Le veline di Mussolini: il presidio contro la libertà di stampa

Le veline di Mussolini - Le espressioni 'occhi bellissimi' sono eccessive e bisogna evitarle - A cura di Giancarlo OttavianiNei primi anni del fascismo il controllo della stampa italiana avveniva attraverso l’Ufficio Stampa della Presidenza del Consiglio, un organismo che Mussolini, nel 1923, aveva accentrato presso di sé in considerazione della sua importanza a fini politici. Tra il 1923 e il 1928 il fascismo, con una serie di provvedimenti legislativi, soppresse la libertà di stampa in Italia. Successivamente, nel 1934, un decreto legge trasformò l’Ufficio Stampa della Presidenza del Consiglio in un Sottosegretariato per la Stampa e la Propaganda che, articolato su tre Direzioni Generali, assunse le competenze riguardanti stampa italiana, stampa estera e propaganda.

Con un provvedimento del 1935 il Sottosegretariato fu elevato a Ministero per la Stampa e la Propaganda. Nel 1937, infine, la denominazione di Ministero per la Stampa fu modificata in quella di Ministero della Cultura Popolare: era nato così quello che venne definito Minculpop. Il suddetto Ministero si imperviana, oltre che su sei Direzioni Generali (stampa italiana, stampa estera, propaganda, cinematografia, turismo, teatro) anche su alcuni enti di diritto pubblico. Tra questi ricordiamo l’Istituto Nazionale Luce, la Discoteca di Stato, l’Ente Provinciale per il Turismo, l’Ente Italiano Audizioni Radiofoniche (EIAR) e la Società degli Autori ed Editori.

Nel 1936 venne conferita al Ministero per la Stampa e la Propaganda facoltà di destinare propri funzionali presso le Prefetture con l’incarico di “addetto stampa”. Recita in proposito il Codice della Stampa di Giulio Benedetti:

Tali funzionari, originariamente in numero di otto, furono successivamente portati a dieci, e assegnati ai capoluoghi di provincia più importanti dal punto di vista della produzione giornalistica e libraria, e precisamente alle Regie Prefetture di Milano, Firenze, Napoli, Roma, Bologna, Torino, Genova, Trieste, Bolzano e Palermo.

Venne costituita così una struttura rivolta a indirizzare nel senso voluto, tramite opportune disposizione alla stampa, ogni aspetto della vita italiana.

Le veline di Mussolini – Le espressioni ‘occhi bellissimi’ sono eccessive e bisogna evitarle a cura di Giancarlo Ottaviani
Collana Euro
32 pagine
ISBN 978-88-6222-047-7

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