Tra Kabul, Beirut e Vicenza, c’è una biga di troppo

L’autunno del ministro dei beni culturali, Francesco Rutelli, si annunciava davvero splendido. Anche con l’autorevolezza della sua carica di vicepremier, Rutelli si era messo al lavoro, impegnandosi in un’operazione difficile ma ricca di possibili successi prestigiosi. “Basta con i furti di opere d’arte italiane”, dichiarava il ministro, “basta con le prepotenze dei grandi musei stranieri, rivogliamo indietro le opere e i reperti illecitamente portati all’estero!”. I quotidiani più importanti, molto sensibili a questi argomenti, chiedevano a Rutelli dichiarazioni e interviste, dedicando all’operazione recupero intere paginate molto strillate. Finalmente l’Italia si era scossa dal torpore e partiva all’attacco contro i baroni ladroni che hanno arricchito i musei esteri di migliaia di opere italiane.

L’attacco era diretto soprattutto contro i musei privati americani, il Getty Museum di Los Angeles, il Museum of Fine Arts di Boston e il Metropolitan di New York. I giornali, da settembre a novembre 2006, scrivevano, entusiasti, che sarebbero ritornati in Italia pezzi di inestimabile valore e che Rutelli sarebbe riuscito laddove i suoi predecessori avevano fallito. A essere obiettivi, dovremmo dire che Rutelli interveniva su questioni già aperte da altri ministri, per esempio Giuliano Urbani e Rocco Buttiglione. I quali si erano impegnati nelle inchieste presso i citati musei americani allo scopo di compilare un elenco più completo possibile dei pezzi da restituire all’Italia. L’azione dei ministri del precedente governo era appoggiata con grande efficacia dalla guardia di finanza e soprattutto dal Gruppo tutela patrimonio culturale dei carabinieri guidato da Ugo Zottin. Qualcosa di buono era stato ottenuto, grazie in particolare al procuratore capo di Roma, Giovanni Ferrara, e al sostituto Paolo Ferri, che sono riusciti a portare alla sbarra l’ex direttrice del Getty Museum, Marion True. Il processo a suo carico, per furto di opere d’arte, è ancora in corso. Continua

La creazione pop al tempo della Rete

Carmilla online«Se dunque noi narratori vogliamo produrre una cultura viva, dobbiamo (…) incentivare scambi e interazioni. Che fare?
La prima indicazione l’abbiamo appena trovata: cambiare i contesti. Far uscire le storie dai libri, trasformarle in fumetto, cortometraggio, pagina web, lettura, concerto rock, videogioco. La seconda indicazione non può che essere: creare mondi (…); un mondo nuovo affascina ma è sempre imperfetto, incompiuto, dunque genera la frustrazione benefica che spinge a integrarlo e spesso a renderlo migliore. Poi occorre aprire la mente ai diversi contributi, per valutarli nel modo migliore.(…) E’ anche necessario fornire il “codice sorgente”. Per interagire con una storia e partecipare alla sua narrazione, non basta leggerla nella propria lingua. Occorre un bagaglio di conoscenze, perché ogni racconto è parte di un ipertesto più vasto, fatto di nozioni ed emozioni.
Infine, si tratta di educare, fornire competenze, allenare alla trattativa, al pensiero collaborativo, all’uso della Rete. Completare la mutazione genetica: da consumatori a moltiplicatori.»
Questi gli ingredienti suggeriti dalla coppia Wu Ming 1-Wu Ming 2 (su Carmilla online) per cucinare ottime creazioni pop al tempo della Rete. Basta mescolarli con energia e passione, e il gioco è fatto. Disclaimer (aggiungiamo noi): il risultato potrebbe essere diverso da ogni aspettativa.

I geni, la vita, l’amore

di Paolo Crocchiolo

La storia evolutiva della riproduzione sessuale può essere interpretata, paradossalmente, come un modo di immortalarsi dei geni che transitano, a pacchetti all inclusive, attraverso i fenotipi di noi esseri viventi. Infatti, da un punto di vista strettamente evoluzionistico, non siamo che gli involucri transitori dei nostri geni…

E la nascita? Un effetto collaterale del piacere, ovvero dell’attrazione sessuale che favorisce ed è anzi il presupposto degli incontri ravvicinati dei due fenotipi, maschile e femminile.

