Alla ricerca della vera Cuba
«La mia è una sorta di anti-guida, non racconto la Cuba del turismo sessuale e nemmeno quella dei giornalisti amici del regime». Queste la parole di Gordiano Lupi nell’intervista Lupi, il noir e Cuba concessa a Milano Nera. È un dialogo che si concentra sulla produzione letteraria e saggistica dello scrittore toscano. Il quale, in merito al libro Almeno il pane, Fidel, dice ancora:
Cerco di andare oltre le ideologie e le favole (non hanno altro nome) raccontate dai frequentatori delle stanze del potere come Gianni Minà, Diego Armando Maradona e i marxisti da salotto televisivo. La mia Cuba è quella della povera gente che soffre, lotta e spera, quella del popolo che sopravvive con una manciata di dollari di stipendio al mese, mentre una lattina di Coca Cola (che, nonostante l’embargo, si trova a ogni angolo di strada) costa un dollaro. Una Cuba vera, reale, come l’ho conosciuta nei miei numerosi viaggi e dove - purtroppo - né io e né mia moglie potremo più tornare. Il motivo? Un eccesso di democrazia castrista… Pare che il lider maximo non apprezzi molto chi racconta le cose che non vanno nel suo paese…
Il testo completo dell’intervista Lupi, il noir e Cuba
Commenti
3 commenti to “Alla ricerca della vera Cuba”
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e dategli due calci in culo a sto Cordiano Lupi! Non sa neppure scrivere.
abbasso Fidel, ma per favore, liberateci pure dai frocetti logorroici egocentrici. Ci basta Mughini, non ci serve la sua scimmiottatura, no Marcello?
Dal nostro punto di vista, siamo pronti a discutere sui contenuti dei nostri libri anche a fronte delle più aspre e polemiche critiche perché riteniamo doveroso farlo. Ma laddove si usano toni e forme come quelli adottati da Andrea Mingardi, no, perché denotano stupidità e insipienza umana ancora prima che intellettuale. Questo commento lo abbiamo pubblicato perché non siamo usi alla censura, ma signor Mingardi: se vuole confrontarsi, la nostra porta è aperta e adotti modalità di dialogo civili. In caso contrario, rimarrà un esempio assolutamente lampante degli atteggiamenti per cui quella porta la chiudiamo.