Alda Teodorani tra le donne in giallo
Alla manifestazione GialloLuna NeroNotte 2006 - Le donne nel giallo, giunta alla quarta edizione e in programma a Ravenna fino al prossimo 8 ottobre, sarà presente anche l’autrice Alda Teodorani. Per Stampa Alternativa, ha scritto Sesso col coltello, una raccolta di dieci racconti horror, e il suo “turno” è fissato per il 6 ottobre alle 21, presso la Sala D’Attorre di Casa Melandri, quando parlerà della paura insieme a Sabina Colloredo. L’ultimo libro di Alda Teodorani è Bloody rainbow uscito per la Hacca Editrice.
Non si seppellisca Bianciardi per la terza volta
Un nuovo capitolo del caso Bianciardi lo scrive un articolo pubblicato ieri su Maremma News dal titolo “Vogliamo impedire che seppelliscano Bianciardi per la terza volta”. A parlare è di nuovo il figlio di Luciano Bianciardi, Ettore, il quale risponde al consigliere regionale Ds Loriano Valentini. «Il lascito culturale di Bianciardi è universale e come tale deve essere considerato di tutti» sostiene il politico toscano ed Ettore ne conviene pienamente. Ma lo fa al punto che non può esimersi dal tornare su precedenti dichiarazioni: «Niente è contrario alla universalizzazione di Bianciardi, se non appunto la creazione di organismi come questo. Infatti la fondazione appena fondata ha subito dato chiari segni che ogni attività culturale e perfino celebrativa potesse essere svolta solo entro la cerchia di mura della fondazione stessa».
Il testo completo dell’articolo: “Vogliamo impedire che seppelliscano Bianciardi per la terza volta”
Rassegna su web
Un’altra settimana di segnalazioni, articoli ed eventi che riguardano Stampa Alternativa, i suoi libri e le sue attività di incontro tra autori e lettori. Nella rassegna degli ultimi giorni ecco i link che abbiamo raccolto:
- 26 settembre, Aise (Agenzia Internazionale Stampa Estero), Torna nelle librerie italiane “L’Arte della Gioia” di Goliarda Sapienza
- 26 settembre, Peacelink, Stampa Alternativa in Rete: novità e rilanci per Libera Cultura
- 25 settembre, Il Giornale, Ritorna il romanzo della Sapienza
- 22 settembre, AdnKronos, Libri: Roma, martedì presentazione de “L’arte della gioia”
- 22 settembre, TuttoLibri della Stampa, Nel castello di Belgioioso arriva una moglie di Hemingway
- 21 settembre, Exibart, John Giorno / Manlio Capaldi - Drawing Words
«Ma tu sei ancora innamorato di quella ragazza?»
Si parla di Bologna, città che in quarant’anni si è spenta, che è scissa in due, tra residenti da un lato e i fantasmi degli studenti fuori sede e degli immigrati dall’altro. Ma anche di cultura «dal basso», di opere d’arte che vanno alla gente in un bar sotto San Luca, di corsi gratuiti e di insegnamento. Tutto questo è solo una parte di ciò che è contenuto nella recente intervista che Francesca Mazzucato ha realizzato parlando con Ettore Bianciardi pubblicandola sul blog Books and other sorrows. Artefice insieme a Marcello Baraghini dell’idea dell’anti-fondazione Bianciardi, dedicata a suo padre Luciano, viene descritto come «una particolarissima figura di intellettuale e di operatore culturale che ha fatto una scelta di operare “dal basso”; che è un modo molto brutto per dire “dove si deve veramente lavorare”, ma dove è minore la visibilità, dove si incide veramente sulla qualità della vita delle persone attraverso progetti didattici, fotografia, letture collettive nelle biblioteche e nei centri sociali, scrittura, insegnamento delle nuove tecnologie».
Il testo completo dell’intervista a Ettore Bianciardi
Novità e rilanci per “Libera Cultura”
«Siamo a metà degli anni ‘70. Non era affatto vero che il ‘68 avesse minato alle fondamenta l’istituto della famiglia, nonostante l’esercito di giovani che l’avevano lasciata sbeffeggiare per costruirsi nuovi ‘focolari’. Lo dimostrò la vicenda del libro “Contro la famiglia”. Quel libro, prendendo spunto dal Codice Rocco, sosteneva che un minorenne seviziato e brutalizzato in famiglia poteva avviare un iter che portasse alla revoca della patria potestà, era un attentato alle istituzioni, peggio di quelli perpetrati dalle Brigate Rosse». (Da Ma quale morte della famiglia! di Marcello Baraghini) Continua
DIGIUNO ANCH’IO
E come potrei non condividere i motivi che spingono Paolo Bianchi a iniziare il suo digiuno?
