza trucco: ingredienti da decifrare
Ci ammiccano dagli scaffali dei negozi, ci fanno l’occhiolino dalle pagine delle riviste, ci richiamano con canti da sirene negli spot televisivi. Sono i cosmetici che ci promettono di prendersi cura di noi, delle nostre imperfezioni, per farci entrare in un mondo di bellezza e seduzione. A seconda della nostra personalità, privilegeremo prodotti che si richiamano alla natura a oli pregiati ed essenze profumate, oppure ci affideremo a prodotti scientifici che sfruttano principi attivi, spesso sconosciuti, per annientare i nostri difetti.
Attirati da splendide confezioni, avvolti da soavissimi profumi e morbidissime consistenze, pochi di noi si chiedono veramente cosa si stanno spalmando addosso, pochi vanno a leggere sul retro delle confezioni l’elenco degli ingredienti, dove il principio attivo sottolineato dalla pubblicità si perde in una marea di ingredienti per lo più incomprensibili.
Ognuno di loro, però, ha una funzione, perché fondamentalmente una crema è una sorta di pozione magica dove ogni sostanza lavora in sinergia con altre. È un mondo con una lunga tradizione, dove la ricerca imprime un’evoluzione costante. Chi l’avrebbe mai detto che, dopo aver cosparso abbondantemente per decenni i lattanti col borotalco, si sarebbe scoperto che l’acido borico era pericoloso tanto da vietarne l’uso su bambini inferiori a tre anni? Anche alcuni ingredienti presenti nei cosmetici che usiamo quotidianamente, dalle creme ai detergenti, ai profumi, hanno delle ombre: alcuni sono accusati di provocare allergie o irritazioni, altre addirittura di interferire con la nostra attività ormonale, altre ancora di essere mutagene o di rilasciare in determinate condizioni sostanze cancerogene.
Intendiamoci, ogni ingrediente, dei circa tredicimila in commercio, è stato testato. Si può quindi essere ragionevolmente sicuri: un singolo vasetto di crema non può produrre che qualche allergia e irritazione. Al manifestarsi di allergie, esistono organismi di controllo che ne verificano di nuovo la tossicità perché, a differenza dei farmaci, i cosmetici e i detergenti si usano tutti i giorni, per tutta la vita, quindi anche microscopiche dosi di sostanze dannose possono alla lunga avere effetti negativi.
Altri ingredienti invece non sono pericolosi per la nostra salute, ma per quella del pianeta, quindi perché non preferire quei prodotti che, magari a parità di costo e di prestazioni, hanno un impatto più leggero sull’ambiente? L’unico modo possibile per essere più sicuri dei nostri acquisti è andare oltre le splendide apparenze dei packaging e oltre la malia del marketing per conoscere un po’ meglio la composizione dei nostri elisir di bellezza. È un compito un po’ ingrato che impone di dimenticare la quasi magica promessa di bellezza, per andare a conoscere il lato più pragmatico e denso di chiaroscuri dei cosmetici.
Quindi facciamoci coraggio, prendiamo in mano i barattoli e andiamo alla scoperta del lato B della confezione, dove l’incanto grafico lascia il passo a una serie di termini e simboli non sempre facili da decifrare.
Senza trucco - Cosa c’è, davvero, nei cosmetici che usiamo ogni giorno di Nadia Tadioli
Collana Ecoalfabeto
176 pagine
ISBN: 978-88-6222-093-4
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