Dopo una mezza bugia, arriva la bugia doppia

Ma bravo, bravo, Angelo Maria Pellegrino. Qualche giorno fa una mezza bugia: lui avrebbe finanziato la prima edizione italiana del libro “L’Arte della gioia” di Goliarda Sapienza, mentre si trattò di anticipare i quattrini per la composizione delle 800 cartelle del manoscritto avendo pensato di darci quel malloppone dattiloscritto piuttosto che il dischetto, come anche allora quasi tutti gli autori facevano. È vero che quei quattrini ci consentirono di realizzare quell’avventura altrimenti impossibile, ma è altrettanto vero che li riebbe indietro per intero, cosa che si guarda bene dal dire. Una stupida e offensiva (per noi) mezza bugia. E ora una doppia bugia. Gianni Bonina sul quotidiano La Stampa di sabato scorso riferisce quello che gli dice Angelo Maria:

Naturalmente si parla dell’”Arte della Gioia” [pubblicato] a sue spese nella collana “Millelire” di Stampa Alternativa da lui inventata…

Prima bugia: Millelire non fu inventata da Angelo Maria Pellegrino bensì dal sottoscritto in solitaria. Si veda in proposito quanto riportato dalla enciclopedia universale Garzanti del 1994: “Collana editoriale fondata a Roma da Marcello Baraghini nel 1992. Deriva dal nome del prezzo di vendita del ‘tascabile’ che ha rivoluzionato il mercato editoriale”.

Seconda bugia: Angelo Maria non pagò una sola lira per la pubblicazione del primo capitolo dell’”Arte della Gioia” nella collana Millelire Più dal costo di cinquemila lire di allora e da lui diretta: di questo la casa editrice ha regolare contratto redatto con la stessa Goliarda Sapienza. L’”Arte della Gioia” in Millelire Più fu un grande successo, ma la collana concluse quel momento brillante a causa dei colpi inferti dalla direzione editoriale di Angelo Maria Pellegrino.

Io spero di tutto cuore che la querela per diffamazione, se gli avvocati accetteranno di inoltrarla, nei confronti di Angelo Maria Pellegrino per le sue infami bugie, alla fine, magari tra molti anni, ci faccia rientrare un minimo delle decine di milioni di diritti da lui percepiti per la nostra “Arte della Gioia”. Son sicuro che ne godrebbe anche Goliardi per sbeffeggiare quel marito tanto assetato di quattrini, di gloria alla memoria, e tanto bugiardo.

Commenti

4 commenti to “Dopo una mezza bugia, arriva la bugia doppia”

  1. boris borgato on luglio 22nd, 2008 17:52

    Caro Marcello, queste cose fanno molto male, fanno male a te che oggi, finalmente, hai spennato il Filo.
    Fanno male a me che oggi, finalmente, ho deciso di abbandonare il giornalismo, l’editoria, l’attività di blogger e molto altro.
    Diciamolo, i quotidiani sono fatti da inserzionisti che vogliono un ritorno negli editoriali: l’informazione è publbicità di seconda specie, nè più, nè meno.
    Perchè tacere le “gioe” del testo l’arte della Gioa sotto S.A. per poi sbandierarlo sotto nuovo editore, a vent’anni di distanza?
    Perchè il giornalismo è pubblicità, mettevelo in testa, e quando non è pubblicità è la più fitta rete di interessi che esista.
    Ho chiesto alcune interviste per confermare o smentire questa teoria, la risposta?
    Picche, meglio non parlarne, fatti furbo, al limite leggi qui:
    http://www.ibs.it/code/9788887423228/forti-chiara/redazioni-pericolose-come.html

    Ma acqua in bocca, se parli ti spezziamo le gambe.

    Bene, sono questi i patti? E allora, e allora a 22 anni mollo, faccio l’idraulico, il giardiniere, la zoccola se necessario, ma faccio un lavoro onesto, cosa che in Italia è davvero difficile.
    Con Affetto e stima a te, Antonella, Ettore e il buon Luciano che, già nel ’70, spernacchiò sul Corriere della Sera.
    Boris Borgato

  2. boris borgato on luglio 22nd, 2008 17:54

    persi due i in gioia e gioie..

  3. Gianni Bonina on luglio 25th, 2008 07:57

    Gentile Baraghini, lei riporta tra virgolette, come dette da Pellegrino, frasi la cui paternità è invece solo mia. Si tratta di notizie che ho preso dalla prefazione di Pellegrino al titolo Einaudi, per quanto soprattutto riguarda la pubblicazione a sue spese e l’anno di edizione. Errore mio è però avergli intestato l’invenzione della collana Millelire che so bene che è opera sua. Si è trattato di un errore materiale: volevo dire che Pellegrino inventò il primo Millelire, quello di Epicuro che ebbe tanto successo. Di ciò mi scuso. Passo questa corrispondenza al giornale che deciderà cosa fare.

    cari e cordiali saluti
    gianni bonina

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