Stampa Alternativa: tre traduzioni per due libri

Stampa AlternativaSono tre le edizioni straniere uscite di recente per due titoli di Stampa Alternativa: a trovarsi tradotti sono il romanzo L’arte della gioia di Goliarda Sapienza ed Eresia pura – La dissidenza e lo sterminio dei Catari di Adriano Petta.

Nel caso del libro di Goliarda Sapienza, le traduzioni sono due: la prima in spagnolo e il titolo è El arte del placer uscito per i tipi di Editorial Lumen. La seconda invece è in catalano e in questo caso il volume si chiama L’art de viure ed è stato pubblicato dalle Edicions La Campana. Le recensioni, in entrambi i casi, sono numerose e alcune si possono leggere accedendo alla scheda del libro e cliccando su PDF/EBook.

L’opera di Adriano Petta, invece, è stata tradotta in castigliano ed è diventata La Herejia pubblicata da StarBooks—appena uscita e in corso di distribuzione. Il primo appuntamento pubblico per presentare l’edizione castigliana è per il prossimo 18 aprile a Barcellona con la partecipazione dell’autore.

Commenti

3 commenti to “Stampa Alternativa: tre traduzioni per due libri”

  1. bello on aprile 4th, 2007 11:59

    bello

  2. novella on aprile 15th, 2007 14:18

    “-Ma dimmi di quella notte.
    -Te l’ho detto: stavo cadendo nel trabocchetto del luogo comune.
    Eh, per quanto ti ribelli è difficile scalzare le regole della società che dicono: a dieci anni sei così,a venti così,a quaranta e con dei figli sei vecchia…
    Mi vergogno, ma io quella notte stavo perdendo la ribellione, ero sul punto di arruolarmi nell’esercito di pecore che passeggia per il mondo.”

    Goliarda Sapienza pagina 533/L’Arte della gioia

    FRANCIA , APRILE 2007

    Un pugno nello stomaco,un sobbalzo di orgoglio, un sorriso di felicità,uno sguardo di nostalgia a questa pasta di donna che forse si è persa per le tortuose strade della ribellione, per le troppo poche che hanno saputo dirlo e parlarne,
    un tremito di riconoscenza a tutta la forza delle parole ,dei sensi e del senso…
    Secolo scorso ma anche nostro, dalla morte della famiglia alle sedute di autocoscienza, dall’autocensura a nome del movimento di massa,
    alla messa a morte ed esilio di generazioni di sogni,
    dagli anni del lungo inverno fatto di soldi, alle parole sempre uguali che parlano di rivolta ma che non si ribellano mai….i salotti mondani di artisti ed altri impiegati delle tavole imbandite del potere.
    Ecco cosa provo , un’odore conosciuto di pancia, di terra, di forza e fragilità, e questo coraggio di essere sempre e comunque,ribelle.
    Adele (Faccio), appena morta, mi torna in mente,la sua ribellione, i suoi no, ma a lei mancò forse la forza di Modesta per non soffrire e riempirsi la bocca dell’amertume di tutti i tradimenti?
    Ed io ,qui ,nel mio esilio cercato e scelto,con questo libro in mano,
    ricordo i miei tredici anni e mezzo e quella casa editrice comunitaria,
    un groviglio di stanzucce montagne di sogni e di carte, da qualche parte a Roma, persone strane, e noi , tutti ragazzi,
    così minuscoli, ma grandi e forti nella nostra ribellione, e quel libretto che si perse in uno dei tanti traslochi,”contro la famiglia”, scritto da noi, tutti minorenni, tutti tesi alla ricerca di quella gioia.
    Ed ora più di trent’anni sono passati e sono contenta di aver mangiato le parole di questo libro e grata di leggere il nome di quella casa editrice.
    Certo che tutti ne rifiutarono la pubblicazione:
    poichè un libro che racconta la storia di una donna: femmina e ribelle, cosciente della sua forza e della sua debolezza, coerente e essenzialmente libera
    con la forza di parole vere,con un verbo fatto di sangue e di pancia,è una bomba sovversiva troppo pericolosa…
    Ma sono certa che i salotti mondani della cultura sovversiva recuperata non potranno togliere niente a questo libro necessario alla letteratura,alla Storia, alle storie, alle donne.
    Novella B.B.

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