E i nostri fenotipi, cioè noi stessi, in parole povere? Un guscio protettivo che i geni si costruiscono attorno. Tra i fenotipi, poi, si selezionano quelli che hanno le migliori potenzialità di proteggere i propri geni almeno fino al momento della riproduzione. Meglio ancora, se anche oltre, però.

Questi sono alcuni dei temi sviscerati a Roma tra il 15 e il 21 gennaio all’interno del II Festival delle Scienze, “Le Età della Vita”. Sessuologia e neuroscienze, sviluppo psicoevolutivo e spiritualità, natura del linguaggio, etica della scienza e immortalità. Argomenti, questi, affrontani in parte anche nei miei testi L’Esca Amorosa (”Marilina e la coda del pavone”, “I pennacchi di San Marco”) e Il Tocco della Vita (”Cosmogonie”, “Perché il sesso”). Continua

Expocannabis a Madrid

Expocannabis07Dieci anni dopo la prima fiera commerciale sui prodotti derivati dalla (e connessi alla) cannabis, in Germania, e con tre edizioni della popolare Spannabis a Barcelliona, ecco ora Expocannabis a Madrid. In corso di svolgimento fino a domenica 28 sera nella Sala Multiusos de la Cubierta, nel cuore della capitale spagnola, l’evento raccoglie una cinquantina di espositori da ogni parte del mondo. Oltre a tavole rotonde, mostre fotografiche e informazioni sulle molteplici tematiche legate alla pianta psicotropa, è attiva anche l’annessa fiera sulle tecnologie alternativa e gli usi industriali dell’hemp.

Radio Stampa Alternativa: Nucleo Accumbens

Per tornare al discorso Radio Stampa Alternativa, un ulteriore ascolto che vi proponiamo è quello del libro Nucleo Accumbens firmato da Manila Lo Giudice—nella collana Millelire e liberamente scaricabile in formato pdf da Libera Cultura (con licenza Creative Commons). Il file audio racconta una storia che è un misto di distopia, horror, fantascienza e frammenti di vita reale a scopi puramente rivoluzionari, tra il reading condotto dall’autrice e gli interventi di Marcello Baraghini.

Scarica e ascolta la presentazione del libro Nucleo Accumbens, durata 25 minuti e 10 secondi (35 MB).

In difesa del Carso e delle foreste europee

Do Not CrossA proposito di tutela ambientale, ecco un invito a considerare il patrimonio naturale non solo come una possibilità di arricchimento del singolo essere umano, ma anche come riscatto collettivo di un continente e del suo habitat. Questo il senso del progetto Do Not Cross che dal 2002 al 2006 ha localizzato varie «aree naturali europee per definire il valore dell’ambiente in cui permangono e quindi, successivamente, agire in termini di performance al fine di documentarne memoria, scientificità e storia». Il tutto tramite una serie di video-performance portate in varie località europee, dove il classico nastro giallo diventa «confine simbolico tra i valori del bello in Natura e l’invisibilità del rischio di estinzione della medesima». Iniziativa rilanciata da riflessivisivi.net, progetto web centrato sulla condivisione di informazioni su supporto video.

La nebbia della Bassa è gialla

NebbiaGialla - Suzzara Noir FestivalIn questo strano inverno, i prossimi 3 e 4 febbraio a tingere il paesaggio della Bassa sarà NebbiaGialla-Suzzara Noir Festival, alla sua prima edizione. La manifestazione letteraria vede coinvolte tre persone che ruotano in diversi modi intorno alla nostra casa editrice. Intanto il suo direttore artistico è Paolo Roversi, autore di Blue Tango e di Bukowski. Scrivo racconti poi ci metto il sesso per vendere.

Gli altri due personaggi, invece, parteciperanno ad altrettanti dibattiti previsti per il 3 febbraio. Si tratta Antonella Beccaria, autrice di Bambini di Satana, che interverrà nella sede Proloco piazza Garibaldi alle 11.30 per parlare dei misteri lungo la via Emilia. Insieme a lei, ci sarà Roberto Valentini, che la firmato per i tipi della Todaro il romanzo Nero Balsamico. A parlare con loro di ciò che di minaccioso si annida lungo la principale arteria dell’Emilia Romagna, sarà presente Romy Tasca, responsabile del festival.

