Global Voices Online: summit e versione italiana
Dare voce a chi non ha voce, amplificare la conversazione globale online, gettare luce su luoghi e persone spesso ignorati dagli altri media. Questi gli obiettivi che animano Global Voices Online, uno dei progetti di citizen media finora più riusciti al mondo, grazie al diretto coinvolgimento di centinaia di blogger, cittadini e attivisti (soprattutto) nei Paesi in via di sviluppo - i quali si ritroveranno venerdì 27 e sabato 28 giugno a Budapest per il Summit annuale. Qui sarà annunciato anche il lancio ufficiale della localizzazione italiana, già in rodaggio da alcune settimane con una decina di volontari, tra cui traduttori professionisti ed esperti di nuovi media.
I temi specifici affrontati nel Summit riguarderanno l’applicazione dei citizen media e degli strumenti del Web 2.0 in una varietà di situazioni, dalle campagne elettorali alle catastrofi naturali alla creazione di comunità d’intenti. Ampio spazio anche per le questioni legate alla libertà d’espressione online, a cui verrà dedicata buona parte della prima giornata dei lavori.
Fra i numerosi relatori previsti, da segnalare Ethan Zuckerman, esperto di tecnologie per il Terzo Mondo, e Rebecca MacKinnon, già giornalista di CNN, entrambi co-fondatori di Global Voices Online. Il Summit di Budapest potrà essere seguito in diretta su web e tramite altri servizi di social media.
Nel corso del Summit sarà annunciato anche il lancio ufficiale della localizzazione italiana, coordinata da Bernardo Parrella, giornalista, attivista e traduttore di testi fondamentali della cultura digitale. La versione italiana di Global Voices Online, già in rodaggio da alcune settimane, conta una decina di volontari, tra cui traduttori professionisti ed esperti di nuovi media.
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