“L’arte della gioia”: altro che a spese proprie

Sono d’accordo sulle puntualizzazioni di Marcello Baraghini circa le vergognose affermazioni di Pellegrino che dice di aver fatto a sue spese l’edizione integrale dell’”Arte della Gioia” del 1998. Si trattò infatti non di contributo bensì di anticipazione finanziaria pari a circa il 58% della spesa globale da sostenere (l’edizione integrale infatti constava di 700 pagine, costò alla casa editrice 12.000.000 di vecchie lire e fu venduta in libreria a un prezzo calmierato di 14,50 euro). Prestito che fu tutto restituito nell’arco di dodici mesi. Dunque, come si fa a dichiarare che si trattava di edizione fatta a sue spese ? E il lavoro pressoché gratis fatto dall’editore per editing, progetto grafico, correzione bozze e cura della promozione e distribuzione?

Un caso che ha veramente del vergognoso. A questo, e dato che curai personalmente i rapporti con Angelo Pellegrino per quel che attiene tutta la parte economico-finanziaria, vorrei aggiungere altre verità non dette sul caso editoriale “Arte della gioia” di Goliarda Sapienza. Una cosa è certa: Angelo Pellegrino ha voluto cancellare ogni riconoscimento alla nostra casa editrice per aver contribuito a far nascere in Italia e in parte all’estero questo caso.

Si è volutamente omesso che, dal 2002 al 31 dicembre 2007, Stampa Alternativa ha portato in libreria altre due edizioni di questo libro, tutte più volte ristampate e che dal 2002 ad oggi (per effetto del nuovo contratto stipulato) Angelo Maria Pellegrino ha percepito circa 25.237,00 euro di royalty fra diritti italiani ed esteri. Va ricordato poi che Stampa Alternativa fece un’ulteriore concessione: pur non avendo alcuna titolarità a farlo in base al contratto firmato con noi, Angelo Pellegrino incaricò un’agenzia di rappresentanza a cedere a suo nome i diritti di traduzione del libro di Goliarda in Francia e Germania, dandoci comunicazione di ciò soltanto a cessioni avvenute, dalle quali quindi la nostra casa editrice non ha percepito alcuna royalty.

Nonostante ciò, per due anni abbiamo lavorato sull’estero in sinergia con l’editore francese Viviane-Hamy per la cessione dei diritti in Olanda, Spagna, Portogallo, Grecia (diritti da ripartire al 50% con l’autore). Dulcis in fundo, alla scadenza del contratto con Stampa Alternativa, Pellegrino ha preteso anche l’applicazione, di solito facoltativa da parte dell’autore, dell’articolo riguardante il ‘trasferimento dei contratti stipulati dall’editore con terzi’, in questo modo riprendendosi l’esclusiva contrattuale anche su questi ultimi Paesi.

Insomma un gran bel personaggio e un gran rammarico per tanta ingratitudine!

(Angelo Leone è il direttore commerciale Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri.)

Commenti

2 commenti to ““L’arte della gioia”: altro che a spese proprie”

  1. Vera Navarria on dicembre 17th, 2011 13:33

    Sto scrivendo una tesi di laurea su Goliarda, vorrei dare ragione, nella bibliografia, di tutte le edizioni da voi approntate.
    Se ho capito bene sono queste:
    1994, Millelirepiù, I capitolo dell’Arte della Gioia;
    1998 I ed.integrale
    2002 (?) II ”
    2007(?) III ”
    Se siete in grado di fornirmi informazioni sulle ristampe, riferirò anche di quelle.
    Infine vi chiedo ancora un piccolo aiuto. Vorrei stilare anche un elenco delle edizioni estere del romanzo, ma a parte l’editore francese, non riesco a reperire i nomi degli altri.
    Dal momento che ho capito che siete stati voi a curare i rapporti con l’estero, sapreste indicarmi chi lo ha pubblicato in Germania, Olanda, Spagna, Portogallo e Grecia?
    Grazie mille

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