Diversamente scrittori: evadere dai codici a barre

Diversamente scrittoriIl regime editorial-culturale italiano è ben rappresentato da una grande foto di qualche giorno fa pubblicata nelle pagine di costume del Corriere della Sera. C’è il fresco vincitore del Premio Strega, che anche le pietre del selciato davanti a casa mia oltre al mio gatto sapevano che avrebbe vinto, tutto sorridente, lui di solito un po’ triste e corrucciato, con a fianco indovinate chi? Ma sì, lui, Gian Arturo Ferrari, il manganello (editoriale) di Berlusconi con una faccia che sprizza dobloni in quantità stratosferica.

Bella foto di famiglia. La potrei chiamare la “famiglia del Lodo”, in onore ai metodi da Basso Impero con cui il Cavaliere s’è sgraffignato la casa Editrice, la Mondadori per l’appunto, che ha stampato il romanzo (romanzo?) di Ammanniti. Piuttosto l’ennesima “finzione” letteraria, buona tutt’al più per uno sceneggiato sulla televisione berlusconiana o per quella di stato che gli è tanto vicina ed eguale.

Noi siamo l’anti-funzione, l’anti-fiction. Perché ogni pagina dei nostri scrittori è realtà, vita vera, sofferenza, piacere, indignazione, denuncia, rabbia, passione civile, guerriglia per una società diversa e migliore a cominciare da una cultura e da una letteratura col sangue. L’anti-fiction vuol dire anche, in altre parole, quella della motivazione del quinto Festival Resistente. Diversamente scrittori loro da Ammanniti, diversamente editori noi da Mondadori.

Ed in ragione di ciò ecco il logo del festival che rappresenta diversi concetti. Primo: l’evasione del codice a barre che, a mio avviso, è una prigione diffusa e planetaria, oltre che italiana; secondo: il recupero, un ulteriore recupero, dello scrittore più libero e dissidente ed anarchico del Novecento, Luciano Bianciardi. Il bombarolo della figura che evade dal codice a barre è quello della prima edizione del suo romanzo più noto, La vita agra. Evade Luciano dal codice a barre del libro “Bianciardi com’era” che la figlia Luciana ha voluto arbitrariamente bloccare impedendoci di distribuirlo e, almeno per ora, c’è riuscita. Una doppia evasione, quindi.

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