La grande cintura verde dell’area metropolitana milanese

Il parco delle meraviglieUna crisalide pronta a diventare farfalla. Con questa metafora che evoca trasformazione, sviluppo, splendida crescita, mi piace descrivere il Parco Agricolo Sud Milano. Un abbraccio verde della nostra provincia. Un territorio ricco di cultura e tradizione, con grandi opportunità di crescita. La storia del Parco Agricolo Sud Milano ha origini lontane e viene introdotta nella pianificazione dell’area metropolitana per la prima volta verso la fine degli anni ’60. In questo periodo il parco veniva chiamato “Parco Attrezzato Sud” ed era immaginato come un grande spazio da risistemare al servizio della città.

L’idea di un parco agricolo visto come una “grande cintura verde” diviene più forte intorno alla metà degli anni ’70, quando l’obiettivo diventa la creazione di un’area dove far coesistere sviluppo agricolo e attività del tempo libero. Così nel 1983, con legge regionale, il Parco Agricolo Sud Milano viene alla luce, identificato come area di rilevanza ambientale prima e come parco di cintura metropolitana e parco agricolo poi. Nel 1990, grazie a un “comitato di proposta” costituito dai comuni interessati, viene approvata ed entra in vigore la legge regionale che sancisce la nascita ufficiale del Parco Agricolo Sud Milano.

Un’area di vastissime dimensioni (47.000 ettari), che coinvolge 61 comuni, nata per difendere e valorizzare il patrimonio e la storia di un territorio che nei secoli ha significato lavoro, ricchezza della terra, coltivazione, tradizione, difesa delle acque. Un’area agricola, come indica il nome stesso, espressione di una personalità territoriale precisa che dalla storia trae le proprie ragioni d’essere. Un’area viva che si propone anche come continuum con i contigui parchi del Ticino e dell’Adda Nord.

All’interno del Parco Sud sono attive 910 aziende agricole, molte delle quali alle prese con un’apertura alla multifunzionalità, ovvero all’offerta diversificata di servizi come agriturismo e vendita di prodotti agricoli. Ma ci sono anche possibilità di fruizione grazie alla presenza dei Navigli e delle oasi naturalistiche (l’iniziativa Percorsi e Segreti organizzata, ormai da tre anni, nel mese di maggio ne consente la conoscenza e la visita), oltre alle inestimabili memorie storiche, molte orali, e alle splendide architetture realizzate nei secoli da monaci (le abbazie di Chiaravalle, Viboldone, Mirasole) e dai signori che hanno governato il territorio.

Un patrimonio immenso di cui, oggi, siamo gli eredi ma anche i primi responsabili. Un patrimonio da valorizzare anche ripensando il parco all’interno di progetti più ampi, come il “Metrobosco”, la grande idea di forestazione promossa dalla Provincia di Milano per creare un grande anello verde attorno al capoluogo. Un anello che sta germinando proprio dal Parco Agricolo Sud Milano.

(Brunella Brembilla è presidente del Parco Agricolo Sud Milano.)


Il parco delle meraviglie – Eccellenze di sviluppo sostenibile del parco agricolo Sud Milano a cura di Stefano Apuzzo, Edgar Helmut Meyer
Fuori collana
200 pagine
ISBN: 978-88-7226-995-4

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