I Bianciardini: come si diventa un intellettuale - seconda puntata
Questa “summa” di consigli e di norme, che tutti possono leggere utilmente, è destinata in modo particolare a quei giovani che, pur sforniti di talento, vogliano intraprendere con successo la carriera dell’intellettuale. Nella puntata precedente abbiamo visto come il concetto di “intellettuale” sia estremamente vago e opaco: abbiamo evitato di tentarne una definizione precisa; anzi abbiamo raccomandato di lasciare le cose come stanno, non tentare neanche di diradare le nebbie culturali. Abbiamo inoltre constatato che, pur essendo la carriera dell’intellettuale aperta a tutti, senza distinzione di censo, ideologia, ceto sociale, meglio si adatta al giovane nato in seno al cosiddetto ceto medio.
Il Nostro Giovane Lettore, che d’ora in avanti chiameremo più semplicemente il Nostro, ha, per adesso, quasi vent’anni, e dopo gli studi liceali, conclusi or ora senza particolare distinzione, esce dalla tutela familiare e sta per iscriversi all’università.
Ovviamente il Nostro è un provinciale. Per provinciale infatti deve intendersi, almeno in Italia, chiunque non sia nato né a Roma né a Milano. E siccome Roma e Milano, sommando le rispettive popolazioni, non superano i quattro milioni di abitanti, mentre gli abitanti sono in tutto cinquanta milioni, ne consegue che su cento italiani che nascono, novantadue sono provinciali. Forti di questa schiacciante maggioranza, i provinciali non si dolgano d’esser tali, ma neanche se ne vantino troppo. La città in cui nasce e cresce il nostro conterà fra i cinquanta e i duecentomila abitanti: poco probabile che abbia una università, e questo è un considerevole vantaggio per il Nostro.
[Durante il quinto Festival della Letteratura Resistente, come già si era avuto modo di annunciare, verrà presentata ufficialmente la collana dei Bianciardini, passo ulteriore rispetto agli Millelire. Cinque i titoli che verranno presentati e, per le prossime cinque settimane, pubblichiamo un assaggio prima che diveniate ufficialmente complici in questa ennesima e spericolata iniziativa editoriale. Si parte con il primo, Come si diventa un intellettuale, scritto dall’intramontabile Luciano Bianciardi. E vi ricordiamo: sono degli assaggi. Per il resto, l’appuntamento è a Pitigliano. (La redazione)]
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3 commenti to “I Bianciardini: come si diventa un intellettuale - seconda puntata”
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Salve,
ho letto con molto interesse la prima parte del “I Bianciardini: come si diventa un intellettuale”; dove posso scaricare la seconda puntata?
In attesa e con curiosità Vi auguro una buona serata.
Axax
Ciao axax,
tutte le informazioni per ricevere i Bianciardini le trovi qui: http://www.riaprireilfuoco.org/Bianciardini/firstpage.htm
A presto.