Hofmann e la sintesi dell’LSD, 65 anni fa

Albert HoffmanRicorre in questi giorni il 65. anniversario della scoperta dell’LSD da parte del Dr. Albert Hofmann – che oggi ha 102 anni e vive a Burg/Rittimatte, al confine franco-svizzero. Si tratta della dietilamide dell’acido lisergico (LSD-25), assorbita accidentalmente dal giovane chimico il 16 aprile 1943 e ingerita come esperimento scientifico tre giorni dopo. A ricordo dell’importante evento, riportiamo di seguito l’appendice al volume Percezioni di realtà. Una panoramica su passato, presente e futuro di questa “medicina per l’anima”, con annessa sintesi dei festeggiamenti per i cento anni dell’illustre scopritore, celebrati con un Simposio Internazionale sull’LSD svoltosi a Basilea nel gennaio 2006 alla presenza dello stesso Hofmann.

“A casa mi sdraiai e mi immersi in uno stato di intossicazione nient’affatto spiacevole, caratterizzato da un’estrema stimolazione dell’immaginazione. In uno stato simile al sogno, con gli occhi chiusi (la luce del giorno era eccessivamente vivida), percepii un’ondata ininterrotta di figure fantastiche, forme straordinarie caratterizzate da un intenso e caleidoscopico gioco di colori. Dopo circa due ore questa condizione svanì lentamente”.

Così Albert Hofmann, il 16 aprile 1943, descrive la sua prima esperienza con una nuova sostanza, assorbita accidentalmente mentre operava la sintesi di un alcaloide dell’ergot, la segale cornuta. Lavorando a Basilea, nei laboratori farmacologici della Sandoz (che nel 1996 si fonderà con Ciba-Geigy per dar vita al gigante industriale Novartis), l’allora giovane chimico era riuscito – insieme al collega Walter A. Stoll, il quale nel 1947 pubblicherà la prima ricerca clinica sull’LSD – ad estrarre e sintetizzare tutti gli alcaloidi essenziali da quel fungo dei cereali, per poi procedere a studiarne le possibili applicazioni terapeutiche, in particolare come stimolanti respiratori e cardio-circolatori. Lavorando in particolare con uno di tali alcaloidi — la dietilamide dell’acido lisergico (LSD-25) – il Dr. Hofmann inizia a provare delle sensazioni insolite, trovandosi presto in uno stato di “notevole inquietudine, combinato con una leggera vertigine”. Uno stato che lo induce a lasciare in anticipo il laboratorio per tornare a casa, con una fantasmagorica corsa in bicicletta ormai passata alla storia — e descritta in dettaglio, come il passaggio iniziale, nel suo libro del 1997 LSD: My Problem Child, poi tradotto in una miriade di lingue incluso Russo e Cinese. Tre giorni dopo, il 19 aprile 1943, Hofmann decide di sottoporsi al primo esperimento volontario con l’LSD nella storia dell’umanità. Non essendo ancora in grado di giudicare effetti e dosi precisi della sostanza, ne assume 250 microgrammi (quanità relativamente alta) e ne prova così le forti qualità allucinogene.

Da allora l’LSD è stato sperimentato da milioni di persone con opinioni e cultura disparate, le quali hanno vissuto un livello più elevato di realtà con profonde introspezioni a livello psicologico e un chiaro rinnovamento spirituale, hanno creato una serie di innovative trasformazioni sociali, dall’arte alla musica alla cultura, sono state guarite dalla depressione e dalla dipendenza. Le influenze a tutto tondo di questa scoperta sono proseguite per decenni, quantomeno nel mondo occidentale, dall’ambito terapeutico e scientifico a quello culturale e spirituale in senso più lato. Un cammino frastagliato, irto di ostacoli e fraintendimenti ma importante e illuminante, quello dell’acido – ripercorso in tutte le sue sfaccettature con un evento unico nel suo genere: il Simposio Internazionale LSD, Problem Child and Wonder Drug.