Sempre il 3 febbraio, a partire dalle 18, presso il Teatro Politeama di via Mazzini, è invece la volta di Marcello Baraghini, il direttore editoriale di Stampa Alternativa, che dirà la sua sul tema “Il noir è letteratura di serie B?”. Paolo Roversi coordinerà il dibattito a cui partecipano anche la scrittrice Francesca Mazzucato, il critico Gian Paolo Serino e Marco Vicentini, editore di Meridiano Zero.

Per avere il programma completo, si può scaricare direttamente dal sito della manifestazione il volantino in formato pdf.

Tutela ambientale e politiche di aggressione

SoranoIeri il quotidiano la Repubblica ha pubblicato un articolo che aiuta a comprendere come possa essere stato permesso di edificare alle soglie del sagrato di una delle più importanti cattedrali medievali contribuendo così a creare una delle madri dell’orrore. Per questo ho deciso di pubblicare integralmente di seguito una lettera che ho scritto a Francesco Bandarin, direttore del centro per il patrimonio mondiale dell’Unesco, a Parigi.

Signor Direttore,

mi chiamo Marcello Baraghini, sono residente a Sorano, in provincia di Grosseto, dal 1976. Sono presidente dell’Associazione Strade Bianche nonché direttore editoriale di Stampa Alternativa. A Sorano sono stato assessore delegato al turismo e ambiente e al momento ho l’incarico di organizzare la manifestazione che da 25 anni si svolge in agosto nel centro storico.

Da cittadino e uomo di cultura sono molto preoccupato per la piega che nel mio comprensorio sta prendendo la politica nei confronti dell’ambiente, del paesaggio e dei beni storico-artistici. Continua

Nuovi Millelire scaricabili su Libera Cultura

Nucleo Accumbens, romanzo fantarivoluzionario di Manila Lo Giudice, completa il trittico dei Millelire Speciali pubblicati da Stampa Alternativa in occasione del IV° Festival Internazionale della Letteratura Resistente (Pitigliano/Elmo di Sorano, 8/10-9-2006). Gli altri due sono La Regina dei banditi: Vita e morte di Phoolan Devi (di Federico Bertozzi) e Bianciardi com’era a Grosseto (a cura di Irene Blundo). I testi integrali sono ora disponibili su Libera Cultura, rilasciati come sempre sotto licenza Creative Commons.

Sequestrato psicoattivo.it: proibito fare informazione?

Erowid.org“Compartimento Polizia Postale e della Comunicazioni Campobasso - Sito sottoposto a sequestro per ordine dell’autorità giudiziaria”. Questa la scritta che campeggia nella home page di psicoattivo.it chiuso d’autorità ieri per presunto incitamento all’uso di sostanze proibite. Eppure il sito, operativo da parecchio tempo, aveva un disclaimer in bella evidenza: “Tutte queste informazioni non sono presentate con lo scopo di incoraggiare la gente a sperimentare le sostanze psicoattive, bensì solo per dare un avvertimento a coloro che potrebbero farne uso. Siate informati, state attenti!”. In pratica, l’equivalente italiano del «più noto ed internazionale erowid.org» sostiene un utente su Punto Informatico. Dove si chiarisce come non si tratta del primo di simili sequestri in base alle normative vigenti in Italia in tema di droga—è già successo anche a marijuana.it, chiuso e poi tornato online pur se infarcito di avvisi. Al contrario di quanto accade invece in USA, dove siti analoghi ricadono, come la miriade di libri e opuscoli vari da sempre e legalmente in circolazione, sotto il Primo Emendamento alla Costituzione, cioè la tutela alla libertà d’espressione. In particolare, erowid è «un’organizzazione che diffonde informazioni neutrali su piante e sostanze chimiche psicoattive e questioni relative». Non c’è neppure bisogno di dichiararsi antiproibizionisti, e nessuno trova alcunché nulla da ridire. Mentre avanza il tam-tam online, è attivo un forum di discussione sulla vicenda.

