La piccola Alice e il suo meraviglioso mondo

Alice nel paese delle meraviglie di Lewis CarrollAlice nel paese delle meraviglie ebbe un clamoroso successo di vendita non appena pubblicato, a dispetto delle recensioni inizialmente negative dei critici, e quel successo perdura fino ad oggi. Alice oltre lo specchio contiene altre avventure della stessa protagonista, la quale fu anche la prima destinataria di queste storie. Si chiamava Alice Liddell ed era una delle figlie di un famoso grecista, Henry Liddell, decano di Christ College, a Oxford, dove l’autore era docente di matematica.

Alice nel paese delle meraviglie di Lewis CarrollUomo timido, meticoloso, di modesta reputazione nella sua scienza, balbuziente, Dodgson diventava brillante solo in compagnia di bambine; con loro, sentendosi a suo agio, dimenticava persino di balbettare. Era sempre pronto a conoscere piccole amiche: in treno, sulla spiaggia, a passeggio. Una volta stabilito il contatto seguiva uno scambio di indirizzi e la richiesta ai genitori del permesso di frequentare la bambina. Lewis Carroll (lo chiamo ora così, con il suo pseudonimo letterario, dato che alle bambine si presentava in questa veste) era anche fotografo, in un’epoca in cui la fotografia era un’arte bambina, praticata solo da pochi. Carroll si offriva di ritrarre un’amichetta (a volte, anche sans habillement) e in genere i genitori acconsentivano con entusiasmo. L’amicizia con la bambina si sviluppava attraverso incontri, piccoli doni, lettere finché la pubertà non poneva fine all’idillio.

Le bambine più facili da incontrare erano le figlie dei colleghi di Carroll a Oxford e infatti l’autore frequentò assiduamente la piccola Alice e le sue sorelle per anni, finché un veto posto dalla madre, per motivi ad oggi non del tutto chiariti, non raffreddò la relazione.

Il 4 luglio 1862 Dodgson e un amico, il reverendo Robin Duckworth, invitarono le tre sorelle Liddell, Lorina, Edith e Alice, a una scampagnata in barca sul fiume Isis. In seguito la memorabile gita venne idealizzata come il “pomeriggio tutto d’oro” di cui parlano i versi iniziali del libro. In realtà pare che quel giorno il tempo fosse incertoI, ma questo dettaglio poco conta. Nel corso della giornata Carroll, incalzato dalle bambine, inventò una storia fantastica che aveva per protagonista una di loro, la sua preferita. La sera, la piccola chiese allo scrittore di mettere la storia per iscritto ed egli, ubbidiente, si mise all’operaII. Il Natale del 1864 Alice Liddell ricevette in regalo Alice’s Adventures Under Ground, storia manoscritta illustrata dallo stesso autore apposta per leiIII. La fiaba venne letta anche da altri bambini della cerchia di Carroll a Oxford e piacque così tanto che l’autore decise di farne un’edizione a stampa, ampliata, presso l’editore Macmillan. Carroll stipulò un contratto originale che si sarebbe rivelato di grande vantaggio economico per lui: si accollò tutte le spese di produzione, compreso il compenso a John Tenniel, illustratore molto affermato e quindi costoso, e tenne il pieno possesso del copyright. Il successo dell’opera fece rientrare lo scrittore in breve tempo delle sue spese.

Si è detto che il cognome della “vera” Alice era Liddell. Esso veniva pronunciato con l’accento sulla prima sillaba e questo lo avvicina foneticamente a little, piccolo. Infatti Alice ha soli sette anni nella storia, le cui infinite avventure occupano temporalmente niente più che lo spazio di un giorno.


Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll
Illustrato da Arthur Rackham
Fuori collana
160 pagine
ISBN: 978-88-6222-051-4

2 thoughts on “La piccola Alice e il suo meraviglioso mondo

  1. Un libro che può essere apprezzato da ogni fascia d’età, poiché è tanto favola quanto una piccola parodia (piuttosto “alla Wilde”) del periodo vittoriano. Apprezzo più di ogni altra cosa la dedica affettuosa di questo libro ad Alice Liddell: una dedica che oggiogiorno fa aggrottare le sopracciglia a molti maliziosi (che non esitano a etichettare Carrol come il solito pervertito da cronaca nera), ma che agli occhi di chi come me condivide le sue preferenze affettive non è altro che la dimostrazione di un animo sensibile e diverso da quelli comuni. Vorrei tanto che oggi ci fossero più persone in grado di leggere tanto lo scrittore quanto l’uomo Carroll senza pregiudizi di sorta.
    Considerato quanti sono oggi i libri scritti con incompetenza e volgarità, posso dire tranquillamente che dalle fantasie di Dodgson si può solo imparare.

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