Svoltosi presso il Centro Congressi di Basilea dal 13 al 15 gennaio 2006, l’incontro è stato anche (e soprattutto, per molti) voluto per celebrare pubblicamente i 100 anni del suo scopritore, Albert Hofmann. Il quale, oltre a una festa in famiglia il giorno preciso del suo compleanno (è nato a Baden l’11 gennaio 1906, primogenito di quattro fratelli), prima dell’apertura dei lavori della conferenza è stato festeggiato nel Museo della Cultura cittadino, appositamente adornato per l’occasione, tra ospiti illustri e messaggi di congratulazioni inviati fra gli altri dal Presidente della confederazione elvetica e dal Sindaco di Basilea. Hofmann ha ringraziato brevemente, con voce chiara e forte, pur se camminando a fatica usando delle stampelle. Un momento carico di intensa gioia e sentita gratitudine – replicato su scala ben più ampia il giorno successivo con l’avvio del Simposio. Qui si sono ritrovati oltre 2.000 partecipanti provenienti da 37 Paesi diversi, con oltre 80 esperti che hanno presentato relazioni scientifiche, resoconti personali e altri interventi tesi a chiarire la storia, le esperienze, le implicazioni e le potenzialità complessive legate all’uso di questa sostanza.

Riprendendo la descrizione di uno dei membri di Erowid, associazione statunitense mirata a documentare la complessa relazione tra esseri umani e sostanze psicoattive: “Una comunità che ha dell’incredibile, e qualcosa di universale. Capace di trascendere tutte le barriere e tutte le professioni. C’erano rappresentati di così tanti Paesi, con studenti diciottenni mescolati con i loro ex-professori di 80 anni. C’erano gli hippy a colloquio con gli psicologi. Psicoterapeuti, chimici, scrittori e poeti, artisti, fisici, psiconauti, danzatori, musiicisti, teologi e tespiani. L’est, l’ovest, il nord e il sud, avevano tutti dei rappresentanti e una cosa comune.” Un altro di quei meeting indimenticabili, insomma, dal sapore magico ed elettrico, come nell’aprile del 1993 in quel di Santa Cruz, sulla costa meridionale della California, quando molte delle stesse persone (ma senza Hofmann) si erano riunite per celebrare il 50. anniversario dalla scoperta dell’LSD. In entrambi i casi, la comunità psichedelica globale si è manifestata anche per rispondere ad un obiettivo importante: porre i fatti davanti ai pregiudizi e informare correttamente su queste ‘droghe’, senza tuttavia nascondere né sminuire anche rischi e problemi insiti nell’impiego indiscriminato dell’LSD.

Organizzato dalla Gaia Media Foundation, ente non-profit dedito alla “promozione della conoscenza sulla coscienza umana, la sua espansione e i suoi stati alterati”, l’incontro è stato voluto e strutturato come momento cruciale di una serie — appropriatamente denominata The Spirit of Basel – che prevede ulteriori mostre, seminari e convegni in loco. Suddivise in temi specifici, le tre giornate del Simposio hanno esaminato in dettaglio, rispettivamente, la storia della ramificata famiglia delle sostanze allucinogene (“Dalle piante degli Dei all’LSD”), l’ampiezza e la diversità delle espressioni psichedeliche (“L’avventura estatica”), i progetti e le aspettative per il suo futuro rilancio (“Nuove dimensioni di coscienza”). Il tutto condito da una gamma di piccoli grandi situazioni in un flusso continuo di episodi. Saltando le varie mostre su Blotter Art o manifesti psichedelici e i sample musicali ascoltabili un po’ ovunque, questi solo alcuni di tali episodi in ordine sparso: The Akasha Project, un sound-trip meditativo elettronico; Albert Hofmann, LSD e la ricerca della Pietra filosofale alchemica, seminario tenuto da Ralph Metzner, uno dei profeti dell’allargamento della coscienza stile anni ‘60, insieme a Timothy Leary e Richard Alpert, meglio noto come Ram Dass; Tremila anni di LSD tra arte e ciance lettererie, dissertazione dello scrittore tedesco Ulrich Holbein con citazioni (per lo più poco note) tratte da documenti apparsi in tutti i tempi e territori; Da “Open Mind” a “Open Source”: come la controcultura degli anni ’60 ha portato al Personal Computer all’informazione senza limiti, dove Mathias Bröckers ha sostenuto come l’odierna rivoluzione informatica, dal PC a Internet al movimento open source/software libero, non avrebbe mai potuto svilupparsi in questo modo senza l’ispirazione avuta dall’LSD di molti suoi protagonisti.