Un fuorigioco nella blogosfera

Il fuorigioco mi sta antipaticoSu Satisfiction, blog dello scrittore e critico letterario Gian Paolo Serino, è stata riportata un’anticipazione del libro di Luciano Bianciardi intitolato Il fuorigioco mi sta antipatico che sarà in libreria da sabato prossimo. Nel volume, curato da Ettore Bianciardi, figlio dello scrittore scomparso nel 1971, sono raccolti gli interventi che vennero pubblicati dal Guerin Sportivo, il settimanale diretto da un altro grande della parola su carta in Italia, Gianni Brera. E in un passaggio del post pubblicato da Serino si legge:

Dalle colonne del “Guerino”, addolciti e impreziositi da esercizi stilistici, partono giudizi sferzanti sulla nostra società e chiari inviti alla diserzione generale dagli schemi e dalle strutture mentali nei quali l’Italia cominciava a essere costretta. Anticipatore lucido e inesorabile dei mali e del declino della società occidentale Bianciardi aveva già capito: gli errori e le incertezze della sinistra italiana che si affacciava al potere; lo strapotere e i pericoli della televisione, denunciati quando non esisteva ancora la tv privata; il Risorgimento come periodo storico che anticipa vizi e virtù della politica e della società italiana; la “liberazione sessuale” e l’evoluzione del “comune senso del pudore”; gli errori e gli infantilismi dei “Movimenti”.

Moto ondoso in peggioramento sul Tirreno

Aspettando gli angloamericaniVivo più o meno felicemente in un casolare fuori dal mondo sulle colline maremmane. Più o meno accanitamente e con alterni risultati svolgo attività e iniziative culturali da queste parti e anche per questo cerco di tenermi informato su quel che succede nel comprensorio attraverso le pagine locali di tre quotidiani: Il Tirreno, La Nazione e Il Corriere della Sera che mi leggo al Jerry Lee Bar di Pitigliano.

Qualche giorno fa mi succede di comprare L’Espresso perché c’era in allegato un bel film di Truffaut. Il settimanale, devo dire, sembra ormai diventato per buona parte un catalogo di beni di lusso e un contenitore di chiacchiericci. Ma scorrendo le pagine trovo un articolo che mi fa sobbalzare: il quotidiano italiano che ha avuto il calo di vendite più consistente di lettori è Il Tirreno. Meno 1,3 per cento mentre a distanza gli altri due con un decremento dello 0,1. Continua

Promotori tra l’incudine e il martello

Va' dove ti porta il promotore

di Gian Luigi Le Divelec

Autore del libro Va’ dove ti porta di promotore, in libreria dal 20 gennaio prossimo, Gian Luigi Le Divelec ha un’esperienza di ventotto anni nel settore. Con lo scritto che segue, fa il punto sulla situazione di una professione tra impegni aziendali, rispetto delle norme deontologiche e vuoti legislativi.

Molti risparmiatori italiani hanno visto la faccia di almeno un promotore finanziario. Iscritti all’Albo ce ne sono attualmente 60.000 di cui operativi circa 40.000. Il patrimonio professionale di un promotore è il suo portafoglio clienti e dopo le prime esperienze scioccanti il promotore impara che se non è capace di soddisfare le esigenze del cliente prima o poi lo perderà. Il promotore infatti è remunerato a provvigione, ma il costo che il risparmiatore sostiene al momento dell’ingresso è ormai ridotto al minimo se non completamente annullato, ciò che è importante è invece la remunerazione continua nel tempo chiamata management-fee che è una percentuale delle commissioni di gestione. Continua

Il Diario Vitt e Anna Saleppichi su Radio Aleph

Gli anni d'oro del Diario VittGli anni d’oro del Diario Vitt, libro raccontato da Goffredo Fofi e curato da Anna Saleppichi è online (oltre che on air) per la quattordicesima puntata di Radio Aleph - Librerie nell’etere, format di Radio Neon diffuso nei punti vendita del circuito di Librerie.Coop. La trasmissione, andata in onda anche sull’emittente bolognese Città del Capo - Radio Metropolitana, può essere scaricata per essere ascoltata in differita. Insieme alla nostra autrice che parla del Diario Vitt e della sua celebrità durata un trentennio, è stato intervistato anche Sergio Fanucci a proposito di Joe R. Lansdale.

La biga rapita: ennesimo caso di reperto trafugato

Manca una settimana circa alla sua uscita in libreria, ma i giornali già ne parlano. Si tratta del libro La biga rapita, scritto da Mario La Ferla, che racconta di come la biga di Monteleone di Spoleto, trafugata da un banchiere americano degli Stati Uniti, sia diventata uno dei pezzi da novanta del Metropolitan Museum di New York. Peccato però che il reperto risulti rubato. Nel volume si narra a vicenda di questo pezzo raro e di notevole valore e la stampa italiana si sta interessanto al testo e alla sua “protagonista”, la biga. Ecco allora una rassegna stampa su quanto già uscito:

Successiva →