PER FARLA FINITA CON GLI SBERLEFFI A BARICCO-STRARICCO

Mi sono divertito abbastanza a prendere in giro il “principe” degli scrittori del nulla.
Chiaramente prendermela con lui era un pretesto per prendere di petto tutta quella generazione che non ha mai saputo scrivere oppure ha smesso da un pezzo di farlo, eppure pubblica, vince premi, scala le classifiche ed è onnipresente nei salotti. E’ la razza ladrona culturale, parassitaria e asservita agli uomini del marketing delle grosse case editrici che hanno in Gian Arturo Ferrari, manganello culturale di Berlusconi, il capintesta.
Baricco-Straricco ne ha avuta troppa di pubblicità e non intendo farne ancora, a lui e agli altri scrittori del nulla.
Da oggi in poi userò una metafora: Senza Sangue. Scrittori senza sangue letterario nelle loro pagine, come d’altronde certificò lo stesso Baricco-Straricco (che nomino per l’ultima volta, giuro!) con il suo sconvolgente romanzo Senza Sangue, appunto. Senza il nome e Sangue il cognome.

Marcello Baraghini

Commenti

Lascia un commento