Vale la pena di notare, a tale riguardo, come proprio il tam-tam sul Simposio abbia trovato massimo spazio nell’etere elettronico, e continui a farlo con aggiornamenti comprensivi di report, podcast e foto live da Basilea, mentre è noto come da tempo l’informazione sulle ‘droghe’, in tutti i suoi aspetti, viaggi alla grande sulle ali del web. Dove è circolato anche un omaggio poetico ad “Albert Hoffman – One Hundred Years Old” da parte di Patti Smith, icona rock che già lo scorso autunno aveva fatto lo stesso, ma in carne ed ossa, all’Auditorium della Musica di Roma, nella serata in ricordo di Pier Paolo Pasolini a 30 anni dalla sua morte. E dove Luc Sala, giornalista/scrittore sui temi psichedelici a capo di una carovana di autoveicoli calata appositamente da Amsterdam, ha difuso un’appassionata panoramica sull’evento, non mancando di sottolineare, ad esempio, come ormai i pionieri della comunità legata alle sostanze psicoattive siano o scomparsi o piuttosto anziani, aggiungendo più avanti: “…mi sono mancati gli strani sproloqui di Terence McKenna, la iper-presenza i soliloqui di Tim Leary…mi è mancato Houston Smith, e dov’erano i Grateful Dead?”

Ma non basta. Uno degli aspetti più importanti dell’intero scenario dell’LSD, e che ha avuto ampio spazio al Simposio, rimane quello legato alle applicazioni mediche e terapeutiche. Lo ha fatto notare soprattutto Rick Doblin, fondatore e factotum di MAPS (Multidisciplinary Association for Psychedelic Studies), organizzazione statunitense che dal 1986 opera a sostegno della ricerca medica sugli psichedelici e la marijuana. Intervendo in uno dei numerosi panel dipanatisi nella tre giorni svizzera (“L’uso nel mondo dell’LSD come medicina terapeutica”), Doblin ha ricordato che “stiamo assistendo alle prime fasi di un revival delle medicine psichedeliche,” ribadendo comunque che questa dell’illegalità non è altro che una parte della storia. A scanso di equivoci, l’LSD è stata formalmente vietata fin dal 1966, prima negli USA e subito dopo negli altri Paesi, soprattutto per via degli abusi avvenuti durante la “controcultura” degli anni ’60, con conseguenti danni fisici e mentali su parecchi soggetti, pur se è provato clinicamente che non provoca alcun tipo di assuefazione. “Oggi esistono studi pre-clinici e in laboratorio sull’LSD e simili molecole per tentare di comprendere sempre meglio le funzioni del cervello, con potenziali applicazioni mediche”, ha spiegato Doblin. “E credo che moltissimi tra noi abbiano avuto esperienze benefiche, che possono essere considerate terapeutiche e mediche, pur se virtualmente nessuno di noi le avute in un contesto legale…senza dimenticare qualche raro terapeuta underground che continua a lavorare coraggiosamente con l’LSD e altri psichedelici, rischiando la galera nel tentativo di aiutare a determinare la misura del sollievo psicologico e della libertà acquisita dai propri pazienti”.

L’ultimo utilizzo medico legale dell’LSD su esseri umani risale agli anni 1988-1993, sempre in Svizzera, quando a un numero assai ristretto di pazienti venne concesso, sotto stretto controllo medico, di assumere LSD e MDMA (la tanto criminalizzata “Ecstasy”, anch’essa fuorilegge dal 1986). La successiva pressione politica chiuse rapidamente l’esperimento, mentre nei primi anni 1980 in Olanda, grazie a delle coperture governative, il Dr. Jans Bastiaans usava ancora l’LSD per trattare i reduci dai campi di concentramento nazisti. Da allora, occorre saltare ai nostri giorni e negli Stati Uniti, dove nel febbraio 2004 lo strenuo impegno procedurale ed economico della stessa MAPS ha portato all’approvazione del primo progetto pilota per valutare gli effetti neurocognitivi dell’MDMA, appena avviato da alcuni medici della Harvard Medical School. Ne frattempo uno studio per la cura dell’ansietà dei malati di cancro tramite l’MDMA è stato approvato dalla Food and Drug Administration (FDA), ma è ancora in attesa del placet della Drug Enforcement Administration (DEA). Invece in Israele, lo scorso novembre il Ministro della Salute, con approvazione scritta dell’autorità anti-droga, ha dato il via libera a una ricerca clinica che prevede il ricorso all’MDMA in psicoterapia. E sul finire del 2005 lo psichiatra svizzero Peter Oehen ha presentato alle autorità preposte il protocollo necessario per un’analoga ricerca sul campo co-sponsorizzata da MAPS e dall’Associazione svizzera per la terapia psicolitica – con buone probabilità di essere accettata.

