Telekom Serbia, ancora nulla da dichiarare?
Oggi diamo spazio a un comunicato stampa che ci invia Giulio Manfredi, autore del libro Telekom Serbia - Presidente Ciampi, nulla da dichiarare? Il testo di Giulio annuncia che il prossimo 23 maggio ci sarà la seconda udienza del processo controil nostro autore, il quale risponde che “sara’ un’ottima occasione per commemorare decennale affaire Telekom Serbia (9 giugno 1997)”. Scrive ancora Manfredi:
Nel corso della Direzione Nazionale di Radicali Italiani, l’esponente radicale torinese Giulio Manfredi ha reso noto che il prossimo 23 maggio si terrà a Roma la seconda udienza del processo in cui è imputato “per aver diffuso a mezzo internet notizie offensive dell’onore e della reputazione” dell’avvocato Giovanni Di Stefano (già socio d’affari del criminale di guerra serbo Arkan, già difensore di Milosevic e di Saddam Hussein).
Giulio Manfredi (autore del libro Telekom Serbia – Presidente Ciampi, nulla da dichiarare? – Diario ragionato del caso dal 1994 al 2003, Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri):
“Il caso fa bene le cose; con i compagni radicali, cercherò di utilizzare il mio processo per riportare all’attenzione dell’opinione pubblica l’affaire Telekom Serbia nel suo decennale: il 9 giugno 1997, Telecom Italia (allora controllata al 61% dal Ministro del Tesoro, Carlo Azeglio Ciampi) acquistava il 29% dell’azienda Telekom Serbia, finanziando direttamente il regime di Slobodan Milosevic con 456 milioni di euro. Questo fu ed è il vero scandalo Telekom Serbia.
Su questo scandalo, è da dieci anni che attende risposta l’interrogazione, indirizzata ai ministri Ciampi e Maccanico, presentata nel giugno 1997 dal senatore radicale Piero Milio; su questo scandalo è da otto mesi che attende risposta l’interrogazione, rivolta ai ministri Amato e Parisi, dai deputati radicali Daniele Capezzone e Bruno Mellano, per conoscere se nell’intero arco temporale della vicenda Telekom Serbia vi fu l’intervento dei servizi di sicurezza italiani.
Quanto sta avvenendo a Milano rispetto alla vicenda Telecomgate (le intercettazione telefoniche operate dalla Security Pirelli-Telecom di Giuliano Tavaroli) rende non più rinviabile la risposta all’interrogazione “Capezzone-Mellano.
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