Il sogno dei bancari sotto stress da budget

Sopra la banca il bancario campaEcco il budget formato terzo millennio nei suoi dettagli. Il CEO si prende un bonus di 5 milioni di euro in aggiunta ai 3,5 milioni di stipendio se raggiunge una serie di obiettivi, come ad esempio l’incremento dell’utile, l’aumento complessivo dei depositi e dei fidi, l’acquisto di tre banche estere e di due banche italiane, la firma di un accordo di collaborazione in joint venture con una compagnia di assicurazione.

Il direttore centrale responsabile delle Filiali italiane si prende un bonus di 500.000 euro, oltre allo stipendio fisso di 350.000 euro, se apre 50 nuove Filiali, incrementa la raccolta dalla clientela del 10% in un anno, colloca almeno 1 miliardo di polizze unit linked. Il direttore della Filiale di Milano si prende un bonus di 100.000 euro, oltre allo stipendio di 100.000 euro, se apre 2.000 nuovi conti correnti, trova 5.000 nuovi clienti che
sottoscrivono fondi del Gruppo, incrementa i fidi alle aziende del 10%, stipula 500 contratti di leasing e 500 mutui a tasso variabile e non assume nuovo personale per far fronte alla crescita delle attività.

E così via, fino all’addetto del borsino della Filiale di Savona, che otterrà 5.000 euro se farà “lavorare” di più i clienti in Borsa, stimolando acquisti e vendite e facendo incassare più commissioni alla banca. Qualcuno penserà che uno solo di questi soggetti stia placido a fare il suo mestiere, che si preoccupi delle esigenze dei clienti, che studi il mercato e cerchi di capire se la Borsa andrà su o giù nei prossimi mesi?

Noooo.

Di fronte agli incentivi tutti pedaleranno a testa bassa per raggiungere il PROPRIO obiettivo, costi quel che costi. Entra in banca una vecchietta cui sono scaduti i BOT trimestrali ai quali era affezionata da sempre? Le si illustrano i rendimenti delle obbligazioni dell’Argentina e il gioco è fatto. Una coppia di giovani sposi entra per chiedere un mutuo a tasso fisso perché hanno visto un bell’appartamentino che vorrebbero comprare, ma non vogliono rischiare di trovarsi con rate maggiori della cifra che possono pagare?

Si parla un quarto d’ora dei benefici dei tassi d’interesse che caleranno nei prossimi anni, consentendo loro di risparmiare, anche se tutti gli studiosi prevedono un forte rialzo dei tassi, e il gioco è fatto. Il mutuo si fa a tasso variabile perché nella “Scheda prodotti” frutta due punti ogni 1.000 euro al venditore, anziché solo uno come il mutuo a tasso fisso. E così via, con l’artigiano che chiede, un po’ vergognandosi, un prestito e gli si appioppa un bel mutuo a tasso variabile con collegato un contratto derivato che, dopo sei mesi di piccoli introiti, lo obbliga a salassi enormi. Perché non si può più vendere, con il budget, “un solo prodotto semplice”, ma bisogna “fare cross selling con prodotti sofisticati!”.

Ogni notte il sogno dei bancari sotto stress da budget è: “VENDERE, VENDERE, e ancora VENDERE!”.

Sopra la banca il bancario campa. Sotto la banca il bancario crepa - Dalla parte dei risparmiatori per difendersi e farsi risarcire di Gianluigi De Marchi
Collana Eretica
112 pagine
ISBN: 978-88-6222-078-1

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