Ma il rilancio dell’LSD e delle sostanze psichedeliche va ben oltre, e la sua percezione generale merita di essere rivalutata. Lo hanno ribadito artisti quali Ulrich Holbein, Barry Miles e soprattutto Alex Grey, giovane ma già affermato nel campo del multimedia e computer art, con il racconto personale della felice creatività innescata da tali sostanze sulle loro produzioni artistiche. Mentre non poteva certo mancare l’accento sugli aspetti più spirituali o religiosi, sul cammino della ricerca interiore individuale e collettiva. Inclusa la riproposizione in chiave moderna dei Misteri Eleusini, che per circa 2000 anni (dal 1500 a.C. al IV secolo d.C.) venivano festeggiati a Eleusi, in Grecia, in onore della dea Demetra e di sua figlia Persefone – altro tema assai caro a Hofman, sul quale ha curato un saggio letto da lui stesso in occasione del I Congresso Internazionale sugli Stati Alterati di Coscienza a Goettingen, 1992 (e pubblicato in italiano nella Collana Millelire di Stampa Alternativa).

L’argomento è stato ripreso e ampliato a Basilea tramite diversi interventi, a partire dal panel intitolato “Coscienza e società futura”: muovendo da un’altra riflessione-chiave di Hofmann, “L’evoluzione dell’umanità sta nell’alterazione della coscienza”, si è discusso dell’urgente necessità di un nuovo livello di presenza onde far fronte alla rapida evoluzione del pianeta terra e dei suoi abitanti, troppo spesso in fuga verso direzioni tutt’altro che utili per entrambi. Scenario questo su cui è intervenuto con particolare energia Myron Stolaroff, direttore della Albert Hofmann Foundation e curatore di uno stupendo volume pubblicato alcuni anni fa da MAPS, The Secret Chief, con prefazione affidata allo stesso Hofmann, contenente interviste e conversazioni con Jacob, nome di battaglia di un pioniere del movimento undeground per la terapia psichedelica, scomparso nella primavera del 1988 all’età di 76 anni. Centrata sul futuro della coscienza, la relazione di Stolaroff ha messo in evidenza come “ora la persona media è decisamente al di sotto del livello di attenzione cosciente…e la creazione dell’LSD, con la necessaria guida e competenza, apre nuove aree per l’esplorazione e la comprensione in quest’ambito”. Analogamente, l’ampliamento della coscienza rimane cruciale, ieri come oggi e domani, in quanto percorso psico-spirituale di trasformazione e speranza in tempi, come quelli oderni, tutt’altro facili. Un appello tanto semplice quanto profondo ma soprattutto dirompente, considerando le vigenti politiche repressive sulle droghe, con i relativi danni causati alla sperimentazione clinica in tal senso, e il silenzio generale cui ci hanno purtroppo abituati i media mainstream.

Da Basilea, per fortuna, il messaggio è nuovamente risuonato calmo e intenso nella cerimonia di chiusura che, al pari di quella d’apertura, tra musica soffusa e rispettosa attenzione, ha visto salire sul palco una sfilza di persone per un breve saluto – esprimendo così l’omaggio dei convenuti, e tramite loro del resto del mondo, ai cento anni del Dr. Hofmann, lo scopritore di una sostanza che ha cambiato in meglio la vita di molte persone e che appare gravida di speranze per il futuro del pianeta, della coscienza e della vita stessa del genere umano.

Questi alcuni siti web (in inglese) da cui partire per maggiori dettagli e approfondimenti:

– LSD: Problem Child and Wonder Drug, Simposio Internazionale http://www.lsd.info/symposium/home-en

– Podcast da Basilea, suoni e interviste dalla celebrazioni per il centenario di Albert Hofmann

http://www.maps.org/weblogs/brandy/

– Una scelta degli articoli apparsi sui media internazionali in occasione dell’evento http://www.lsd.info/symposium/presse-en

– Associazione Erowid, informazioni su piante psicoattive, chimica e questioni connesse

http://www.erowid.org/

– Flashback Books, distributore di libri fuori catalogo e materiale raro sulla cultura psichedelica

http://www.flashbackbooks.com/

– MAPS (Multidisciplinary Association for Psychedelic Studies)

http://www.maps.org/

Bernardo Parrella, febbraio 2006

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