Ho assistito, come lui, al degrado dell’informazione in Italia. Da giornalisti diversamente motivati e con diversa formazione ideologica e politica, ma fondamentalmente onesti, abbiamo visto l’affermarsi di giornalisti fondamentalmente disonesti e corrotti, di destra, di sinistra o di centro, asserviti alla proprietà e al potere, senza più dignità e tantomeno professionalità. Una razza ben descritta da Paolo nel suo e nostro libro La repubblica delle marchette, di servi, vassalli e marchettari, appunto.
Perciò ho deciso un giorno di digiuno, il 1° ottobre, con Paolo Bianchi. E invito chiunque abbia a cuore quel poco che c’è rimasto di onesta informazione a esprimere solidarietà a Paolo, magari con uno o più giorni di digiuno.
Intanto, do a Paolo e non solo a lui la notizia, per riaffermare la mia volontà di lotta e di provocazione, che sarà presto costituito il “Comitato Antifondazione Luciano Bianciardi”, con il suo spazio di libertà in rete denominato “Riaprire il fuoco”.
Marcello Baraghini
LA PROTESTA DI PAOLO BIANCHI IN DIFESA DEGLI AUTORI SERI
Riportiamo un articolo pubblicato martedì 19 settembre dal quotidiano Libero: “Il mio digiuno per ribellarmi in difesa degli autori seri“, in cui Anna Tagliacarne illustra la prossima forma di protesta civile di Paolo Bianchi, autore, tra gli altri, del libro La repubblica delle marchette.
Ha scelto un metodo insolito per dire la sua. Paolo Bianchi, giornalista e scrittore, ha deciso di fare uno sciopero della fame. L’autore del recentissimo La cura dei sogni (Salani), romanzo sulla vacuità dei sentimenti e sul mondo delle illusioni nel quale vivono i trentenni, inizierà la sua personalissima dimostrazione il 1° di ottobre, San Francesco. L’obiettivo? Combattere lo “strapotere delle gnocche”. “Più che uno sciopero della fame sarà un digiuno di protesta,” precisa. Il modello? “Gandhi: infatti non sono previste azioni violente”. Continua
Quasi sera. Una storia di Tenco: una voce inedita del cantautore
«Un’occasione davvero unica per capire a fondo un uomo poliedrico, dietro la cui standardizzata immagine di artista solitario e malinconico c’era qualcosa altro e di più». Sono queste le parole che Maurizio Zerbo usa nella recensione al libro Quasi sera. Una storia di Tenco scritto Ada Montellanico, uscito nella collana Sconcerto con un cd allegato. Per completare ciò che è stato detto su questo volume si possono leggere anche l’articolo di Federico Scoppio su Kw Musica e quello di Ivan Masciovecchio su Rock Shock.
CASO BIANCIARDI - IO STO CON ETTORE, QUE VIVA L’ANTI-FONDAZIONE!
di Antonello Ricci
Inizi 2006. Una mail senza appello di Luciana Bianciardi blocca nei magazzini di Stampa Alternativa la nuova edizione del libro di Mario Terrosi, Bianciardi com’era, lettere a un amico grossetano, curata da Corrado Barontini e dal sottoscritto. Sembra così cassato, non senza scorno e amarezza, un anno di ricerche sode, approfondimenti critici e recupero per un più vasto pubblico dell’interessante esperienza della casa editrice grossetana “Il paese reale” attiva in Maremma negli anni ’70. Continua
Ancora scontri sulla Fondazione Bianciardi
Il dibattito sullo stato della Fondazione Bianciardi e la proposta di un’Anti-Fondazione, formulata da Ettore, figlio dell’intellettuale grossetano Luciano Bianciardi, tornano a far discutere. Di seguito riportiamo due articoli apparsi sul quotidiano La Nazione ancora a firma della giornalista Irene Blundo:
- il 19 settembre esce l’articolo «Fondazioni inutili. Autopsie degli scrittori» attraverso il quale Ettore Bianciardi risponde all’assessore alla cultura della provincia di Grosseto, Cinzia Tacconi, contraria a due fondazioni intitolate allo scrittore toscano. Per Ettore, invece, l’attuale fondazione va sciolta perché «non c’è cosa peggiore che creare una struttura burocratica, autoreferenziale e polverosa per studiare la letteratura, che invece è cosa viva» e sostituita con un’altra struttura
- il 20 settembre, inoltre, in merito alle nomine al vertice dell’attuale Fondazione Biancardi, viene pubblicato l’articolo «Vita agra alla Fondazione. In attesa della «rinascita». Si ricostruiscono i vari cambi susseguitisi recentemente e si fa un’analisi dello stato dell’ente
La nostra settimana sul web
Diamo avvio a uno spazio/rubrica dove verranno man mano segnalati gli articoli apparsi sul web durante l’ultima settimana. Concentrandoci sulle attività culturali portate avanti Stampa Alternativa e sull’eco suscitato dalle sue proposte editoriali. Sempre benvenute le segnalazioni, come anche eventuali commenti nel post.
