You’ll be okay: La mia vita con Jack (Kerouac)

Jack Kerouac, Columbia University, 1943Moriva in Florida il 21 ottobre di 39 anni fa Jack Kerouac, anima e ideatore della Beat Generation. Ma pur con tutto l’inchiostro e i bit versati finora per descriverne gesta e imprese, oltre che per tradurne gli scritti in molte lingue diverse, mancava un tassello sostianziale: la storia degli anni giovanili a New York, raccontata dalla sua prima fiamma, amica e moglie. Siamo nel 1940 alla Columbia University, laddove nacquero quelle amicizie storiche con Allen Ginsberg, William Burroughs e molti altri, come Neal Cassady, che poi sarebbero divenuti i personaggi mitici dei sui racconti. Lacuna ora colmata dalle memorie di Edith Kerouac-Parker, prima moglie di Jack – You’ll be okay: La mia vita con Jack – la cui edizione italiana, ricca di foto inedite, uscirà a breve nella collana Grande Sconcerto di Stampa Alternativa. E che offre un ritratto inedito del giovane Kerouac, impossibile da trovare altrove, perfino nei suoi stessi romanzi.

Edie Parker aveva diciott’anni quando, proveniente da una famiglia benestante di Grosse Pointe, in Michigan, nel 1940 decise di fare il grande salto a New York per studiare arte alla Columbia University. Qui venne subito presa dal clima di eccitazione e libertà offerto dalla grande città, e insieme a Joan Adams fu l’unica donna coinvolta a pieno titolo nel circolo della nascente Beat Generation. Fu un colpo di fulmine tra i coetanei Jack e Edie, che presto andarono a vivere insieme, dividendo un appartamento proprio con Joan Adams, che in seguito avrebbe sposato William Burroughs. Questa è la storia dei loro anni a New York (il loro matrimonio fu poi annullato nel 1946), e si può ragionevolmente sostenere che se non fosse stato per Edie Parker e Joan Adams, quegli scrittori non si sarebbero mai incontrati e l’intera faccenda avrebbe preso un’altra piega.

Come rivela il libro, Edie si rivelò puntello fondamentale per il giovane Jack alla scoperta di quello stesso mondo inquieto ed eccitante, qualcosa che gli rimarrà piantato dentro per tutta la vita. Ancor più, qui vengono allo scoperto i tratti spesso sconosciuti di Kerouac: affettuoso e innamorato, ambizioso e coraggioso, alla scoperta del mondo e non ancora preda dell’alcol. Inclusi momenti drammatici, dal clima bellico che tutto pervadeva alla prima volta in galera e al toccante matrimonio con Edie – scomparsa nel 1993, a 71 anni.

Lo stesso Kerouac ebbe poi modo di dire: “I giorni più felici della mia vita, posso ben dirlo, furono quelli trascorsi con lei alla Columbia…”, pur se alla fine presero strade diverse. In realtà, nessuno dei due se ne andò più di casa, rimasero con le rispettive madri per il resto della vita, anche se entrambi si risposarono più volte. Con il passare degli anni, finirono per sentirsi soltanto in rare occasioni, con qualche lettera o telefonata notturna. Nell’ultima lettera a Edie, scritta un mese prima di morire, Kerouac chiuse con una frase d’incoraggiamento: “You’ll be okay” – scelta come titolo del libro.

Foto di Jack Kerouac, Columbia University, 1943, scattata da Edie Parker-Kerouac, © Tim Moran

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