Chi ha visto i satanisti?

Sembrava una storia chiusa, almeno fino a quando non ci sarà un rinvio a giudizio e una sentenza. Sul luogo in cui è stata uccisa Patrizia S., decapitata e abbandonata all’altezza di una stazione di servizio a Tor Bella Monica, periferia di Roma, ci doveva per forza essere anche lui, il marito, sul quale fin dall’inizio si sono addensati i sospetti degli inquirenti malgrado l’uomo abbia sempre negato qualsiasi coinvolgimento. E abbia anzi rimbalzato le accuse verso altri - e apparentemente ben più oscuri - lidi: prima sui Bambini di Satana, poi sulle Bestie di Satana e infine su un fantomatico mago nero. Gli investigatori hanno storto il naso di fronte alla “pista satanista” e per una volta la stampa - chi più e chi meno - non si è gettata a pesce morto sulla cupa ipotesi. Il rinvenimento di tracce di DNA del marito di Patrizia S. poi sembra aver indirizzato una volta per tutte le indagini. Tutto finito? Macché. A riprorre diabolici risvolti ci ha pensato lunedì scorso la trasmissione televisiva di RaiTre Chi l’ha visto. Continua

ANCORA UN PREMIO PER 1527

Si allunga la lista dei premi ottenuti da 1527, il romanzo storico di Andrea Moneti. Ecco il profilo critico redatto dalla giuria del concorso nazionale “Il Litorale”, che ha assegnato al libro il primo premio.

“Il romanzo si segnala immediatamente per la capacità dell’autore di darci un grande quadro storico, documentato e coerente. Siamo ai primi del Cinquecento, in quegli anni così densi e cruciali per la nascita del mondo moderno, segnati da avvenimenti epocali, tra i quali appunto il sacco di Roma perpetrato dai soldati e dai mercenari di Carlo V. La descrizione realistica e cruda ed un linguaggio sempre vivo traducono quel mondo in immagini che si susseguono incalzanti e plastiche davanti ai nostri occhi facendoci vivere e sentire quello spazio e quel tempo. Ma è anche una scrittura che dai toni forti sa ritirarsi nella pacatezza della narrazione storica, nella riflessione, nell’analisi, nella costruzione di una trama da libro giallo. C’è in Moneti la consapevolezza che dentro ogni quadro storico ci sono gli uomini e le donne in carne ed ossa con la loro vita, le loro abitudini, i loro sentimenti, i loro valori. Ed anche nel meccanismo di avvenimenti il cui controllo non appartiene ai singoli è possibile rischiare e operare scelte, sperare è forse vedere una nuova alba. E’ guardando il mondo di oggi che l’autore racconta il passato: il suo “sentire contemporaneo” si affaccia costantemente e porta a tradurre quei fatti in uno specchio delle tragedie presenti. “L’alba e l’imbrunire”: queste due metafore che aprono e chiudono il libro, ci consegnano anche il messaggio che sta a cuore dell’autore. Un messaggio di speranza, tanto più forte perché emerge da avvenimenti, di allora e di oggi, che sembrano negarlo. La storia forse non è mai stata maestra di vita, ma conoscendola ci aiuta a conoscerci, a guardare indietro per vedere quello che accade intorno a noi e, anche se con un po’ di timore, a guardare più avanti” (per il romanzo “1527″, giuria del premio “IL LITORALE”).

Bambini di Satana: cronaca, fatti, verità e libri

Un’area di servizio dalle parti di Tor Bella Monaca, il corpo di una donna che sembra svenuta. E invece è morta, decapitata. Accade davvero, qualche giorno fa, e gli inquirenti, stabilita l’identità della vittima, orientano i loro sospetti sul marito. Anzi ex marito. Potrebbe essere una storia di inaccettabile violenza coniugale sfociata in omicidio. Una di quelle che nelle ultime settimane sembrano essersi infittite. Invece l’uomo, fermato e interrogato, nega ogni addebito e rivela: sono stati loro, i satanisti. I riscontri raccolti dagli investigatori però non suffragano la versione dell’indiziato, il suo telefono e le celle che ha attraversato non combacerebbero con quanto dichiara e lo collocherebbero invece sulla zona del delitto.

Allora perché uscirsene con un’affermazione del genere? Se il tentativo di allontanare da sé i sospetti appare il motivo principale, vittima e presunto omicida qualche trascorso satanista ce l’hanno avuto. E all’inizio degli Anni Novanta si sono avvicinati ai Bambini di Satana. Il libro che prende il nome dall’associazione fondata a Bologna nel 1982 da Marco Dimitri, in uscita il prossimo 20 giugno per Stampa Alternativa, racconta anche la storia di Patrizia S., la donna assassinata alla periferia della capitale, che torna a incrociare quella del gruppo emiliano alla fine dello scorso decennio, quando Dimitri e le altre persone finite sotto processo nel 1996 per una serie di reati sono già stati assolti con formula piena e di lì a poco arriverà l’assoluzione anche in Appello. Continua

STAMPA ALTERNATIVA ALLA FIERA DEL LIBRO DI TORINO

Anche quest’anno siamo alla Fiera del Libro di Torino, dal 4 all’8 maggio: potete trovarci al Lingotto Fiere, padiglione 1, stand C25.

Due gli eventi di rilievo collegati ai nostri libri, entrambi in programma domenica 7 maggio:
- alle ore 16,00 la presentazione di Cent’anni di veleno, di Alessandro Hellmann, fresco di ristampa;
- alle ore 20,30 la presentazione del libro-novità di Luigi Onori Paolo Fresu - Talkabout, accompagnato da DVD. Segue l’atteso concerto di Paolo Fresu e Antonello Salis.

Per maggiori dettagli, rimandiamo al calendario eventi del nostro sito.