Anche i Baricchi piangono

Dopo il nostro direttore editoriale Marcello Baraghini con la sua Lettera 22, anche Paolo Roversi (autore del fortunato Bukowski - scrivo racconti poi ci metto il sesso per vendere e del recente Blue Tango) interviene a proposito delle polemiche di questi giorni tra Baricco e critici letterari.

Tutti gli scrittori, nessuno escluso, chi più chi meno, sono dei frustrati. (E dei poveri idioti come direbbe Bukowski). Pensano che nessuno legga il loro adorato ultimo libro, che nessuno glielo recensisca, che la critica comunque non li capisca e il pubblico pure. Questo panorama naturalmente ha diverse sfumature: c’è chi se la prende con se stesso, chi col mercato che inonda le librerie di troppi titoli nascondendo la tua opera e chi se la prende con i critici. Tutto normale se non fosse che in quest’ultima categoria ricade uno dei pochi scrittori che in Italia vive solo dei proventi dei suoi libri (senza avere un lavoro vero verrebbe da dire). Chi? La risposta la trovate su Repubblica di ieri. Baricco (Straricco come l’ha ribattezzato il mio editore Marcello Baraghini e come lo stesso afferma candidamente nel suo Cahier de doléance) si lamenta, povero infelice, che il suo ultimo libro (che trovate disponibile con 4 dico 4 copertine diverse letteralmente dappertutto) non venga recensito. Avete capito bene: lui si lamenta che non se lo filano… Da non credere.
Oggi, comunque, sulle pagine dello stesso quotidiano, il critico gli risponde. E sapete cosa? Dopo aver sentito le due campane, per una volta tanto anch’io pur essendo uno scrittore, sto dalla parte del critico. Voi da che parte state?

Paolo Roversi

Commenti

3 commenti to “Anche i Baricchi piangono”

  1. melisandra on Marzo 8th, 2006 16:38

    Straricco si promuove molto di più piangendosi addosso, e con le polemiche che ne derivano, che con le stroncature… mica scemo!

  2. koshka on Marzo 31st, 2006 09:33

    A mio modesto parere, se Baricco dovesse vivere con meno di 1000 euro al mese avrebbe altro di cui preoccuparsi

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