Nefertiti: senza di lei era un re morto, senza Verità né Bellezza
Era seduta sul greto del fiume Nilo come una contadina qualsiasi. I piedi immersi nell’acqua, le braccia affusolate nude, assorbiva il sole di un freddo giorno invernale. I suoi pensieri vagavano in mille direzioni.
La sua vita era giunta a una svolta, non per sua scelta né per la situazione: aveva dovuto reagire. Le donne odiano quel tipo di compulsione, quando si trovano ad agire in modo innaturale, contro i normali tempi e ritmi della vita, ma agiscono lo stesso, con efficienza, spesso senza possibilità di ritorno. Per tutto l’arco del suo regno, la sua vita era stata in pericolo ogni giorno, protesa in ogni istante della sua azione di governo contro lo status quo del mondo. Dopo anni di lenta reazione contro il Potere del Sole, l’equilibro delle forze si era rovesciato.
Aveva donato alla dinastia sei figlie. Con la nascita della terza, pensava a un potere di sole donne: senza padri né mariti né figli maschi. Generò altre tre figlie e nemmeno nel suo intimo più segreto sapeva chi fossero i loro padri. Semplicemente, rifiutava di saperlo. Oggi non si curava più del passare dei giorni. La sua vita era stata ricca e appagante; non nutriva più speranze né aspettative. Il suo futuro sarebbe stato un ininterrotto sforzo a non lasciarsi andare. Una vita senza un erede maschio su cui contare, ma con molti uomini da temere. Un’altra anomalia da sommare alle tante del suo destino.
Tutti i giorni, nel bagliore dei fiammeggianti tramonti sul Nilo, sulla sabbia accesa dai riverberi dorati, il destino le comunicava il suo semplice messaggio: ho vissuto un altro giorno nella verità della bellezza e nell’eresia.
La sua bellezza era una combinazione della verità interiore e del potere esteriore del Sole. Tutto il resto era finzione.
Seduta sulla sponda del Nilo una donna di nome Nefertiti, la donna più potente di Amarna, Regina del Sole, consorte di un monarca deposto, bagnava i suoi piedi e abbronzava le braccia: lunghi arti, testa minuta, corpo piccolo. In lei si poteva scorgere la bellezza assoluta. Avrebbe potuto essere anche una divinità.
Il re del Sole era, al contrario, un dio molto malato: nonostante le parole rassicuranti del dottore e tutte le tisane che sorbiva e i balsami che stendeva sul suo corpo pesantemente deformato, non stava meglio né si sentiva meno gonfio. Al contrario, la sua testa era cresciuta a dismisura, i tratti sempre più indistinti. Quella testa solenne, consacrata al Regno del Sole, devota alla fede nella Verità e nella Bellezza, non era stata benedetta né curata dal Dio della Luce e della Vita. Era alla mercé dei Guardiani della Morte.
La bramava, voleva prenderla tra le sue braccia, condurla una volta ancora nel suo letto, baciarle la schiena levigata e dirle che l’amava. Senza di lei era un uomo finito, un re morto, senza Verità né Bellezza.
Nefertiti - L’amore di una regina eretica nell’antico Egitto di Jasmina Tesanovic
Collana Fiabesca
128 pagine
ISBN: 978-88-6222-084-2
(Booktrailer realizzato da Luigi Milani)
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