- 19 settembre, Cantieri d’arte
- 18 settembre, Mura & Mollette: il Coordinamento incassa e rilancia, un librino e un convegno
- 18 settembre, Inaugurazione della seconda edizione di Cantieri d’Arte
- 17 settembre, Trecento posson bastare (per ora): parola di Ricci, stregone della pioggia
- 17 settembre, “Nico, bussando alle porte del buio” di Gabriele Lunat
- 17 settembre, “Una molletta per le mura” coinvolge, nonostante la pioggia, più di duecento persone
- 15 settembre, “Le donne nel giallo” si incontrano a Ravenna con ‘GialloLuna NeroNotte’
I progetti Stampa Alternativa scalano la classifica dei blog
Due progetti/blog targati Stampa Alternativa compaiono in queste ore nella classifica dei blog italiani. Il primo, che oggi viene indicato tra i dieci “blog nuovi meglio posizionati”, è Libera Cultura, progetto-collana per la ripubblicazione dei Millelire e l’uscita di ebook inediti con licenza Creative Commons, appena rinnovato e in fase di rilancio. Il secondo è proprio questo blog, Fronte della Comunicazione, da pochi giorni segnalato e inserito nella classifica dei Top100. Bene, bene: e non dimenticate il passa-parola online e offline, please!
BookCrossing: Libera i tuoi libri!
Prosegue la crescita rampante del BookCrossing: catturare e rilasciare (gratis) libri in giro per il mondo, con annessa possibilità di seguirne la circolazione sul web. L’iniziativa copre ormail oltre 85 Paesi e opere di ogni tipo, mantenendosi con la vendita di kit per etichettare e catalogare i libri e con contributi individuali. La scorsa settimana in USA c’erano 17.067 volumi “in the wild”, in attesa cioè di essere presi e letti da qualcuno all’aria aperta e/o in luoghi designati. In Gran Bretagna erano 5.507 e 2.543 in Australia, i primi Paesi in classifica. Ma attenzione, l’ultima news riguarda proprio l’Italia: un soggetto anonimo (anzi anzi: un’importante rivista!) ha donato al progetto ben 700 volumi, ora in fase di catalogazione prima di essere rimessi in libertà.
Pessime nuove dal regime culturale italiano
di Marcello Baraghini
1. S’arrende Saverio Tutino
M’indigno, accidenti se m’indigno. Anzi, schiumo di rabbia alla notizia che una delle poche oasi di libertà e di passione civile esistenti nel nostro paese, l’Archivio dei diari di Pieve Santo Stefano, con il Premio omonimo e il fondatore Saverio Tutino, si consegna armi e bagagli a una Banca Bassotti Toscana e, sentite sentite, a uno scrittore del nulla.
L’Archivio, che era nato ventidue anni fa per dare voce ai senza voce, ai più umili della Terra e alle loro vite incredibili e drammatiche, adesso che s’inventa? Si inventa di dar voce a uno come il sindaco di Roma Walter Veltroni, il quale di voce ne ha in quantità stratosferica, da assordare anche i sordi, per parlare e far parlare del suo ultimo libro, che se fosse tutto di pagine bianche farebbe un gran favore all’umanità. Accompagnato da fanfare, televisioni di stato con nani e ballerine e dal giullare Ascanio Celestini, che da un po’ di tempo va soprattutto dove ci sono riflettori e telecamere, l’ex compagno Veltroni pianterà la bandiera bianca sul fortino di Pieve Santo Stefano e sul premio, che quest’anno si chiama Premio Pieve-Banca Toscana. Continua
Se si fosse ascoltato Bianciardi…
Se negli Anni Cinquanta si fosse dato retta a Luciano Bianciardi e a coloro che, dopo di lui (come Pasolini e Flores), hanno ammonito la sinistra italiana e i suoi uomini nel rapporto con i giovani… Un recente articolo di Aprile Online, versione elettronica della rivista diretta da Carla Ronga, indica nell’intellettuale toscano uno dei riferimenti che è stato ignorato nel (non) costruire - attraverso diverse strade - il ricambio generazionale. Intitolato No alla politica politicante e firmato da Marcello Marani, il testo analizza il rapporto tra giovani e attività politica «per capire che se l’opportunismo raccoglie consensi e paga a destra, al contrario provoca fenomeni di rigetto in noi elettori di sinistra».









