BULLISMO E INTERNET

Ci risiamo, è ripartita la crociata contro Internet. Stavolta il pretesto, chè di pretesto si tratta, è il filmato della schifosa scena di bullismo in una scuola da parte di alcuni ragazzi contro un compagno con problemi seri, e mandato in rete attraverso Google. Immediata la levata di scudi di tutti, anche del ministro Fioroni, non tanto contro i ragazzi ma contro Google, un mezzo di comunicazione socialmente pericoloso perchè di fatto fuori controllo. E quei ragazzi la faranno franca anche stavolta, accolti con qualche rimprovero ma tanta dolcezza dai loro genitori; e se la scuola li dovesse mettere proprio fuori, ci sono pronte ad accoglierli tante scuole private, dove non ci sono ragazzi strani e quindi tali fatti non potranno ripetersi. Ma sì la colpa è tutta di Internet, ma perchè non la chiudono, perchè non la controllano almeno?
No, nessuna censura contro la Rete. Internet è libertà: è uno dei pochi mezzi rimasti per cercare, faticosamente, di formarsi una propria opinione, non condizionata dai media, dal capitale, dai centri di potere. E’ il granello di polvere, nato quasi casualmente, che può far saltare il sistema. Per questo ogni occasione è buona per tentare di metterci sopra le unghie.
Qualcuno, invece, invita a ringraziare Google di averci fatto vedere l’odioso filmato: almeno così il fattaccio è venuto fuori e in qualche modo i responsabili pagheranno; senza Google, il bullismo, la sopraffazione, la violenza, almeno in quel caso, sarebbero continuati nell’indifferenza generale.

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