MANTOVA SI BARICCA

di Marcello Baraghini

State un po’ a sentire, almeno chi non ha letto i giornali qualche giorno fa.
A Mantova sono rullati i tamburi per il decimo festival letterario, che si terrà negli stessi giorni del nostro di Pitigliano (8, 9 e 10 settembre).
Chi ci sarà? Me l’ero già chiesto prima di leggere il “Corriere” e altri giornali.
Quelli del Teatro Comico, come recita “Repubblica”, e le rivelazioni, cioè scrittori dei Balcani, congolesi e algerini.
Poi c’è Baricco Straricco.
E lui che c’entra? E’ una rivelazione?
Non mi pare. La letteratura del nulla di cui è indiscusso caposcuola ormai ha superato i dieci anni e non se ne può più, come dimostra il flop delle quattro diverse copertine, tanto per prendersi gioco ancora di più dei lettori.
E’ un comico? Ma scherziamo!

Piuttosto patetico. Piuttosto patetici i mantovani.
Potevano investire meglio il gruzzolo dei biglietti e degli sponsor che sono talmente tanti, più delle medaglie che il principe Filippo indossa alle cerimonie. Uno scrittore congolese o algerino vale cento volte di più di un Baricco Straricco.

E comunque a Mantova per ascoltare Baricco-Straricco bisogna prenotare, pagare il biglietto e se lo si vuole incontrare di mattina, in un bar deputato ad accoglierlo, basta pagare cappuccino e cornetto come una cena da Vissani.

Per sentire e dialogare con John Sinclair, John Giorno, Matteo Guarnaccia, Giovanni Feo, Luciana Bellini, Manila Del Giudice e Irene Blundo, a Pitigliano non si paga, nonostante non ci sia alcuno sponsor. . . e il cappuccino costa 90 centesimi.
Se vi pare poco!

Commenti

6 commenti to “MANTOVA SI BARICCA”

  1. Gian Andrea Rolla on Giugno 29th, 2006 14:35

    D’accordo su Baricco, ma autore del “nulla” mi pare un complmento, prefrisco autore del “niente”. Mai stato al festival di Mantova, ma ho un’amica che ci lavora e mi pare un’ottima professionista e ancora migliore come persona. Occhio a non cadere nel cattivismo, altra faccia del buonismo. Come vostro autore vi sono grato, ma quando sento puzzo di isolazionismo fanatico, ho accessi allergici e certo vostro livore comincia a farmi grattare, pur sapendo che se mi scarterete un prossimo romanzo non sarà per questo mio critico messaggio. Avanti cosi’, ma ogni buon autista usa con l’acceleratore il freno, la frizione e il retrovisore. Ciao.

  2. koshka on Luglio 2nd, 2006 17:03

    Devo dire che Rolla mi ha in qualche modo tolto le parole di bocca o per esattezza i tasti dalle mani.
    Baricco per me può stare dove vuole tanto a questo punto non fa differenza. In quanto ai festival ben vengano e ben vengano tutti: Mantova come Pitigliano come Pordenone legge. Ce ne fossero di più! L’importante è cercare di equilibrare la situazione in confronto alle varie fiere in cui si pubblicizzano SUV e donne e motori.
    Essere contro è cosa coraggiosa ma esserlo a tutti i costi può sfociare nella presunzione. Ho grande stima di voi e lo sapete ma siccome anche io sono abbastanza “contro” mi riservo sempre il diritto di critica.

  3. luca on Luglio 4th, 2006 12:31

    Sig.Marcello Baraghini, credo che seppur la sua considerazione per Baricco sia minima, trovo sconveniente e un po’ volgare attaccarlo con quel nomignolo “straricco” .Traspare un po’ di malsana invidia che la rende poco simpatico e oltremodo meschino (e’ solo l’impressione s’intende, non ho il piacere di conoscerla personalmente). Non dimentichi che la fama, giusta o sbagliata che sia, gli deriva dall’apprezzamento della gente, e che lei cosi’ facendo insulta i lettori.
    Non mi risulta che Baricco si sia recato casa per casa e puntando una pistola alla tempia abbia rifilato i suoi libri. Non discuto la libertà di critica, ma visto che di letteratura si parla, anche la nostra maniera di porgerci, credo debba essere confacente alla cultura letteraria che così poco confina con il becero. Infatti una cosa, e’ esprimersi attraverso le colorite pennellate del verbo sconfinando nel volgare (da cui discende la nostra lingua); altra cosa è trascrivere con la premeditazione ed il supporto di una mente predisposta all’offesa fine a se stessa. La mancanza di nobiltà d’animo, di povertà di spirito, relega anche il miglior critico ad una masturbazione mentale che poco o nulla ha di costruttivo. Non si attacchi a pretesti personali e ad atteggiamenti infantili. La letteratura va colta a piene mani e gli va data la dimensione che gli spetta; non va schizzata in faccia come calpestare una……“pozzanghera”. Giudichi con pieno diritto chi e come le pare, ma eviti di trascendere; prima per i lettori e poi per gli autori, ma soprattutto per la letteratura e ciò che rappresenta.

    Luca Nicoletti

  4. Gianni on Luglio 6th, 2006 22:26

    Marcello Baraghini…tanto di cappello…mon dieu Matteo Guarnaccia!!!….Jhon Giorno….sono sicuro che se Burroughs fosse stato ancora vivo anche lui veniva a fare compagnia a voialtri….
    Questa si che è cultura…e come al solito poco visibile in un paese “bello” come il nostro.
    Saluti da Bruxelles da uno che vorrebbe tanto stare con voi.

  5. Gianni on Luglio 6th, 2006 22:30

    Grandi nomi…Grandi Artisti….son sicuro che se fossero stati ancora vivi Burroughs o il vecchio Buwkoski anche questi sarebbero venuti a Pitigliano…Saluti e buona fortuna da Gianni

  6. anonimo on Agosto 21st, 2006 20:41

    questi di pitigliano e dintorni sì che sono persone serie.
    in bocca al lupo

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